Cosa: “Pasqua nei Musei”, un programma di aperture straordinarie, visite guidate, laboratori e attività didattiche gratuite.
Dove e Quando: Nei musei civici e aree archeologiche di Roma Capitale, dal 1° al 6 aprile 2026.
Perché: Ingresso gratuito per tutti nel giorno di Pasqua (5 aprile) e un’offerta culturale vastissima che spazia dalla preistoria all’arte contemporanea.
Roma si prepara a celebrare la Settimana Santa con una nuova edizione di Pasqua nei Musei, l’attesa iniziativa promossa da Roma Capitale che trasforma la città in un palcoscenico culturale a cielo aperto. Dal 1° al 6 aprile 2026, cittadini e turisti avranno l’opportunità di immergersi in un palinsesto ricchissimo di eventi, che quest’anno coincide felicemente con la prima domenica del mese, garantendo l’accesso gratuito ai musei civici e alle aree archeologiche proprio nel giorno di Pasqua.
L’edizione 2026 si distingue per una capillarità senza precedenti, coinvolgendo non solo i grandi poli espositivi ma anche i siti meno noti ma altrettanto suggestivi della Capitale. Grazie all’organizzazione di Zètema Progetto Cultura, il programma offre una narrazione polifonica della storia romana, intrecciando archeologia, natura e sperimentazione artistica in un unico grande racconto urbano che accompagna il visitatore dalla valle delle Camene fino alle avanguardie del Novecento.
Un viaggio tra miti antichi e itinerari urbani
L’offerta didattica di quest’anno punta fortemente sulla riscoperta del territorio attraverso itinerari tematici che fondono il dato storico con l’evocazione mitologica. Tra gli appuntamenti più suggestivi spicca la visita alla Valle delle Camene, un percorso che si snoda lungo le pendici del Celio alla ricerca delle ninfe delle acque e della celebre Egeria. Questo itinerario non è solo una passeggiata archeologica, ma un’esperienza sensoriale che cerca di restituire l’armonia sonora e visiva dei luoghi sacri dell’antica Roma, troppo spesso dimenticati dal caos moderno.
Parallelamente, la città offre nuovi sguardi su angoli recentemente restituiti alla collettività, come la Casina Vignola Boccapaduli. Da qui partirà un itinerario che, attraversando il Circo Massimo, condurrà i visitatori fino al Parco Savello sull’Aventino, il celebre Giardino degli Aranci. Questi percorsi guidati rappresentano un’occasione preziosa per comprendere l’evoluzione urbanistica di Roma, dove ogni strato architettonico racconta una transizione politica, sociale e religiosa, rendendo il paesaggio urbano un libro aperto da sfogliare con l’aiuto di esperti del settore.
Centenari e anteprime: la grande stagione delle mostre
Il 2026 segna tappe fondamentali per diverse istituzioni museali romane. La Galleria d’Arte Moderna di via Crispi celebra infatti i cento anni dalla sua fondazione con la mostra GAM 100, un’esposizione monumentale che ripercorre un secolo di acquisizioni e movimenti artistici. Attraverso oltre 120 opere, il visitatore può testimoniare la crescita della collezione comunale, che ha saputo intercettare le voci più significative del panorama artistico nazionale e internazionale dal 1925 a oggi, consolidandosi come punto di riferimento per il contemporaneo.
Non meno rilevante è l’omaggio alla scultura moderna ai Mercati di Traiano, dove la mostra dedicata a Constantin Brâncuși celebra il 150° anniversario della nascita dell’artista rumeno. L’esposizione, inserita nel quadro dell’Anno Culturale Italia-Romania, mette in dialogo le forme essenziali e rivoluzionarie di Brâncuși con le imponenti strutture dei Fori Imperiali. Ai Musei Capitolini, invece, il legame tra Roma e il Rinascimento viene esplorato attraverso la figura di Giorgio Vasari, concludendo le celebrazioni per i 450 anni dalla sua scomparsa con un progetto che ne sottolinea l’influenza duratura sull’estetica della Città Eterna.
Attività per famiglie e scoperte interattive
La rassegna non dimentica i più piccoli, proponendo una serie di laboratori che trasformano la visita al museo in un’avventura creativa. Dalla caccia al tesoro “pleistocenica” presso il Museo di Casal de’ Pazzi allo storytelling sul mito di Orfeo alla Centrale Montemartini, l’obiettivo è stimolare la curiosità delle nuove generazioni attraverso il gioco e l’osservazione. Particolarmente originale l’iniziativa Easter eggs a Palazzo Braschi, dove i bambini sono invitati a scovare dettagli nascosti e curiosità all’interno dei dipinti della collezione, per poi rielaborarli in un laboratorio manuale.
Infine, per chi cerca un’esperienza immersiva, rimangono attivi i servizi multimediali come la Circo Maximo Experience, che permette di rivedere il circo nel suo antico splendore grazie alla realtà aumentata. La varietà delle proposte assicura che ogni visitatore, dal collezionista esperto alla famiglia in vacanza, possa trovare una chiave di lettura personale per vivere la Pasqua a Roma, confermando la vocazione della città come capitale universale della cultura e dell’accoglienza.
Info utili
- Date: 1-6 aprile 2026.
- Ingresso gratuito: Domenica 5 aprile (Pasqua) per i musei civici e aree archeologiche (salvo eccezioni come mostre a tariffazione speciale).
- Orari: Consultare i siti dei singoli musei. Aperture straordinarie garantite anche lunedì 6 aprile (Pasquetta).
- Indirizzi principali: Musei Capitolini (Piazza del Campidoglio), Centrale Montemartini (Via Ostiense 106), Museo di Roma (Piazza San Pantaleo).
- Prenotazioni: Obbligatorie per laboratori e visite guidate al numero 060608.
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