- Cosa: La mostra fotografica Don’t Stop Me Now, progetto dell’Associazione Modelli si Nasce Onlus.
- Dove e Quando: Presso Palazzo Braschi, Roma, dal 1° al 19 aprile 2026.
- Perché: Un’esposizione che scardina i canoni estetici tradizionali attraverso il talento di 47 ragazzi con autismo e la visione di grandi fotografi.
Roma si tinge di nuovi colori e prospettive con l’arrivo a Palazzo Braschi della mostra fotografica Don’t Stop Me Now. L’iniziativa, promossa dall’Associazione Modelli si Nasce Onlus e sostenuta dall’Assessorato ai Grandi Eventi, Turismo, Sport e Moda di Roma Capitale, non è solo un’esposizione d’arte, ma un potente manifesto politico e sociale. Attraverso gli obiettivi di fotografi di fama internazionale, il progetto racconta l’identità, l’energia e il movimento di 47 ragazzi e ragazze che, sfidando i pregiudizi legati all’autismo, si riappropriano dello spazio pubblico e dell’immagine di sé.
L’inaugurazione, prevista per il 1° aprile nel cuore di Piazza San Pantaleo, promette di essere un evento multisensoriale. La performance della pianista Mimosa Campironi accompagnerà i protagonisti della mostra in un percorso che fonde musica e arti visive, introducendo il pubblico a un’esperienza immersiva. Il titolo stesso, Don’t Stop Me Now, risuona come un imperativo: un invito a non fermarsi davanti alle barriere invisibili della comunicazione e a lasciarsi trasportare dalla forza espressiva di corpi che comunicano oltre le parole, celebrando una diversità che si fa bellezza universale.
Due sguardi, un’unica emozione: Brigida e Mae
Il percorso espositivo si snoda attraverso due narrazioni fotografiche distinte ma profondamente connesse. La prima, intitolata Singular Flowers e curata da Francesco Brigida, esplora il concetto di unicità. Come fiori rari, i ragazzi di Modelli si Nasce vengono ritratti in scatti che esaltano la loro delicata spontaneità. Brigida riesce nel difficile compito di trasformare la “non conformità” in una forma di grazia assoluta, dove ogni gesto, ogni sguardo e ogni dettaglio anatomico diventa parte di una fragile ma solida architettura umana. La luce, in queste immagini, non è un semplice elemento tecnico, ma la materia stessa che costruisce l’intimità del soggetto.
La seconda parte della mostra, Prima che tutto sia Mondo di Martin Mae, si concentra invece sulla relazione tra il soggetto e l’ambiente. Qui il movimento diventa protagonista, raccontando la voglia di esserci e di interagire con il contesto circostante. La fotografia di Mae cattura l’istante in cui l’individuo si apre all’esterno, spogliandosi di ogni sovrastruttura o canone imposto dalla moda convenzionale. In entrambi i lavori, emerge un’umanità prorompente che si allontana da ogni estetizzazione superficiale per approdare a un riconoscimento collettivo della vita nel suo scorrere più autentico e libero.
La moda come strumento di utopia e libertà
Il progetto Modelli si Nasce Onlus utilizza il linguaggio della moda non come fine, ma come mezzo di inclusione e autodeterminazione. Michela Becchis, commentando l’iniziativa, sottolinea come le relle a cui sono appese le fotografie simboleggino il luogo dove il visitatore deve “appendere” le proprie consuetudini e i propri stili di vita preconcetti. Spogliarsi dell’ingombro dei canoni tradizionali permette di vedere l’abito e il corpo non più come strumenti di seduzione omologata, ma come espressioni di una stravagante e preziosa unicità. È un’utopia che si fa luce, trasformando l’esclusione in una presenza vibrante e inarrestabile.
L’impatto di questa mostra va oltre le mura di Palazzo Braschi. Rappresenta una sfida culturale alla capitale e al mondo della moda, dimostrando che la bellezza può e deve essere accessibile a tutti, lontano dalle logiche di mercato più restrittive. I 47 ragazzi coinvolti non sono semplici soggetti passivi, ma co-autori di un racconto che rivendica il diritto all’eleganza e alla visibilità. In questo senso, Don’t Stop Me Now si configura come un’opera corale dove la fotografia diventa lo strumento per abbattere il muro dell’incomunicabilità, trasformando il “vuoto” che spesso circonda la disabilità in una pienezza di sguardi che interrogano e coinvolgono lo spettatore.
Info utili
- Luogo: Museo di Roma a Palazzo Braschi, Piazza San Pantaleo 10, Roma.
- Date: Dal 1° al 19 aprile 2026.
- Inaugurazione: 1° aprile 2026, ore 18:00.
- Sostenuto da: Assessorato Grandi Eventi, Turismo, Sport e Moda di Roma Capitale.
- Organizzazione: Modelli si Nasce Onlus in collaborazione con Zètema Progetto Cultura.
(Pictures Martin Mae, detail; Styling Giorgio Vella)
