- Cosa: Prima esecuzione assoluta di Mister Money, commedia musicale contemporanea del compositore svizzero-armeno Haig Vartan.
- Dove e Quando: Teatro Palladium, Roma. Sabato 23 maggio (ore 20.30) e domenica 24 maggio (ore 18.00).
- Perché: Un’opera divertente e brillante che recupera la tradizione dell’opera buffa per creare una feroce satira sociale, unendo influssi musicali italiani, francesi e armeni in una riflessione attualissima sul potere del denaro.
Il fascino dell’opera buffa in chiave contemporanea
La capitale italiana si prepara a ospitare nei prossimi giorni un evento musicale e teatrale di grande caratura e di portata squisitamente internazionale. Il palcoscenico del Teatro Palladium farà da cornice alla prima assoluta di Mister Money, la nuovissima fatica creativa del compositore svizzero di origini armene Haig Vartan. Questo atteso appuntamento non è soltanto la celebrazione di una nuova partitura, ma rappresenta un vero e proprio ponte culturale tra diverse tradizioni europee e mediorientali, trovando in Roma il luogo ideale per il suo battesimo. L’autore ha infatti esplicitamente voluto che la prima della sua opera avesse luogo in Italia, riconoscendo un forte debito artistico nei confronti della tradizione musicale della penisola.
Al centro di questa nuova composizione vi è il libretto firmato dal noto commediografo svizzero-francese Gérald Chevrolet. Il testo trae la sua ispirazione primaria da I mendicanti nobili, forse la più celebre e caustica commedia di Hagop Baronian, brillante scrittore satirico armeno attivo nella seconda metà dell’Ottocento. Tuttavia, la genialità dell’operazione sta nel non limitarsi a una semplice trasposizione: l’opera rivela un chiarissimo e ben riconoscibile ascendente derivato dall’opera buffa napoletana del Settecento, riprendendone i caratteri, le trame e le tinte musicali. Il risultato è un affascinante pastiche di influenze italiane, francesi e armene. Questa sintesi stilistica ha permesso ad Haig Vartan di concepire un’opera contemporanea che risulta sorprendentemente leggera e fruibile, sia per la scorrevolezza dello stile compositivo, sia per l’organico volutamente contenuto, che limita il numero di voci e strumenti necessari all’esecuzione.
Satira sociale tra Trebisonda e una moderna Istanbul
La narrazione di Mister Money ruota attorno a dinamiche grottesche e situazioni esilaranti, ma non per questo prive di una profonda riflessione morale. Il protagonista assoluto della vicenda è Apissoghom Agha, un possidente armeno originario di Trebisonda, un uomo tanto ricco quanto inesorabilmente rozzo, limitato, ignorante e vanitoso. Guidato unicamente dal desiderio di trovare moglie, Apissoghom si reca a Istanbul e si affida, con ingenua arroganza, ai dubbi servigi di una mezzana di nome Shushan. Da questo innesco narrativo si sviluppa una galleria di personaggi approfittatori, che circondano il protagonista in un vorticoso e comico corteo: tutti gli si avvicinano fingendo estrema deferenza, adulandolo senza remore e facendo leva sulla sua smisurata vanità, con l’unico vero scopo di spillargli quanto più denaro possibile.
Nonostante l’ambientazione sia collocata temporalmente alla fine del XIX secolo, la satira che emerge dal libretto è di una modernità disarmante e sempre attuale. La Istanbul descritta nella vicenda, infatti, non differisce molto da una qualsiasi metropoli contemporanea del nostro tempo: è un luogo spietato dove si coltivano freneticamente i commerci e si idolatrano i beni materiali, mentre si disprezzano apertamente le opere dello spirito. In questo contesto cinico e arrivista, intellettuali, poeti e artisti si ritrovano declassati al ruolo di mendicanti nobili, costretti a pietire sostentamento da chi detiene il potere economico. L’epilogo della vicenda, dopo una rocambolesca serie di peripezie, vede un disilluso Apissoghom – ormai diventato per tutti l’emblematico “Mister Money” – darsi alla fuga per fare ritorno nella sua lontana Trebisonda, senza essere riuscito a incontrare nemmeno una delle tante possibili mogli promesse dalla mezzana.
Un cast internazionale per un allestimento prestigioso
Per dare voce e corpo a questa prima esecuzione assoluta, la produzione si è affidata a professionisti di altissimo livello. L’istituzione Roma Sinfonietta ha mobilitato per l’occasione un cast formato da eccellenti cantanti, artisti che hanno già calcato con successo i principali palcoscenici in Italia e nel resto del mondo. Questi interpreti sono stati selezionati per la loro peculiare duplice specializzazione: sono infatti maestri sia nel repertorio dell’opera buffa settecentesca, che richiede agilità e vis comica, sia nell’esecuzione, spesso complessa, della musica vocale contemporanea. Il ruolo del gretto e ricco protagonista Apissoghom è affidato al baritono Patrizio La Placa, mentre il mezzosoprano Lucia Napoli veste i panni dell’astuta mezzana e il tenore Antonio Sapio presta la sua voce al poeta, che funge da narratore delle vicende.
Ad affiancare i protagonisti vi è un talentuoso ensemble di cantanti, chiamati a una vera e propria sfida teatrale interpretando ciascuno più personaggi all’interno dell’intreccio: si tratta del soprano Sabrina Cortese, del contralto Sara Tiburzi, del tenore Roberto Manuel Zangari, del basso Federico Benetti e del baritono Cho Hyunmo. La direzione musicale dello spettacolo è affidata all’esperienza del maestro Enrico Lombardi, che guida l’Ensemble Roma Sinfonietta affiancato dal Coro Goffredo Petrassi. L’impianto visivo e drammaturgico è invece firmato da Cesare Scarton, regista che si avvale per l’occasione del suggestivo impianto scenico ideato da Andrea Tocchio e dei dinamici motion graphics realizzati da Flaviano Pizzardi. Ad arricchire l’esperienza della prima, la recita di sabato sarà preceduta, a partire dalle ore 19.00, da una particolare degustazione che incrocia le tradizioni: verranno proposti vini del Salento accompagnati da stuzzichini tipici della tradizione gastronomica armena.
Info utili
- Biglietti: 12,00 euro per entrambe le recite. Acquistabili al botteghino del teatro o su boxol.it.
- Orari: Sabato 23 maggio ore 20.30 (degustazione dalle 19.00). Domenica 24 maggio ore 18.00.
- Indirizzo: Teatro Palladium, Roma.
- Telefono: 063236104.
