- Cosa: 27ª edizione della Race for the Cure.
- Dove e Quando: Circo Massimo, Roma, dal 7 al 10 maggio 2026.
- Perché: Una grande iniziativa di solidarietà e prevenzione sostenuta dalla logistica e dalla sanità dell’Esercito Italiano.
Roma si prepara a tingersi nuovamente di rosa per uno degli appuntamenti più sentiti e partecipati della stagione primaverile. La capitale si appresta infatti a ospitare la ventisettesima edizione della Race for the Cure, la più grande manifestazione al mondo per la lotta ai tumori del seno. In questo contesto di profonda solidarietà e impegno civile, la Forza Armata conferma il suo ruolo di pilastro logistico e umano, scendendo in campo non solo come garante della sicurezza, ma come partner attivo di un messaggio che mette al centro la tutela della vita e la cultura della prevenzione. Dal 7 al 10 maggio, lo storico scenario del Circo Massimo diventerà il cuore pulsante di un evento che unisce sport, salute e comunità.
Una Tradizione di Solidarietà e Difesa della Salute
Il legame tra l’Esercito Italiano e la Race for the Cure affonda le sue radici in oltre vent’anni di collaborazione ininterrotta. Durante la presentazione ufficiale dell’evento, tenutasi presso il Salone d’Onore del CONI, è emersa con forza la natura di questo impegno, che va ben oltre i compiti istituzionali della Forza Armata. Alla presenza del Sottosegretario alla Difesa, Senatrice Isabella Rauti, il Generale di Corpo d’Armata Angelo Michele Ristuccia, Comandante Logistico dell’Esercito, ha ribadito come la protezione della salute, con un’attenzione particolare a quella femminile, rappresenti un obiettivo prioritario. Questa sensibilità si concretizza in un supporto che permette alla manifestazione di accogliere migliaia di cittadini in un ambiente sicuro e tecnicamente all’avanguardia.
La partecipazione dei militari è ormai un appuntamento fisso sin dalla seconda edizione della rassegna. Il Generale Ristuccia ha sottolineato che la componente umana è la risorsa più preziosa dell’organizzazione militare e che, proprio per questo, la tutela del benessere psicofisico deve essere considerata una leva fondamentale. Partecipare alla Race for the Cure significa dunque per l’Esercito confermare la propria vicinanza alla cittadinanza, portando sul campo competenze d’eccellenza che spaziano dalla gestione dei grandi flussi di persone alla fornitura di servizi sanitari d’emergenza, in una sinergia perfetta con il mondo dell’associazionismo e della ricerca scientifica.
Logistica e Sanità Militare al Servizio dei Cittadini
L’apporto tecnico dell’Esercito si manifesta attraverso un dispiegamento di assetti coordinati dal Comando Logistico. Nelle giornate della manifestazione, il Circo Massimo vedrà l’allestimento di infrastrutture cruciali, tra cui la tribuna centrale destinata ad accogliere le autorità e gli ospiti. Tuttavia, il cuore del contributo militare risiede nella capacità di intervento sanitario. Sarà infatti attivato un posto di medicazione avanzato, una struttura campale pronta a gestire qualsiasi emergenza sanitaria che possa verificarsi durante l’afflusso record previsto per l’evento. Questo presidio sarà animato da un team di medici e infermieri militari altamente specializzati, abituati a operare in contesti complessi e pronti a mettere la loro professionalità al servizio della comunità romana.
A supporto delle attività di soccorso, il Policlinico Militare di Roma Celio, rappresentato dal Maggior Generale Vincenzo Campagna, metterà a disposizione quattro ambulanze equipaggiate con le più moderne attrezzature salvavita, inclusi i defibrillatori. Il Celio, storico punto di riferimento della sanità militare nella capitale, si conferma così un’istituzione aperta al territorio, capace di integrare le proprie dotazioni tecnologiche all’interno di un evento civile di portata mondiale. Questa presenza non garantisce solo la sicurezza degli atleti e dei partecipanti, ma testimonia l’eccellenza di una branca della Forza Armata che lavora quotidianamente per la prevenzione e la cura delle patologie, dentro e fuori le caserme.
“Una Acies”: La Squadra della Prevenzione al Circo Massimo
Oltre al supporto logistico e sanitario, l’Esercito sarà presente con la sua anima sportiva attraverso la squadra Una Acies. Nelle ultime edizioni, questo gruppo si è distinto per essere la compagine più numerosa dell’intera manifestazione, portando lungo le strade della Capitale migliaia di uomini e donne in uniforme e non, uniti dalla volontà di sostenere la ricerca. Correre sotto la bandiera di Una Acies non è solo un atto atletico, ma un potente simbolo di coesione generazionale e istituzionale. La presenza dei militari tra i corridori contribuisce a diffondere un’immagine moderna e dinamica della Forza Armata, capace di promuovere attivamente i valori dello sport come strumento di benessere sociale e individuale.
La manifestazione offrirà quattro giorni ricchi di attività gratuite all’interno del Villaggio della Salute. Qui, cittadini e visitatori potranno usufruire di consulenze mediche specialistiche per la prevenzione dei tumori femminili e delle principali patologie contemporanee. Il grande finale è previsto per domenica 10 maggio, quando il centro di Roma sarà attraversato dalla tradizionale corsa competitiva di 10 chilometri, affiancata dalla corsa non competitiva di 5 chilometri e dalla passeggiata di 2 chilometri dedicata alle famiglie. Sarà il momento della celebrazione collettiva, dove il passo cadenzato dei militari di Una Acies e quello dei comuni cittadini si mescoleranno in un unico grande abbraccio rivolto al futuro della ricerca.
Info utili
- Cosa: Race for the Cure (Villaggio della Salute e Corse).
- Date: Dal 7 al 10 maggio 2026.
- Luogo: Circo Massimo, Roma.
- Orari Villaggio: Attività gratuite e consulti dalla mattina al pomeriggio (7-9 maggio).
- Partenza corse: Domenica 10 maggio, mattina.
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