- Cosa: Un grande progetto di rigenerazione urbana che trasformerà i Depositi delle Vittorie (ex rimessa ATAC) in un polo polifunzionale per cultura, commercio e tempo libero, sormontato da un ampio giardino pensile.
- Dove e Quando: A Roma, in Piazza Bainsizza nel quartiere Prati; la Memoria per la rigenerazione urbana è stata ufficialmente approvata dalla giunta del Comune il 30 aprile 2026.
- Perché: Per riqualificare un’infrastruttura dismessa da vent’anni, creando una nuova “agorà” pubblica e un museo a cielo aperto che migliorerà la vivibilità, la sostenibilità e la biodiversità del quartiere.
Il volto della Capitale si prepara a una trasformazione architettonica e paesaggistica di grande respiro. Il 30 aprile scorso, la giunta del Comune di Roma ha ufficialmente dato il via libera, attraverso l’approvazione di una specifica Memoria, all’ambizioso progetto di rigenerazione urbana che interesserà i Depositi delle Vittorie, situati in piazza Bainsizza. Quest’area, che per lungo tempo ha ospitato l’ex Rimessa A.T.A.C. edificata agli albori del Novecento, giaceva in uno stato di abbandono da quasi due decenni ed è oggi passata in mano a privati. L’intervento, che porta la prestigiosa firma dello studio guidato dall’architetto Stefano Boeri, si pone l’obiettivo di ricucire questo strappo nel tessuto urbano del quartiere Prati, un’area tradizionalmente a forte vocazione residenziale. La riqualificazione non si limiterà a un semplice restauro conservativo, ma punterà a trasformare i 16.000 metri quadrati a disposizione in un centro polivalente e pulsante di vita.
La visione alla base del progetto dello studio Stefano Boeri Architetti è quella di creare un hub multifunzionale capace di fondere armoniosamente la dimensione architettonica con quella naturale. L’ex deposito dei mezzi pubblici abbandonerà la sua veste di infrastruttura chiusa per diventare una piazza aperta alla cittadinanza, un luogo dove attività commerciali, spazi dedicati alla cultura, aree per il co-working e zone destinate al tempo libero coesisteranno quotidianamente. Come sottolineato dallo stesso Stefano Boeri, l’intervento rappresenta un modello virtuoso di rigenerazione, in cui si è ricercato un difficile ma fondamentale equilibrio tra la valorizzazione di un patrimonio industriale dismesso, seppur di proprietà privata, e i legittimi interessi collettivi degli abitanti che vivono il cuore storico di Roma. Al livello stradale, i nuovi Depositi delle Vittorie si configureranno come una vera e propria “piccola città”, arricchita da servizi pensati per attivare l’area in ogni momento della giornata.
L’agorà pubblica e il giardino pensile
Il fulcro pulsante di questa rigenerazione urbana sarà la nuova configurazione degli spazi aperti, studiata per favorire l’incontro e la socialità. Al piano terra sorgerà un’ampia corte pubblica, concepita come una moderna agorà, che si integrerà fluidamente con il reticolo stradale e pedonale preesistente. Questo spazio non sarà un’entità isolata, ma farà parte di un più vasto sistema composto da due grandi piazze alberate, pensate per accogliere i residenti e offrire nuove prospettive di vivibilità. Pietro Chiodi, partner dello studio e direttore del progetto, ha evidenziato come l’esclusione di funzioni residenziali all’interno della struttura sia una scelta strategica mirata a rafforzare l’identità pubblica e aggregativa dell’hub. Inoltre, la complessa organizzazione dei livelli interrati contribuirà a risolvere storiche criticità viabilistiche della zona, migliorando in modo sensibile l’accessibilità complessiva e riducendo la pressione sul traffico locale.
L’elemento di maggiore rottura e innovazione è senza dubbio il monumentale parco pensile che sormonterà la struttura. Sospeso a ben 15 metri di altezza rispetto al piano stradale, questo immenso giardino di 8.000 metri quadrati offrirà una prospettiva inedita e rigogliosa sulle piazze e sulle vie sottostanti. Al secondo piano dell’edificio, l’area verde sarà reinterpretata in una chiave fortemente contemporanea, trasformandosi in un percorso labirintico e affascinante. Questo spazio è stato immaginato non solo come un polmone verde, ma come un vero e proprio museo a cielo aperto, pronto a ospitare installazioni artistiche, eventi e sculture immersive. Le opere d’arte si fonderanno così con il paesaggio naturale circostante, dialogando visivamente con il profilo della vicina collina di Monte Mario e offrendo ai visitatori un’esperienza percettiva unica e costantemente mutevole.
Sostenibilità e lotta alle isole di calore
In una metropoli come Roma, caratterizzata da un tessuto urbano fortemente minerale e sempre più esposta agli effetti dei cambiamenti climatici, l’integrazione di un’infrastruttura verde di tale portata assume una rilevanza cruciale. Il progetto paesaggistico prevede l’introduzione massiccia di alberi, arbusti e piante perenni, elementi fondamentali non solo per incrementare la biodiversità locale, ma anche per svolgere un’azione concreta di mitigazione ambientale. La nuova vegetazione contribuirà in modo significativo ad assorbire l’anidride carbonica e a trattenere le polveri sottili, migliorando sensibilmente la qualità dell’aria respirata dai residenti. Inoltre, l’ombreggiamento garantito dalle chiome degli alberi favorirà il naturale raffrescamento degli spazi pubblici, offrendo un riparo vitale durante le sempre più frequenti ondate di calore estive che affliggono la Capitale.
L’attenzione alla sostenibilità si riflette anche nelle scelte botaniche e tecnologiche adottate dai progettisti. Le specie vegetali selezionate per popolare il parco e le corti interne rispecchiano la ricca tradizione botanica romana e della campagna circostante, pur essendo state accuratamente scelte per adattarsi alle nuove e mutevoli condizioni climatiche dell’ambiente mediterraneo urbano. Il paesaggio è stato concepito per essere un’entità dinamica: boschetti, terrazze panoramiche e caratteristiche “stanze verdi” comporranno sculture vegetali capaci di mutare forme e colori con l’avvicendarsi delle stagioni. Per garantire la sopravvivenza e il rigoglio di questo ecosistema, è stato studiato un avanzato sistema di irrigazione a goccia. Controllato da centraline elettroniche di ultima generazione, l’impianto assicurerà una distribuzione efficiente e mirata delle risorse idriche, evitando sprechi e garantendo il massimo livello di sostenibilità per il futuro di questo nuovo, fondamentale connettore urbano.
Info utili
- Luogo: Ex Depositi delle Vittorie (ex Rimessa A.T.A.C.)
- Indirizzo: Piazza Bainsizza, quartiere Prati, Roma
