Cosa: Una programmazione variegata che spazia dai classici del teatro russo alla commedia contemporanea, fino al grande jazz orchestrale.
Dove e Quando: Al Teatro Tor Bella Monaca di Roma, dal 12 al 17 maggio.
Perché: Per vivere la commistione tra la ferocia della satira di Machiavelli, l’ironia di Geppi Di Stasio e l’eleganza senza tempo di Duke Ellington.
Il Teatro Tor Bella Monaca si conferma uno dei poli culturali più vitali della Capitale, offrendo una settimana di programmazione che attraversa i secoli e i generi. Dalla sottile analisi psicologica russa alla comicità graffiante dei giorni nostri, il palcoscenico di via Bruno Cirino diventa un crocevia di emozioni e riflessioni. L’obiettivo è, come sempre, quello di offrire al pubblico romano un’offerta di alta qualità che sappia coniugare l’intrattenimento con lo spessore artistico, mantenendo un legame saldo con la tradizione ma con uno sguardo rivolto alla modernità interpretativa.
In questa cornice, la varietà delle proposte permette di esplorare le diverse sfaccettature dell’animo umano: dalle debolezze ridicole dei personaggi cechoviani alla spregiudicatezza degli intrighi rinascimentali, passando per le dinamiche sentimentali moderne. La chiusura domenicale affidata alla musica jazz sottolinea la natura multidisciplinare di uno spazio che non è solo una sala teatrale, ma un vero e proprio laboratorio di cultura viva nel cuore del Municipio VI.
Il genio di Čechov e la satira di Machiavelli
La settimana si apre nel segno della letteratura russa con La leggerezza di Cechov, diretto da Emidio Spinelli. Lo spettacolo, in scena il 12 e il 13 maggio, porta sul palco un cast composto da Paola Cataldi, Giorgio Cordaro, Luca Siciliano e Marta Siciliano. La rappresentazione si articola attraverso tre atti unici e un monologo: La corista, Il tabacco fa male, L’orso e La domanda di matrimonio. Queste opere rappresentano perfettamente la capacità dell’autore di dipingere, con pennellate ora ironiche ora amare, le piccole miserie e le grandi speranze della borghesia rurale, rendendo universale il quotidiano.
Dal 15 al 17 maggio, il testimone passa a un gigante del pensiero politico e letterario italiano: Niccolò Machiavelli. La sua Mandragola, adattata e diretta da Nicasio Anzelmo, vede protagonista Domenico Pantano affiancato da un nutrito cast di interpreti. Ambientata in una Firenze d’altri tempi ma dai tratti incredibilmente attuali, la commedia mette a nudo l’ipocrisia sociale attraverso la beffa ai danni dell’ingenuo Nicia. Tra filtri d’amore miracolosi e inganni architettati con cinica precisione, lo spettacolo svela come il desiderio e la brama di potere possano corrompere ogni valore, lasciando lo spettatore tra il riso e la riflessione profonda.
Drammaturgia contemporanea e il mito della ex moglie
A metà settimana, dal 14 al 16 maggio, il Teatro Tor Bella Monaca propone una riflessione moderna e pungente sui rapporti di coppia con Rebecca la ex moglie. Scritto e diretto da Geppi Di Stasio, lo spettacolo vede in scena lo stesso autore insieme a Roberta Sanz, Antonio Mirabella, Giorgia Lepore e Patrizia Tapparelli. L’opera si allontana consapevolmente dai canoni del romanticismo tradizionale per mettere al centro un “amore consapevole”, inteso quasi come una partita di giro in cui la gratificazione dei propri bisogni personali gioca un ruolo determinante.
La ferocia ironica di Di Stasio costruisce un meccanismo teatrale coinvolgente, dove il confine tra cinismo e sopravvivenza emotiva si fa labile. In un mondo dove l’equilibrio tra materialità ed etereità è difficile da mantenere, la commedia esplora la mercificazione dei sentimenti senza moralismi, preferendo la via del teatro comico per scardinare le convenzioni. È un ritratto divertente ma spietato della società contemporanea, dove l’amore spesso si trasforma in un baratto di attenzioni e sicurezze, mettendo a nudo l’egoismo che si cela dietro i legami più stretti.
L’eredità delle Big Band: Omaggio a Basie ed Ellington
La domenica mattina si tinge delle atmosfere fumose e brillanti del grande jazz orchestrale. Il 17 maggio, la Young Art Jazz Ensemble diretta da Mario Corvini presenta Basie & Ellington Tribute. Il concerto è un vero e proprio viaggio filologico ed emotivo attraverso l’eredità di due dei più grandi maestri del Novecento: Count Basie e Duke Ellington. Il repertorio scelto mette in luce la modernità di queste composizioni, che nonostante gli anni continuano a rappresentare il canone della bellezza e della forza comunicativa della musica afroamericana.
Il programma alterna l’energia travolgente dello swing tipico delle orchestre di Basie alle raffinate architetture armoniche che hanno reso unico lo stile di Ellington. Grazie a nuovi arrangiamenti originali, la Young Art Jazz Ensemble riesce a valorizzare il dialogo costante tra la tradizione delle grandi big band e l’innovazione interpretativa. È un’occasione per il pubblico di riscoprire la vitalità di un genere che, pur essendo nato in un’altra epoca, mantiene intatta la sua capacità di ispirare e di emozionare attraverso l’eleganza delle sue forme e la potenza del suo ritmo.
Info utili
- Indirizzo: Via Bruno Cirino angolo Via Duilio Cambellotti (raggiungibile con Metro C o Linea Bus 20)
- Orari spettacoli: Ore 21:00; domenica ore 17:30
- Orari botteghino: Dal martedì alla domenica, ore 10:30 – 21:30
- Prezzi biglietti: Intero 12,00 Euro; Ridotto 10,00 Euro; Giovani 8,00 Euro
- Parcheggio: Ampio parcheggio gratuito disponibile in loco
