- Cosa: Ventunesima edizione di Immaginaria, il festival internazionale dedicato al cinema indipendente lesbico e femminista.
- Dove e Quando: Roma, Cinema Nuovo Sacher, dall’8 al 10 maggio 2026.
- Perché: Per esplorare narrazioni autentiche e marginalizzate attraverso lungometraggi, documentari e corti, celebrando l’amore come forza politica trasformatrice.
La settima arte ha il potere straordinario di scardinare le convenzioni e di offrire nuovi paradigmi visivi, creando spazi di dialogo dove le identità possono manifestarsi in tutta la loro complessità. Nel vibrante panorama culturale romano, il mese di maggio si apre all’insegna di un appuntamento imperdibile per gli amanti della cinematografia indipendente. Tornano infatti le giornate dedicate a visioni, incontri e riflessioni che mettono al centro le esperienze femminili in tutte le loro sfaccettature. L’obiettivo è quello di abbattere i cliché del circuito mainstream, proponendo opere capaci di interrogare il presente e di riscrivere le regole della rappresentazione visiva, unendo estetica e impegno civile.
Un omaggio alla storia e al desiderio femminile
Il fulcro emotivo di questa ventunesima edizione risiede nella sua profonda connessione con le radici del movimento femminista e lesbico italiano. Il festival ha scelto di dedicare le sue giornate alla memoria di Edda Billi, una figura storica la cui eredità intellettuale continua a influenzare generazioni di attiviste. Attraverso il suo instancabile impegno nell’occupazione di spazi vitali, come il celebre stabile di Via del Governo Vecchio e la successiva fondazione della Casa Internazionale delle Donne, Billi ha dimostrato come la poesia e la teoria possano trasformarsi in un’azione politica tangibile e necessaria. Questo spirito indomito permea l’intera rassegna, trovando perfetta incarnazione anche nella testimonial di quest’anno: l’acclamata regista e drammaturga Federica Rosellini, nota per i suoi lavori radicali e visionari nel teatro contemporaneo.
In questo solco di ribellione creativa si inserisce perfettamente la pellicola scelta per inaugurare le proiezioni. Il pubblico avrà l’opportunità di assistere alla proiezione evento di When Night is Falling, capolavoro indiscusso del 1995 diretto dalla regista canadese Patricia Rozema. Presentato in una magnifica veste restaurata in 4K, il film rappresenta una vera e propria pietra miliare per la rappresentazione autentica del desiderio. A tre decenni dalla sua prima uscita, l’opera mantiene intatta la sua carica innovativa, capace di raccontare le relazioni sentimentali con una forza poetica e una delicatezza visiva che continuano ad affascinare e a commuovere gli spettatori di tutto il mondo.
Sguardi internazionali tra memoria e resistenze
La memoria storica e la creazione di comunità sicure rappresentano pilastri fondamentali per l’evoluzione delle minoranze. La selezione di documentari esplora proprio questi territori, portando alla luce storie di inestimabile valore sociale. Tra le anteprime più attese spicca A Culinary Uprising: The Story of Bloodroot, diretto da Annie Laurie Medonis. L’opera documenta quasi mezzo secolo di vita di un ristorante vegano nel Connecticut, trasformatosi nel tempo in un imprescindibile spazio di resistenza culturale e aggregazione lesbica. Un’ulteriore indagine sul passato è offerta da Sally, che riscopre il carisma di un’attivista quasi dimenticata degli anni Settanta, e dal brillante Bulletproof – A Lesbian’s Guide to Surviving the Plot, che analizza con pungente ironia il ruolo delle serie televisive nella costruzione dell’immaginario LGBTQ+.
Accanto alla rigorosa indagine documentaristica, il cinema di finzione propone uno specchio nitido e sfaccettato delle complessità relazionali e identitarie odierne. La selezione dei lungometraggi spazia attraverso diverse latitudini e sensibilità, affrontando nodi cruciali come l’omogenitorialità e le aspettative familiari. Notevole attenzione merita Des preuves d’amour, un’opera francese che indaga coraggiosamente le battaglie legali e lo stigma affrontati dalle madri non biologiche. Altrettanto potente è l’anglo-greco Hot Milk, che segue il percorso di liberazione personale della giovane protagonista, e la commedia drammatica The Queen of My Dreams, un intenso confronto intergenerazionale tra una giovane musulmana espatriata e le rigide tradizioni della sua casa natale in Pakistan.
L’amore come atto politico e il valore del corto
Il vero collante concettuale che unisce le molteplici anime della kermesse è riassunto nel potente claim di quest’anno: The Power of Love. Lontano dall’essere relegato a una mera dimensione romantica o intimista, il sentimento viene qui rivendicato come uno strumento di autodeterminazione e solidarietà collettiva. In un’epoca storica profondamente segnata da conflitti, discriminazioni e da una recrudescenza delle strutture patriarcali, scegliere di amare liberamente equivale a compiere un atto di insubordinazione. Questo manifesto concettuale permea ogni opera presentata, ricordando agli spettatori che la riappropriazione dei propri spazi affettivi e comunitari è la base indispensabile per immaginare e costruire una società più equa e inclusiva.
Infine, una menzione speciale è riservata all’attenzione che il festival dedica ai formati più brevi. Il cortometraggio, troppo spesso considerato una forma d’arte minore, trova in questa cornice la sua massima esaltazione come spazio di estrema libertà espressiva. Attraverso un apposito panel di discussione intitolato Senza chiedere il permesso, esperte del settore, registe emergenti e attrici si confronteranno sull’importanza del female gaze (lo sguardo femminile) nel cinema contemporaneo italiano. Questa sezione, ricca di opere animate e dal vero provenienti da ogni angolo del globo, dimostra come in pochi minuti si possano condensare riflessioni profonde su questioni universali quali l’invecchiamento, il corpo e il superamento delle barriere istituzionali.
Info utili
- Luogo: Cinema Nuovo Sacher (Roma).
- Date: Dall’8 al 10 maggio 2026.
- Orari d’apertura: La serata inaugurale prenderà il via venerdì 8 maggio alle ore 20:00.
- Modalità d’ingresso: Per accedere alle proiezioni e partecipare agli eventi e ai panel è obbligatorio essere in possesso della Tessera 2026 dell’Associazione Culturale Visibilia APS.
- Tesseramento: Le procedure per l’acquisizione della tessera associativa possono essere espletate attraverso i canali web ufficiali dell’evento.
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