Cinquant’anni dopo Panatta, l’Italia torna a vincere a Roma. Ma il torneo si conferma ormai una vetrina che va molto oltre il tennis, tra ospiti d’eccezione, progetti narrativi e atleti di altre discipline.
Si è chiusa domenica una delle edizioni più memorabili degli Internazionali BNL d’Italia. Sul Centrale del Foro Italico Jannik Sinner ha alzato il trofeo, mettendo fine a un’attesa che durava mezzo secolo: dal 1976, l’anno della tripletta storica di Adriano Panatta (Roma, Parigi, Coppa Davis), nessun italiano aveva conquistato il torneo di casa. Un cerchio chiuso idealmente proprio da Panatta in persona, presente al Foro per consegnare la coppa al numero uno del mondo, che con questa vittoria ha anche stabilito il nuovo record assoluto di successi consecutivi nei Masters 1000, superando Novak Djokovic.
Non solo tennis: una vetrina trasversale dello sport italiano
Chi ha vissuto le due settimane romane sa che gli Internazionali, ormai, sono molto più del torneo che si gioca in campo. Negli stand, nelle hospitality e nei salotti televisivi allestiti dentro al Foro è andata in scena una vetrina trasversale dello sport italiano, con incursioni dal mondo del calcio, della pallavolo, del basket e della ginnastica.
“Back in the Game”: storie di resilienza con Chechi, Marchisio e Sylla
Particolarmente seguito il progetto “Back in the Game”, format prodotto con Sky Sport e condotto da Jury Chechi, che a Roma ha presentato in anteprima la stagione che andrà in onda in autunno.
Sul palco, insieme al “Signore degli Anelli”, sono saliti l’ex centrocampista di Juventus e Nazionale Claudio Marchisio e la pallavolista Myriam Sylla, una delle protagoniste della medaglia azzurra olimpica.
Il progetto, sviluppato con il main partner del torneo Reale Mutua, raccoglie storie di atleti che hanno affrontato infortuni, cadute e ripartenze: un racconto che a Roma ha trovato un pubblico naturale, in una città abituata a leggere lo sport come fenomeno culturale prima ancora che agonistico.
Per tutta la durata della competizione, infatti, la Corporate Hospitality di Reale Mutua è diventata un hub vivace di contenuti, dove le telecamere di Sky, posizionate su un balconcino affacciato direttamente sui campi, hanno raccontato i match e le curiosità del torneo, anticipando lo spirito che accompagnerà il format autunnale. Inoltre, in uno spazio dedicato nel villaggio, i fan hanno vissuto un’avventura immersiva divertente e coinvolgente: grazie al prezioso supporto dell’intelligenza artificiale, ogni visitatore ha avuto la possibilità di ricevere un video personalizzato che lo metteva alla prova al fianco di Jury Chechi.
Da Belinelli a Lillo: l’altro Foro Italico
Tra gli ospiti più applauditi anche il cestista Marco Belinelli, ex NBA e bandiera della Nazionale di basket, e il comico Lillo, sceso a sorpresa sugli spalti dello storico campo Pietrangeli insieme a Valentina Barbieri, regalando al pubblico romano uno dei siparietti più ripresi sui social del torneo.
I brillanti protagonisti hanno saputo portare il tema della mutualità dentro un registro ironico, empatico e, soprattutto, molto vicino alle persone. Agli Internazionali, questo specifico immaginario creativo è uscito dai classici formati pubblicitari per trasformarsi in un’esperienza tangibile. I vari episodi creati dai due protagonisti hanno contribuito a quell’atmosfera “da quartiere allargato” che contraddistingue ormai il Foro Italico nelle due settimane di maggio, dove convivono tifo sportivo, costume, intrattenimento e turismo.
Numeri alla mano, gli Internazionali si confermano una delle manifestazioni più seguite dello sport italiano e una vetrina importante per Roma, capace di portare in città atleti, media internazionali e pubblico da tutto il mondo. Con Sinner sulla scia di Panatta e una formula che mescola tennis di altissimo livello e narrazione sportiva a 360 gradi, l’appuntamento del 2027 si annuncia già come uno dei più attesi del calendario.
Foto: courtesy Ufficio Stampa Reale Group
