- Cosa: Conferenza conclusiva della rassegna Risorgimento a Roma dedicata a Goffredo Mameli e al Mausoleo Ossario Garibaldino.
- Dove e Quando: Archivio Storico Capitolino (Piazza dell’Orologio 4), lunedì 11 maggio 2026 alle ore 17.
- Perché: Un’occasione per approfondire la figura del giovane autore dell’Inno d’Italia e il valore simbolico del luogo della sua sepoltura.
Il ciclo di incontri dedicato alla storia dell’Unità d’Italia nella Capitale giunge al suo atto finale. Lunedì 11 maggio 2026, alle ore 17, l’Archivio Storico Capitolino ospiterà l’ultimo appuntamento della rassegna Risorgimento a Roma. L’incontro, intitolato Il Mausoleo Ossario Garibaldino e Goffredo Mameli, vedrà come protagonista il professor Miguel Gotor, stimato storico e docente dell’Università degli Studi di Roma Tor Vergata. L’evento rappresenta il culmine di un percorso di approfondimento curato dallo stesso Gotor, volto a rileggere le tappe fondamentali della nascita della nazione attraverso i luoghi e i protagonisti che hanno segnato il volto di Roma.
Questa conferenza conclusiva si focalizza su uno dei simboli più potenti del patriottismo italiano: Goffredo Mameli. La figura del giovane poeta e soldato, autore delle parole del Canto degli Italiani, verrà analizzata non solo attraverso la sua produzione letteraria, ma soprattutto nel contesto del suo estremo sacrificio durante la difesa della Repubblica Romana del 1849. L’intervento di Gotor offrirà inoltre una preziosa panoramica storica sul Mausoleo Ossario Garibaldino, situato sul colle del Gianicolo, luogo che accoglie le spoglie di Mameli e di centinaia di altri volontari caduti per l’indipendenza italiana, ergendosi a perenne testimonianza del legame indissolubile tra la città e gli ideali risorgimentali.
La figura eroica di Goffredo Mameli e l’impegno per la Repubblica
Goffredo Mameli incarna l’anima più pura e impetuosa del Risorgimento. Morto a soli vent’anni a causa delle ferite riportate durante gli scontri sul Gianicolo, il giovane genovese seppe tradurre in versi il sentimento di una nazione in cerca di identità. Durante la conferenza, il professor Gotor esplorerà la parabola umana e politica di questo intellettuale combattente, mettendo in luce come il suo contributo non si sia limitato alla stesura dell’inno, ma sia stato caratterizzato da una partecipazione attiva e consapevole ai moti rivoluzionari del tempo. La sua presenza a Roma durante la breve ma intensa esperienza della Repubblica Romana del 1849 fu fondamentale per l’organizzazione della difesa e per il mantenimento del morale dei volontari accorsi da ogni parte d’Italia.
L’analisi si sposterà poi sulle circostanze della sua morte, avvenuta in un momento cruciale per le sorti della Repubblica. La scomparsa di Mameli divenne immediatamente un simbolo di martirio laico, capace di unire le diverse anime del movimento unitario sotto un unico vessillo. Miguel Gotor, grazie alla sua vasta esperienza nello studio della storia moderna e contemporanea, guiderà il pubblico attraverso i documenti e le testimonianze dell’epoca per ricostruire il clima di quegli ultimi giorni di libertà romana, evidenziando come la figura di Mameli sia stata elevata a icona nazionale già nei decenni immediatamente successivi alla sua morte.
Il Mausoleo Ossario Garibaldino: architettura e memoria
Il secondo nucleo tematico dell’incontro riguarda il luogo fisico della memoria: il Mausoleo Ossario Garibaldino. Progettato dall’architetto Giovanni Jacobucci e inaugurato nel 1941, il monumento sorge nel punto in cui si svolsero i combattimenti più cruenti tra i difensori della Repubblica e le truppe francesi. Gotor illustrerà l’importanza storica di questo sito, che non è solo una necropoli, ma un vero e proprio santuario del patriottismo. Al suo interno sono conservati i resti di coloro che credettero nel sogno di una Roma libera e repubblicana, trasformando il Gianicolo nel colle del sacrificio e dell’identità nazionale.
La conferenza approfondirà inoltre il valore simbolico dell’Ossario come punto di raccordo tra le diverse fasi del Risorgimento. La scelta di seppellire qui Mameli, accanto ai garibaldini e ai patrioti di ogni estrazione, riflette la volontà di creare un Pantheon comune della memoria collettiva. Il professor Gotor, autore di importanti saggi sulla Repubblica e sul potere in Italia, metterà in relazione la struttura architettonica del Mausoleo con la necessità politica, emersa nel corso del Novecento, di consolidare una narrazione unitaria della storia d’Italia, in cui il sacrificio individuale diventa pilastro della stabilità dello Stato.
Il Risorgimento a Roma: un progetto di studi e commemorazione
L’appuntamento di lunedì si inserisce in un più vasto progetto di studi promosso dalla Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali in occasione degli eventi commemorativi dedicati alla costituzione della Repubblica Romana. Questa iniziativa ha permesso di riscoprire numerosi aspetti meno noti della vita cittadina nell’Ottocento, portando all’attenzione dei cittadini e dei turisti il ruolo centrale che Roma ha giocato nel processo di unificazione. Attraverso cicli di conferenze come quello curato da Miguel Gotor, la storia esce dalle aule universitarie per farsi patrimonio condiviso, stimolando una riflessione critica sul presente a partire dalle radici risorgimentali.
L’ingresso alla conferenza è libero, con prenotazione consigliata, a testimonianza della volontà delle istituzioni di rendere la cultura e la storia accessibili a tutti. Partecipare a questo incontro finale significa non solo rendere omaggio a figure come Goffredo Mameli, ma anche comprendere meglio la topografia stessa della città di Roma, punteggiata di monumenti e luoghi che, come il Mausoleo Garibaldino, continuano a parlare alle nuove generazioni. L’esperienza di Miguel Gotor, già assessore alla cultura del Comune di Roma, garantisce un taglio divulgativo di alto livello, capace di coniugare il rigore della ricerca scientifica con la passione del racconto storico.
Info utili
Dove: Archivio Storico Capitolino, Piazza dell’Orologio 4, Roma.
Quando: Lunedì 11 maggio 2026, ore 17:00.
Ingresso: Libero con prenotazione consigliata.
