- Cosa: Settima edizione del Festival del Tempo, rassegna internazionale dedicata a cinema d’arte, cortometraggi, animazione e documentari.
- Dove e Quando: In vari spazi romani (Studio Campo Boario, Kou Gallery, Logical Space, AAIE Center) dal 27 maggio al 30 giugno 2026. Inaugurazione il 27 maggio alle ore 18:00.
- Perché: Per vivere un’esperienza visiva in cui il cinema non si limita a spiegare lo scorrere degli eventi, ma lo rende un’esperienza sensoriale e trasformativa.
La scena culturale della capitale italiana si prepara ad accogliere un evento di straordinaria densità concettuale, capace di fondere il linguaggio audiovisivo con la riflessione filosofica. Dal 27 maggio al 30 giugno 2026, Roma farà da palcoscenico diffuso alla settima edizione del Festival del Tempo, un appuntamento ormai irrinunciabile per gli appassionati di arti visive e sperimentazione cinematografica. Promosso dall’Associazione culturale blowart sotto l’attenta direzione artistica di Roberta Melasecca, il festival gode di prestigiosi supporti istituzionali, tra cui il patrocinio della Regione Lazio e di Roma Capitale, consolidandosi come uno dei momenti di maggior respiro internazionale per la città. La kermesse non si limita a essere una semplice rassegna, ma si propone come un vero e proprio laboratorio di pensiero, invitando il pubblico a interrogarsi sulla percezione della cronologia e sull’impatto che questa ha sull’esistenza umana.
Il sipario sulla manifestazione si alzerà ufficialmente mercoledì 27 maggio alle ore 18:00 presso le affascinanti architetture dello Studio Campo Boario. L’evento di apertura promette di essere una serata ricca di spunti e contaminazioni: oltre a dialoghi e incontri con gli autori, il programma prevede l’anteprima internazionale dell’atteso documentario Ensemble, co-diretto dai registi Manuel Cundari ed Eugenio Piluso. Ad arricchire ulteriormente l’esperienza sensoriale dell’opening sarà l’inaugurazione della mostra Cieli Aperti, firmata dall’artista Alessandra Di Francesco. A guidare visivamente l’intera edizione sarà invece l’opera Costellazioni di Sara Ciuffetta, scelta come immagine ufficiale per la sua capacità di evocare connessioni infinite e traiettorie sospese, metafore perfette del viaggio che il festival intende proporre ai suoi visitatori.
Una Selezione Cinematografica di Respiro Globale
Il cuore pulsante dell’iniziativa prenderà vita dal 28 maggio al 6 giugno, periodo in cui l’attenzione si sposterà sulle intense giornate di proiezioni. Il comitato di selezione ha compiuto un lavoro titanico, esaminando la sbalorditiva cifra di 2582 candidature giunte da ogni angolo del globo attraverso la piattaforma FilmFreeway. Da questo vasto oceano di creatività sono emerse 48 pellicole, che compongono l’esclusiva Selezione Ufficiale. Le opere spaziano abilmente tra diverse categorie espressive, abbracciando il cortometraggio narrativo, la videoarte, l’animazione d’autore, il documentario di indagine e il film musicale. Questa eterogeneità di formati garantisce una polifonia di sguardi e approcci, permettendo al festival di restituire una mappatura fedele e complessa della produzione indipendente contemporanea a livello mondiale.
Il manifesto poetico del festival dichiara apertamente che il cinema, in questo specifico contesto, non ha il compito di didascalizzare il tempo, bensì di farlo percepire fisicamente allo spettatore. Le proiezioni mirano a lasciare che il tempo entri sotto la pelle, pulsando attraverso il montaggio, la luce e il suono. Ogni film si trasforma così in un’esperienza viva, un organismo in continua evoluzione che muta in relazione allo sguardo di chi osserva. Abbandonando la narrazione lineare, i registi selezionati sfidano il pubblico a perdersi in temporalità sospese, dilatate o frammentate, trasformando le sale cinematografiche e le gallerie coinvolte in autentiche camere di risonanza emotiva in cui il presente dialoga incessantemente con la memoria e il futuro.
Una Rete di Spazi e Collaborazioni Urbane
Il Festival del Tempo si distingue anche per la sua spiccata vocazione territoriale, rifiutando l’isolamento in un’unica location a favore di un modello diffuso che coinvolge attivamente diverse realtà della capitale. Le attività, infatti, si ramificheranno in luoghi nevralgici per l’arte contemporanea romana come la Kou Gallery, l’AAIE Center for Contemporary Art e il Logical Space, oltre al già citato Studio Campo Boario. Questa mappatura estesa, supportata dalla proficua collaborazione con il Municipio VII, innesca un meccanismo di riappropriazione degli spazi urbani attraverso la cultura. Gli spettatori sono così invitati a tracciare itinerari inediti tra i quartieri, vivendo la città non solo come sfondo, ma come parte integrante dell’esperienza artistica stessa.
L’ambizione del progetto è avvalorata dalla prestigiosa rete di partner che ne sostengono la realizzazione. La collaborazione con Cittadellarte – Fondazione Pistoletto ONLUS e il Movimento VulnerarTe APS sottolinea l’impegno civile e sociale della manifestazione, che vede nell’arte uno strumento privilegiato di cambiamento. A fare da cassa di risonanza per questi messaggi interviene un nutrito gruppo di media partner specializzati, pronti a documentare e amplificare i contenuti del festival. In questa sua settima incarnazione, il Festival del Tempo promette dunque di lasciare un’impronta profonda, dimostrando come la riflessione sul tempo possa tradursi in una potente lente di ingrandimento per leggere, comprendere e affrontare le urgenze della nostra complessa contemporaneità.
Info utili
- Indirizzo principale (Opening): Studio Campo Boario, Viale del Campo Boario 4a, Roma
- Altre sedi: Kou Gallery, Logical Space, AAIE Center for Contemporary Art
- Date: Dal 27 maggio al 30 giugno 2026 (Opening: 27 maggio ore 18:00; Proiezioni: 28 maggio – 6 giugno)
- Ingresso e Programma Completo: Consultabili sul sito www.festivaldeltempo.it
