- Cosa: Avvio di un bando e di un concorso internazionale di idee per esplorare le future esigenze di accessibilità, accoglienza e fruizione del museo.
- Dove e Quando: Roma, Galleria Borghese; fase di studio preliminare a partire da maggio 2026.
- Perché: Per garantire nel tempo un’esperienza di visita inclusiva e dilatata, nel pieno e rigoroso rispetto della tutela storico-artistica e paesaggistica del complesso monumentale.
La Galleria Borghese si prepara a immaginare il suo domani. L’istituzione romana ha annunciato l’avvio formale di una profonda riflessione dedicata al futuro del museo, con un focus preciso sull’accoglienza, sull’accessibilità e sulle modalità ottimali per trasmettere il proprio patrimonio alle generazioni a venire.
La Visione per un Museo Contemporaneo
Negli ultimi anni, il museo ha portato avanti un articolato programma di interventi volti alla tutela, allo studio, alla conservazione e alla valorizzazione attiva delle proprie collezioni. Questo sforzo costante si è tradotto in una serie di azioni concrete, come l’ambizioso Piano per l’eliminazione delle barriere architettoniche, la promozione di progetti dedicati al patrimonio digitale integrato e l’implementazione di interventi conservativi strutturali, realizzati anche grazie all’ausilio dei fondi PNRR. Parallelamente, sono stati rinnovati gli impianti, si è proceduto al recupero delle tappezzerie storiche e alla sostituzione dei serramenti con sistemi ad alte prestazioni, senza dimenticare il minuzioso lavoro di studio e catalogazione delle opere custodite nei depositi. Queste attività testimoniano la precisa volontà di concepire l’istituzione non solo come un mero luogo di conservazione, ma come uno spazio pubblico di conoscenza, ricerca e relazione per la collettività e la comunità scientifica.
Proprio all’interno di questo rigoroso percorso di responsabilità pubblica si colloca la decisione di avviare uno studio preliminare, nato per interrogarsi sulle complesse esigenze di un museo del nostro tempo. A questo scopo sarà promosso un concorso internazionale di idee, reso possibile dalla sponsorizzazione tecnica di Proger Spa. Come sottolineato dall’ente, allo stato attuale non esiste alcun progetto definito né alcuna ipotesi d’intervento già approvata. L’iniziativa rappresenta esclusivamente l’apertura di una fase esplorativa e di confronto. Questo iter coinvolgerà le migliori competenze scientifiche, architettoniche e paesaggistiche, lavorando in stretta sinergia con gli organismi preposti alla salvaguardia dell’immenso complesso monumentale.
Tra Architettura, Arte e Natura
Un elemento imprescindibile in questa fase di studio è la profonda consapevolezza del contesto. La Galleria considera la relazione tra architettura, collezione artistica, giardini e paesaggio circostante come un elemento fondativo e inscindibile della propria identità. La Palazzina Borghese e il vasto parco costituiscono, a tutti gli effetti, un sistema unitario, frutto di una lunghissima e stratificata evoluzione storica. La direttrice Francesca Cappelletti ricorda come l’edificio sia nato fin dal 1607, per volere del cardinale Scipione Borghese, in totale e sofisticata armonia con i giardini attigui e la natura circostante. Questo miracoloso equilibrio tra architettura diffusa, poesia e arti figurative, perfezionato durante il restauro tardo settecentesco, rende la villa un tesoro unico al mondo.
Di conseguenza, la riflessione odierna non mira affatto a un incremento indiscriminato e disordinato dei flussi turistici. Al contrario, l’obiettivo è continuare a garantire una fruizione che sia pienamente consapevole, accessibile e rispettosa di uno dei luoghi più fragili del nostro panorama culturale. Come ribadisce Cappelletti, il desiderio è esplorare la possibilità di rendere il patrimonio più comprensibile, agendo con estrema cautela, sensibilità e senza mai turbare il prezioso contesto storico. La sfida, dunque, si concentra sulle persone, non sui semplici numeri, con lo scopo di offrire l’opportunità di una visita più estesa, con meno limiti di tempo, per rispondere adeguatamente a pubblici portatori di esigenze sempre nuove e differenti.
Un Percorso Trasparente e Condiviso
Per garantire che ogni sviluppo risulti inappuntabile, qualsiasi eventuale riflessione progettuale futura potrà svilupparsi esclusivamente seguendo il più rigoroso rispetto delle normative di tutela. Il processo sarà costantemente improntato alla trasparenza, alla condivisione e a un’attenta ponderazione. A tale proposito, il bando sarà accompagnato dall’attivazione istituzionale della Conferenza dei Servizi, lo strumento attraverso cui tutte le istituzioni competenti esprimeranno valutazioni e pareri per la salvaguardia del paesaggio. Il concorso internazionale si svolgerà in forma anonima, interpellando progettisti indipendenti ma mantenendo un continuo tavolo di lavoro con gli enti di tutela.
Sul fronte amministrativo, la condivisione d’intenti è manifesta. Roma Capitale ha riconosciuto l’assoluta rilevanza dell’iniziativa, avviando una stretta collaborazione con il Ministero della Cultura. Svetlana Celli, Presidente dell’Assemblea Capitolina, ha sottolineato come la vera qualità contemporanea per Roma consista nel saper unire la capacità di trasformazione urbana con la difesa dei valori culturali, producendo proposte utili per l’interesse cittadino. Alfonsina Russo, Capo Dipartimento per la Valorizzazione, ha rimarcato come mediare tra la conservazione, l’accessibilità e le nuove istanze del presente sia una questione centrale per i grandi musei internazionali, richiedendo strumenti di analisi estremamente accurati. In questo fervente clima progettuale, la Galleria si impegna a condividere costantemente i passi successivi con la cittadinanza e la comunità scientifica.
Info utili
- Indirizzo: Piazzale Scipione Borghese 5, Roma.
- Stato del Progetto: Attualmente in fase di avvio dello studio preliminare per il PFTE (Progetto di Fattibilità Tecnico-Economica) tramite concorso internazionale. Nessun cantiere o intervento ancora approvato.
