Cosa: Finissage della mostra Gravity of the Wall di Amir Zainorin con performance musicali e installazioni site-specific.
Dove e Quando: Museo delle Mura, Roma. Domenica 12 aprile, dalle ore 12:00 alle 15:30.
Perché: Un evento multidisciplinare che trasforma lo spazio museale in un organismo vivo tra musica acustica, scultura e video-arte.
Il Museo delle Mura di Roma si appresta a vivere un momento di chiusura straordinario per la mostra dell’artista malese Amir Zainorin, intitolata Gravity of the Wall. Curata da Camilla Boemio, l’esposizione ha rappresentato in questi mesi un punto di incontro cruciale tra riflessione politica e ricerca estetica. Domenica 12 aprile, dalle 12:00 alle 15:30, il finissage non sarà un semplice congedo, ma una vera e propria estensione concettuale del progetto, trasformando le storiche mura romane in un laboratorio di interazione artistica, sonora e visiva.
Al centro dell’esposizione si staglia lo Stateless Mind Pavilion, un’opera che è al contempo struttura fisica e piattaforma concettuale. Evoluzione degli Stateless Mind Festival, il Padiglione nasce come un’entità adattabile che rifiuta le definizioni statiche di nazionalità e identità. In questo spazio, il concetto di “confine” viene messo in discussione per dare priorità allo scambio collettivo e alla presenza rispetto alla rappresentazione. Durante l’evento conclusivo, questa struttura fungerà da cuore pulsante per ospitare conversazioni e momenti di condivisione, rendendo la mostra un sistema reattivo e in continua mutazione.
Note acustiche e tensioni plastiche
Il programma del finissage sarà arricchito dalle performance musicali di Giacomo Polinari. Il cantautore italiano porterà all’interno del Museo delle Mura un suono essenziale e sincero, frutto di una ricerca nata dal silenzio e dall’osservazione della natura. La musica di Polinari, caratterizzata da un legame profondo con il folk e la tradizione cantautorale, si sposa perfettamente con l’atmosfera della mostra. Le sue ballate, costruite su melodie di chitarra acustica, raccontano storie intime e poetiche, catturando quei piccoli dettagli del quotidiano che spesso sfuggono alla frenesia moderna, creando un ponte emotivo tra il pubblico e l’ambiente circostante.
In una delle stanze della torre, i visitatori potranno ammirare l’opera Intensità di Gabriel De Gaudi. Questa scultura indaga la tensione tra elementi eterogenei che non cercano l’armonia, ma una coesistenza forzata. Composta da un disco metallico ossidato e una struttura anulare, l’opera si configura come un sistema chiuso di attriti e resistenze. Non vi è una gerarchia narrativa; la scultura di De Gaudi è un dispositivo che rende visibile un equilibrio precario e continuamente rimandato. Il colore stesso è trattato come materia residua, portando le tracce di una stabilità mai completamente raggiunta, invitando l’osservatore a un rapporto prolungato per coglierne le micro-variazioni interne.
Le vie dell’acqua: memoria e immersione
Il percorso espositivo all’interno dello Stateless Mind Pavilion integra anche l’installazione site-specific dell’artista romana Annalinda Maso, intitolata Le vie dell’acqua. Si tratta di un’esperienza video-sonora immersiva che mette in dialogo la memoria collettiva con la storia delle mura. Il progetto nasce da una ricerca sul lavatoio storico di Castelnuovo di Porto, un luogo simbolo dell’identità femminile e del lavoro quotidiano delle lavandaie, qui reinterpretato come spazio liminale tra mito e rito.
Attraverso installazioni video che restituiscono i gesti e il ritmo dell’acqua, Annalinda Maso trasforma la fatica quotidiana in un atto di devozione e socialità. L’opera suggerisce che anche l’acqua possieda una propria memoria, capace di intrecciarsi con le pietre secolari del museo e con la storia della città. Questo dialogo tra fluidità e solidità, tra il passato delle lavoratrici e la presenza monumentale delle mura, chiude idealmente il cerchio di una mostra che ha saputo interrogare il presente attraverso linguaggi diversi e stratificati.
Info utili
- Evento: Finissage della mostra Gravity of the Wall
- Dove: Museo delle Mura, Via di Porta San Sebastiano, 18, Roma
- Quando: Domenica 12 aprile, ore 12:00 – 15:30
- Artisti: Amir Zainorin, Giacomo Polinari, Gabriel De Gaudi, Annalinda Maso
- Curatela: Camilla Boemio
- Ingresso: Consultare il sito ufficiale del Museo per modalità e orari
(in foto: Gabriel De Gaudi, “Immensità”, 2026, Courtesy l’artista)
(Immagine utilizzata a solo scopo informativo; tutti i diritti d’autore e di proprietà restano esclusivamente ai legittimi proprietari)
