Cosa: Concerto di chiusura della Stagione 2025 – 2026 della Camera Musicale Romana con il duo pianistico Francesco Buccarella e Stefano Scarcella.
Dove e Quando: Sala dei Lecci del Bioparco di Roma, domenica 31 maggio alle ore 19:00.
Perché: Un appassionante omaggio al repertorio romantico e a Franz Schubert attraverso il concerto “Il pianoforte a quattro mani”, che si concluderà con un conviviale momento di incontro per il pubblico.
La vibrante scena culturale della capitale si prepara a salutare una delle stagioni concertistiche più apprezzate degli ultimi mesi. Domenica 31 maggio, la suggestiva cornice della Sala dei Lecci si animerà per l’ultima volta in questo ciclo di eventi. Situata all’interno del rinomato Bioparco di Roma, questa sede ospiterà infatti l’evento conclusivo della Stagione 2025 – 2026, organizzata in ogni dettaglio dalla Camera Musicale Romana. Si tratta di un appuntamento di grande spessore artistico che corona una programmazione che è stata definita come una caleidoscopica proposta di musica da camera a 360 gradi. Questo prezioso percorso d’ascolto, capace di attraversare stili, epoche e linguaggi diversi, ha offerto costantemente al pubblico romano un itinerario ricco di sfumature, incontri inediti e inestimabili suggestioni musicali. L’evento di chiusura rappresenta un autentico viaggio emotivo, focalizzato su uno degli autori più complessi e amati del repertorio classico e romantico. A chiudere questo magnifico itinerario artistico sarà infatti un appassionato omaggio a Franz Schubert, il cui concerto è stato affidato all’eccezionale talento e all’esperienza del duo pianistico formato dai maestri Francesco Buccarella e Stefano Scarcella.
Il fascino del pianoforte condiviso
Il concerto, significativamente intitolato “Il pianoforte a quattro mani”, non è solo una brillante esibizione tecnica per gli appassionati, ma un’esplorazione profonda della condivisione musicale allo stato puro. Il programma della serata è stato attentamente studiato per condurre il pubblico direttamente in una delle dimensioni più intime e affascinanti della scrittura schubertiana: quella del pianoforte condiviso. La pratica di suonare in due su un’unica tastiera, così diffusa nei salotti dell’Europa ottocentesca, richiedeva non solo un enorme virtuosismo e precisione ritmica, ma una vera e propria simbiosi intellettuale tra i due esecutori coinvolti. In questa specifica configurazione strumentale, il dialogo, l’ascolto e la profonda sintonia interpretativa si fondono miracolosamente in un’unica voce musicale.
Questa singolare condivisione fisica e spirituale dello strumento esalta la dimensione cameristica ai massimi livelli possibili, rendendola per molti versi tangibile e visibile a chi ascolta. Suonare spalla a spalla richiede ai musicisti di respirare all’unisono, di bilanciare le dinamiche sonore in frazioni di secondo e di interpretare la complessa partitura con una visione drammaturgica pienamente concorde. Franz Schubert, maestro indiscusso del genere, ha saputo trasformare un momento che in apparenza era di semplice intrattenimento domestico in un terreno di profonda indagine psicologica e formale, regalando pagine sublimi in cui la gioia luminosa dell’incontro si alterna quasi sempre a momenti di profonda e malinconica riflessione interiore.
Un programma dedicato al genio di Schubert
Il fulcro e il cuore pulsante della serata musicale sarà interamente dedicato alle opere di Franz Schubert, delineando così un affascinante e composito ritratto del geniale compositore austriaco. La scaletta prevista si aprirà subito con le atmosfere vivaci, ritmiche e trascinanti del brillante Divertissement à la Hongroise. A seguire, con un netto cambio di registri emotivi, il duo proporrà al pubblico le eleganti e raffinate Variazioni su un tema di Hérold. Queste due opere, seppur così diverse per carattere, struttura, sviluppo e ispirazione primaria, testimoniano la straordinaria versatilità di Schubert e la sua impareggiabile capacità di tessere melodie di struggente bellezza unendole a una raffinatissima architettura armonica senza mai risultare banale.
