- Cosa: Concerto “Lenny’s Songbook” della Santa Cecilia Jazz Orchestra (SCJO).
- Dove e Quando: Sala Accademica del Conservatorio (Via dei Greci 18), domenica 19 aprile alle 11.30.
- Perché: Un tributo gratuito alla genialità di Leonard Bernstein tra musica, storia e impegno civile.
La domenica mattina a Roma si tinge di note sincopate e grandi classici del Novecento grazie alla nuova e vibrante Santa Cecilia Jazz Orchestra (SCJO). Il Conservatorio di Musica “Santa Cecilia”, istituzione simbolo della cultura capitolina, prosegue la sua rassegna di concerti a ingresso gratuito, portando sul palco della suggestiva Sala Accademica di Via dei Greci un omaggio a uno dei giganti della musica mondiale: Leonard Bernstein. Domenica 19 aprile, alle ore 11.30, il pubblico avrà l’opportunità di immergersi in Lenny’s Songbook, un percorso musicale curato, arrangiato e diretto dal Maestro Pietro Leveratto.
L’iniziativa si inserisce in un cartellone ambizioso che, partito a gennaio, ha già visto protagonisti i docenti e gli studenti del Dipartimento Jazz coordinati dal Maestro Ettore Fioravanti. La rassegna non è solo un’occasione di intrattenimento di alto livello, ma un vero e proprio manifesto della vivacità del Conservatorio romano, capace di far dialogare la tradizione accademica con i linguaggi più moderni della composizione e dell’improvvisazione. In un momento storico in cui la cultura cerca nuovi spazi di condivisione, l’apertura gratuita delle porte di un luogo così prestigioso rappresenta un regalo prezioso per la cittadinanza e per i turisti che affollano il centro storico.
Il genio di Bernstein e il “Lenny’s Songbook”
Leonard Bernstein è stato molto più di un semplice compositore o direttore d’orchestra. È stato un rivoluzionario gentile che ha saputo abbattere le barriere tra la musica “seria” e quella popolare, portando il jazz e i ritmi americani nelle più austere sale da concerto del mondo. Il programma Lenny’s Songbook esplora proprio questa poliedricità. Attraverso gli arrangiamenti originali di Pietro Leveratto, la Santa Cecilia Jazz Orchestra ripercorre le tappe fondamentali della produzione bernsteiniana, mettendo in luce quella libertà espressiva che lo rese un musicista profetico, capace di anticipare le tendenze della musica contemporanea di molti decenni.
Bernstein amava la musica in ogni sua forma e questa passione viscerale emergeva prepotentemente in ogni sua opera. Dalla travolgente energia dei musical di Broadway alla complessità delle sue sinfonie, il compositore americano ha sempre cercato un contatto diretto con il pubblico. Leveratto, con la sua direzione, cerca di restituire questa immediatezza comunicativa, trasformando il concerto in una narrazione fluida dove ogni strumento dell’orchestra jazz diventa voce solista e corale al tempo stesso. È un viaggio nel tempo che celebra un uomo che non ha mai avuto timore di essere “fuori dagli schemi” in un ambiente accademico spesso eccessivamente conservatore.
Oltre la musica: l’impegno civile e il messaggio di pace
Ma celebrare Bernstein oggi significa anche ricordare la sua immensa statura umana. La performance della SCJO non si limita all’aspetto puramente estetico, ma vuole richiamare l’impegno sociale e politico di un artista che ha fatto della pace la sua missione di vita. In un mondo che, oggi come allora, deve confrontarsi con la violenza e l’intolleranza, le parole scritte da Bernstein nel 1963 risuonano con una forza dirompente: la necessità che la mente e l’intelletto trionfino sull’impulso distruttivo. Questo concerto diventa quindi un atto di resistenza culturale, un invito a riflettere sulla responsabilità dell’artista all’interno della società.
La figura di Bernstein emerge dunque come quella di un uomo libero, capace di dichiarare apertamente le proprie posizioni senza timore di ritorsioni o critiche. Questa libertà si rifletteva nella sua musica, priva di pregiudizi e aperta a ogni contaminazione. Il Maestro Leveratto e i giovani talenti del Conservatorio colgono perfettamente questa eredità, proponendo un’esecuzione che è sia omaggio filologico che reinterpretazione moderna. La forza del messaggio bernsteiniano, dopo oltre sessant’anni, non ha perso un grammo della sua urgenza, rendendo l’appuntamento di domenica mattina un momento di profonda comunione tra esecutori e uditori sotto il segno dell’armonia.
Una rassegna d’eccellenza per la Capitale
Il concerto dedicato a Bernstein è solo una delle tappe di un percorso più ampio che il Conservatorio “Santa Cecilia” sta offrendo alla città. La rassegna domenicale è stata pensata per toccare diverse anime del patrimonio jazzistico e classico, passando per figure iconiche come Duke Ellington, Charles Mingus e arrivando alle visioni cinematografiche di Federico Fellini. Ogni appuntamento è il risultato di un lavoro corale che vede coinvolte le migliori energie del Dipartimento Jazz, offrendo agli studenti una vetrina professionale di altissimo rilievo e al pubblico la garanzia di una qualità artistica certificata dalla storia dell’istituzione.
Guardando al futuro prossimo, la programmazione prevede per il 24 maggio un altro evento imperdibile: Pictures in Jazz, una suite ispirata a Quadri di un’esposizione di Modest Petrovič Musorgskij, con gli arrangiamenti e la direzione di Roberto Spadoni. Dopo la pausa estiva, il gran finale sarà affidato alle composizioni originali degli studenti delle classi di Jazz, a testimonianza di come il Conservatorio non sia solo un luogo di conservazione, ma un laboratorio attivo di creazione. Partecipare a questi concerti significa sostenere il talento emergente e godere di una bellezza che, in Via dei Greci, trova la sua dimora naturale tra marmi storici e acustiche perfette.
Info utili
- Evento: Lenny’s Songbook – Omaggio a Leonard Bernstein.
- Orchestra: Santa Cecilia Jazz Orchestra (SCJO).
- Direzione e Arrangiamenti: M° Pietro Leveratto.
- Luogo: Sala Accademica del Conservatorio di Musica “Santa Cecilia”, Via dei Greci 18, Roma.
- Data: Domenica 19 aprile 2026.
- Orario: Ore 11.30.
- Ingresso: Gratuito fino a esaurimento posti (senza prenotazione).
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