- Cosa: Il concerto evento “Canzoni per la Liberazione” del gruppo musicale Traindeville, tra letture e musica folk.
- Dove e Quando: Presso i suggestivi spazi della Rimessa Fab (Via delle Zoccolette 28, Roma), sabato 25 aprile a partire dalle ore 21:30.
- Perché: Per intraprendere un emozionante viaggio tra Musica e Memoria, riscoprendo i canti della Resistenza romana e le tradizioni sonore delle culture Rom e Yiddish.
La città di Roma si prepara a vivere la Festa della Liberazione riempiendo i suoi spazi culturali di suoni, parole e riflessioni profonde. Sabato 25 aprile, la ricorrenza democratica per eccellenza nel nostro Paese non sarà celebrata unicamente nelle piazze istituzionali, ma troverà una dimensione più intima, raccolta e altrettanto potente nel cuore della capitale. I Traindeville, apprezzata formazione musicale dalle spiccate contaminazioni folk, saliranno sul palcoscenico per offrire al pubblico un concerto tematico che promette di intrecciare magistralmente l’intrattenimento dal vivo con il doveroso esercizio della memoria storica collettiva.
La Memoria Storica Attraverso la Musica
Il repertorio selezionato per questa speciale serata romana si configura come un autentico e prezioso veicolo di testimonianza. Fin dall’alba dei tempi, la musica popolare ha rappresentato uno degli strumenti più efficaci e democratici per tramandare le storie di lotta, di resistenza e di speranza, permettendo alle voci degli oppressi di sopravvivere all’inesorabile scorrere dei decenni. In un’epoca in cui i testimoni diretti degli orrori del nazifascismo si fanno inevitabilmente sempre più rari, affidare il racconto di quelle gloriose pagine di emancipazione civile alle sette note significa garantire un ponte emotivo inscindibile tra le generazioni del passato e i cittadini del presente. Le canzoni diventano così monumenti immateriali, capaci di vibrare nell’aria e di scuotere le coscienze contemporanee.
All’interno di questo intenso orizzonte narrativo, spicca l’esecuzione di Roma città persa, un brano originale e profondamente evocativo scritto da Ludovica Valori. Questa composizione nasce con il preciso e nobile intento di onorare la Resistenza Romana, ricordando i sacrifici di chi, tra i vicoli della capitale e le borgate di periferia, scelse di opporsi coraggiosamente alla brutale occupazione militare. Ascoltare queste parole e queste melodie proprio a pochi passi dai luoghi che furono teatro di quelle gloriose e drammatiche vicende storiche conferisce all’evento una carica suggestiva impareggiabile, trasformando la performance in un vero e proprio rito civile di ringraziamento e di profonda consapevolezza civica.
L’Orizzonte Internazionale: Rom e Yiddish
Il concetto di liberazione e di resistenza abbracciato dai Traindeville valica tuttavia i confini della storia prettamente nazionale, allargando lo sguardo verso una dimensione doverosamente europea e universale. Durante il secondo conflitto mondiale, la furia persecutoria e genocida non si abbatté unicamente sugli oppositori politici, ma colpì con inaudita ferocia intere comunità etniche e culturali, cercando di cancellarne l’esistenza e la memoria. Il programma musicale della serata intende restituire voce a queste anime dimenticate, esplorando con rispetto e rigore filologico i suoni e i canti tradizionali provenienti dalla vastissima e affascinante cultura Rom e da quella Yiddish.
Attraverso l’interpretazione di capisaldi immortali di queste tradizioni, come i celebri e struggenti Djelem Djelem e Tsigaynerlid, il gruppo porterà in scena il dolore dell’esilio, lo strazio delle persecuzioni, ma soprattutto la formidabile, inestinguibile vitalità di popoli che hanno saputo trovare proprio nella musica un potente antidoto contro l’annientamento. L’esecuzione di questi brani non rappresenta una semplice parentesi etnomusicologica, ma si erge a monito per il presente: celebrare la pluralità delle culture e la ricchezza delle contaminazioni sonore è il modo più efficace per contrastare ogni risorgente forma di intolleranza, di razzismo e di discriminazione nella complessa e stratificata società odierna.
L’Atmosfera Intima della Rimessa Fab
Ad accogliere questo ambizioso progetto artistico sarà la cornice della Rimessa Fab, uno spazio che si sta rapidamente imponendo come uno dei salotti culturali più interessanti e accoglienti di Roma. Situato in Via delle Zoccolette, a due passi dalle sponde del Tevere, il locale è stato concepito per superare la tradizionale divisione tra palcoscenico e platea, favorendo un’immersione totale nell’evento. In questo ambiente rilassato, dove il profumo della buona cucina si mescola all’aroma dei calici di vino e al fascino dei libri, il pubblico avrà l’opportunità di godere del concerto in una dimensione fortemente conviviale. Un’impostazione che esalta il senso di comunità e di condivisione, elementi fondanti della stessa Festa della Liberazione.
La resa acustica e scenica sarà garantita dalla straordinaria versatilità dei tre musicisti che compongono l’ensemble. Ludovica Valori guiderà il viaggio prestando la sua voce vibrante e destreggiandosi tra i mantici della fisarmonica e gli ottoni del trombone. Le fondamentali architetture ritmiche e armoniche saranno assicurate dalla maestria di Paolo Camerini, impegnato al contrabbasso e ai cori, mentre l’estro polistrumentale di Fabio Gammone impreziosirà gli arrangiamenti passando con disinvoltura dalla chitarra all’armonica, fino al clarinetto e al kazoo. Una tavolozza timbrica ricchissima e sorprendente, perfetta per tradurre in emozione pura la complessità e la bellezza della Memoria.
Info utili
- Prezzo: Ingresso libero.
- Data e orario: Sabato 25 aprile, a partire dalle ore 21:30.
- Indirizzo: Rimessa Fab, Via delle Zoccolette 28, 00186 Roma.
- Informazioni e prenotazioni: Si consiglia vivamente la prenotazione inviando un messaggio Whatsapp al numero 3493525981.
(Credit ph: Leonardo Cinieri Lombroso)