Il vertice emotivo e artistico dell’intero concerto sarà senza ombra di dubbio raggiunto con l’attesa esecuzione della celeberrima Fantasia in fa minore op. 103. Considerata in modo unanime dagli storici e dai critici della musica di tutto il mondo come un autentico capolavoro della letteratura pianistica a quattro mani, questa monumentale composizione è una pagina intrisa di straordinaria intensità espressiva, lirismo inarrivabile e assoluta modernità. Attraverso i suoi innumerevoli temi contrastanti, la rigorosa struttura ciclica e i sorprendenti sviluppi armonici inaspettati, la Fantasia racchiude l’intera essenza inquieta e geniale del Romanticismo musicale, lasciando l’ascoltatore costantemente sospeso tra fortissima tensione drammatica e repentine risoluzioni catartiche e pacificatrici.
Due maestri d’eccezione per la Camera Musicale
Ad assumersi l’onore e il non trascurabile onere di far rivivere dal vivo queste partiture magnifiche e complesse saranno due interpreti di grandissimo prestigio, scelti appositamente per accompagnare il pubblico in questo imperdibile percorso musicale. Al pianoforte troveremo Francesco Buccarella, concertista di acclarata fama internazionale con all’attivo un’importantissima carriera solistica e noto collaboratore della prestigiosa Accademia Nazionale di Santa Cecilia. La sua proverbiale sensibilità al tocco pianistico e la profondità analitica nel leggere lo spartito lo rendono un interprete ideale e pressoché insostituibile per decifrare tutte le insidie del repertorio schubertiano.
Accanto a lui, operando in perfetta sintonia sulla medesima tastiera, siederà Stefano Scarcella, pianista e camerista estremamente apprezzato dal pubblico e dalla critica nelle principali stagioni concertistiche in tutto il territorio nazionale. Oltre alla sua intensa attività performativa, Scarcella è anche docente di grandissimo valore ed esperienza presso il noto Conservatorio “L. Refice” della città di Frosinone. L’intera serata è stata magistralmente organizzata a cura dell’Associazione Camera Musicale Romana ETS e vanta la sapiente supervisione del Direttore Artistico Elvira Maria Iannuzzi. L’evento è inoltre realizzato in stretta collaborazione con la Fondazione Bioparco di Roma, “Luogo Arte Accademia Musicale” e CMR Project. Al termine dell’esibizione, un brindisi conviviale offrirà al pubblico presente in sala un piacevole momento di incontro e di sentita condivisione. L’intento è quello di salutare tutti insieme la stagione musicale appena conclusa e di darsi contemporaneamente un caloroso appuntamento alla nuova stagione concertistica, che riprenderà formalmente come da gradita tradizione a partire dall’ultima domenica di settembre.
Info utili
- Orario e prenotazioni: Il concerto è previsto per domenica 31 maggio alle ore 19:00. La prenotazione all’evento è vivamente consigliata dagli organizzatori.
- Biglietti: I tagliandi si acquistano esclusivamente in loco al botteghino, che sarà aperto a partire da 90 minuti prima della performance. Il costo del biglietto Intero è di € 18,00, mentre il Ridotto è di € 12,00 (tariffa riservata ai soci, ai minori di anni 18, agli over 65 e agli studenti universitari e di conservatorio).
- Indirizzo: L’esibizione si terrà presso la Sala dei Lecci del Bioparco di Roma.
- Come arrivare: È possibile raggiungere la location tramite il Tram n° 19 (scendendo alla fermata ‘Bioparco’), oppure avvalendosi delle linee Bus n° 3, 52, 53, 926, 217, 360, 910. La Metropolitana di riferimento è la linea rossa, con le vicine stazioni ‘Flaminio’ e ‘Spagna’. Chi decide di recarsi in macchina potrà usufruire dell’ampio parcheggio situato lungo il viale del giardino zoologico
