Cosa: Inaugurazione della rassegna internazionale di poesia Sconfinamenti poetici e del gruppo di lettura dedicato all’antichità classica.
Dove e Quando: Caffè Etablino (piazza Perin del Vaga), lunedì 13 e martedì 14 aprile 2026, ore 19:00.
Perché: Una proposta culturale diffusa che intreccia la grande tradizione dell’Iliade con le voci più significative della poesia contemporanea migrante e civile.
Il Municipio II di Roma Capitale si trasforma in un laboratorio culturale a cielo aperto, inaugurando ufficialmente la Festa della Lettura 2026. Questa edizione, intitolata significativamente Parole oltre ogni confine, punta a scardinare le barriere geografiche e temporali per rimettere al centro il valore della parola scritta e recitata. L’iniziativa, organizzata dall’associazione Il Talento di Roma sotto la guida della presidente Chiara Mazza, nasce da una stretta collaborazione con l’Assessorato alla Cultura del II Municipio. L’obiettivo è ambizioso: trasformare il territorio urbano in un palcoscenico diffuso dove la memoria storica e l’attualità più stringente possano dialogare senza filtri, coinvolgendo attivamente la comunità locale in un percorso di riflessione profonda sulla nostra identità collettiva.
Il primo tassello di questo mosaico culturale è rappresentato dalla rassegna Sconfinamenti poetici, un progetto curato con occhio attento dallo scrittore e poeta Matteo Chiavarone. Non si tratta di una semplice serie di reading, ma di un’esplorazione della “poesia migrante” e di quella dimensione civile che spesso la letteratura contemporanea fatica a presidiare con forza. Attraverso l’incontro con autori di fama internazionale, la rassegna si propone di dimostrare come la poesia sia ancora oggi uno degli strumenti più potenti per interpretare i cambiamenti sociali e per costruire ponti tra culture diverse, in un momento storico in cui i confini sembrano tornare a essere barriere invalicabili invece che soglie di scambio.
Le voci internazionali al Caffè Etablino
L’appuntamento inaugurale di lunedì 13 aprile vedrà convergere presso il Caffè Etablino di piazza Perin del Vaga tre figure di spicco del panorama lirico odierno. Tra queste spicca la presenza di Gëzim Hajdari, autore di origine albanese che ha fatto dell’Italia la sua seconda patria elettiva. Hajdari è considerato uno dei più rilevanti interpreti della letteratura della migrazione, capace di scrivere in una doppia lingua che riflette lo strappo e la ricucitura dell’esilio. La sua poesia è un atto di testimonianza, un grido che parte dalla memoria delle proprie radici per farsi universale, affrontando i temi della libertà, della solitudine e della ricerca costante di una “casa” che non sia solo un luogo fisico, ma uno spazio dell’anima.
Accanto a lui, il pubblico avrà modo di ascoltare Bernardo Santos, un autore la cui ricerca si concentra in modo quasi ossessivo sui temi dell’identità e del ricordo. La parola di Santos scava nelle pieghe della storia personale e collettiva per recuperare frammenti di verità dimenticate. Completa il terzetto Miguel Ángel Cuevas, voce imprescindibile della poesia iberica contemporanea. Cuevas porta a Roma una poetica intrisa di impegno civile, dove il rigore stilistico si sposa con una critica mai banale alla società dei consumi e all’apatia moderna. Questi tre poeti, diversi per stile e provenienza, rappresentano perfettamente lo spirito di Sconfinamenti poetici: un invito a uscire dal proprio perimetro culturale per abbracciare la complessità dell’altro.
L’Iliade come specchio del presente
Se la poesia contemporanea apre le danze, il giorno successivo, martedì 14 aprile, la Festa della Lettura si rivolge alle radici stesse della nostra civiltà con l’avvio del gruppo di lettura diffuso. Il protagonista assoluto di questo percorso trimestrale è l’Iliade di Omero. Non si tratterà, però, di una lettura accademica o nostalgica. L’intento degli organizzatori è quello di rileggere il grande capolavoro omerico come una lente d’ingrandimento per comprendere il caos e le speranze del nostro tempo. Il primo incontro sarà specificamente dedicato alla nuova letteratura che trae linfa vitale dal mito classico, analizzando come gli autori moderni continuino a attingere all’epica per raccontare le guerre, gli eroismi e le fragilità degli uomini di oggi.
Il gruppo di lettura è concepito come un’esperienza partecipata, dove il pubblico non è spettatore passivo ma protagonista del dibattito. Attraverso il dialogo tra linguaggi e saperi contemporanei, il Municipio II diventerà per tre mesi un luogo di approfondimento trasversale. L’Iliade, con il suo carico di umanità dolente e la sua analisi spietata del conflitto, si presta perfettamente a indagare il tema del “confine”. Che si tratti di un confine geografico, linguistico o morale, le parole di Omero continuano a risuonare con una modernità sconcertante, offrendo coordinate preziose per orientarsi nella complessità del XXI secolo e per riscoprire il valore della solidarietà oltre la logica della contrapposizione.
Un laboratorio culturale sul territorio
La scelta del Municipio II come sede di questa manifestazione non è casuale. L’idea di un “palcoscenico diffuso” risponde alla volontà di presidiare i luoghi del quotidiano – come piazze e caffè storici – trasformandoli in spazi di aggregazione culturale. La Festa della Lettura 2026 vuole essere una risposta concreta alla frammentazione sociale, proponendo la cultura non come un lusso per pochi, ma come un servizio pubblico essenziale per la crescita della comunità. Dopo l’apertura di metà aprile, la rassegna di Matteo Chiavarone proseguirà con nuovi appuntamenti il 20 e il 27 aprile, consolidando l’abitudine al confronto e all’ascolto della parola poetica come rito collettivo.
In questo contesto, l’associazione Il Talento di Roma si conferma una realtà capace di intercettare le migliori energie intellettuali della città. La vocazione dell’evento è quella di costruire spazi di incontro reale tra culture e linguaggi diversi, confermando come la lettura possa essere il motore di un cambiamento sociale profondo. In un mondo sempre più mediato dagli schermi, l’invito a trovarsi fisicamente per discutere di libri, di miti e di poesie assume un valore quasi sovversivo. La Festa della Lettura 2026 si annuncia quindi come un viaggio necessario, un’occasione per riscoprire che, nonostante le differenze, le nostre storie affondano tutte in un unico, grande mare di parole condivise.
Info utili
- Sconfinamenti poetici: Lunedì 13 aprile 2026, ore 19:00.
- Gruppo di lettura Iliade: Martedì 14 aprile 2026, ore 19:00.
- Luogo: Caffè Etablino, piazza Perin del Vaga, Roma (Municipio II).
- Ingresso: Libero e gratuito fino a esaurimento posti.
- Prossime date rassegna poetica: 20 e 27 aprile 2026.
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