- Cosa: Inaugurazione della nuova Casa della Comunità “Primavalle” (HUB) e attivazione della struttura “Santa Maria della Pietà”.
- Dove e Quando: Roma, Piazza San Zaccaria Papa 1; evento ufficiale martedì 31 marzo 2026.
- Perché: Un investimento di quasi 2 milioni di euro per potenziare la sanità territoriale con servizi attivi H24 e 109 professionisti.
La sanità del Lazio compie un passo decisivo verso il decentramento e la prossimità, riportando i servizi essenziali nel cuore dei quartieri storici di Roma. Con l’inaugurazione della nuova Casa della Comunità “Primavalle”, avvenuta alla presenza del Presidente della Regione Lazio Francesco Rocca e del Direttore Generale della ASL Roma 1 Giuseppe Quintavalle, si delinea un nuovo modello di assistenza che mira a decongestionare i grandi poli ospedalieri. La struttura di piazza San Zaccaria Papa si propone come un punto di riferimento non solo clinico, ma anche sociale, capace di rispondere alle esigenze di una popolazione vasta e diversificata attraverso un presidio operativo sette giorni su sette.
L’attivazione di questo polo HUB ha segnato anche un traguardo numerico importante per la rete territoriale: contemporaneamente, in collegamento video, è stata inaugurata la Casa della Comunità “Santa Maria della Pietà”. Con questi due nuovi ingressi, salgono a undici le strutture di prossimità attive nel perimetro della ASL Roma 1, confermando una strategia di capillarità che vede nei fondi del PNRR e nelle risorse regionali il volano per una medicina d’iniziativa, capace di intercettare il bisogno di cura prima che questo si trasformi in un’emergenza da pronto soccorso.
Un recupero architettonico tra storia e innovazione
La nuova Casa della Comunità sorge in una palazzina degli anni ’70, un edificio che porta con sé i segni dello sviluppo urbanistico di un quartiere, Primavalle, nato nel 1939 per accogliere chi era stato allontanato dal centro storico. L’intervento di ristrutturazione ha saputo coniugare la memoria del passato con le necessità tecnologiche del presente. Grazie a un investimento di circa 1,9 milioni di euro, la struttura è stata completamente riqualificata: oltre 1.500 metri quadrati sono stati rifunzionalizzati per ospitare ambulatori, sale d’attesa e uffici, garantendo al contempo il massimo degli standard di sicurezza con nuove scale antincendio esterne e sistemi avanzati per il ricambio dell’aria.
Particolarmente significativa è la scelta estetica e culturale di decorare le pareti della struttura con immagini d’epoca provenienti dall’archivio dell’associazione Primavalle in Rete. Queste fotografie documentano l’evoluzione sociale del quartiere, creando un legame identitario tra il presidio sanitario e i residenti. Non si tratta dunque solo di un freddo luogo di cura, ma di uno spazio integrato nel tessuto urbano, dove la modernità del nuovo polo di radiologia convive con il racconto visivo di una comunità che ha saputo mantenere salde le proprie radici nonostante le trasformazioni della metropoli.
Professionisti e servizi: la cittadella della salute
Il vero cuore pulsante della struttura è rappresentato dal capitale umano messo in campo. Sono ben 109 gli operatori che prestano servizio a Primavalle, formando un team multidisciplinare che comprende oltre cinquanta medici e una solida rappresentanza di infermieri, assistenti sociali e tecnici di radiologia. Questa sinergia permette di offrire un ventaglio di prestazioni che copre quasi ogni esigenza assistenziale: dalla specialistica ambulatoriale in branche cruciali come cardiologia, diabetologia e ortopedia, fino ai servizi di prevenzione come i programmi di screening e le vaccinazioni.
La Casa della Comunità è stata progettata per essere un ambiente “aperto”, dove il cittadino può trovare risposte amministrative e cliniche in un unico luogo. Oltre alla presenza del CUP e degli sportelli per la scelta del medico di base o le esenzioni, la struttura garantisce la continuità assistenziale anche per i più piccoli, grazie all’ambulatorio pediatrico. La missione è chiara: creare un ecosistema dove la fragilità non venga gestita solo come patologia, ma come condizione umana da supportare. In quest’ottica si inserisce lo Sportello Fragilità, un servizio dedicato che ogni giovedì mattina offre orientamento e sostegno alle fasce più vulnerabili della popolazione.
Integrazione territoriale e prospettive future
L’inaugurazione delle Case della Comunità a Primavalle e al Santa Maria della Pietà rappresenta un tassello fondamentale nel ridisegno della mappa sanitaria capitolina. La sfida della ASL Roma 1 è quella di trasformare questi luoghi in centri di aggregazione per la salute, dove l’assistenza domiciliare integrata (ADI) e il consultorio lavorano in stretta connessione con il distretto. Durante il taglio del nastro, le autorità hanno sottolineato come queste strutture debbano diventare il primo approccio naturale per il cittadino, eliminando la percezione di isolamento che spesso colpisce le periferie quando si parla di servizi pubblici essenziali.
Il modello della Casa della Comunità punta inoltre sulla digitalizzazione e sull’efficienza delle prenotazioni, cercando di abbattere le liste d’attesa attraverso una gestione più fluida delle prestazioni di primo livello. Con l’attivazione di questi nuovi presidi, Roma Nord e le aree limitrofe guadagnano una rete di protezione sanitaria più robusta, capace di offrire risposte immediate e competenti in un ambiente moderno e accogliente. Il percorso di potenziamento della rete territoriale laziale prosegue dunque con l’obiettivo di rendere il diritto alla salute sempre più concreto, equo e accessibile a ogni cittadino, indipendentemente dal codice postale di residenza.
Info utili
- Indirizzo: Piazza San Zaccaria Papa, 1 – Roma
- Orari: Servizi di continuità assistenziale attivi H24, 7 giorni su 7.
- Servizi disponibili: CUP, Punto prelievi, Radiologia, Cardiologia, Ortopedia, Diabetologia, Pediatria, Consultorio, Vaccinazioni.
- Sportello Fragilità: Aperto ogni giovedì dalle ore 8:00 alle ore 12:00.
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