- Cosa: Presentazione della programmazione espositiva 2026 del MACRO.
- Dove e Quando: MACRO – Museo d’Arte Contemporanea di Roma, via Nizza 138.
- Perché: Una stagione ricca di grandi mostre personali e progetti di ricerca sotto la nuova direzione artistica di Cristiana Perrella.
Il MACRO – Museo d’Arte Contemporanea di Roma apre le porte alla sua programmazione per il 2026, delineando un percorso che coniuga continuità di visione e l’avvio di una nuova, stimolante fase creativa. Sotto l’egida dell’Assessorato alla Cultura di Roma Capitale e dell’Azienda Speciale Palaexpo, il museo si conferma come un laboratorio pulsante di idee, capace di intercettare i linguaggi più avanzati del contemporaneo. La nuova direzione artistica, affidata a Cristiana Perrella, ha ideato un calendario fitto di appuntamenti che spaziano dalle grandi mostre personali a progetti di ricerca trasversali, mantenendo fede alla missione del museo di essere uno spazio aperto e inclusivo.
Il 2026 si apre con il successo consolidato della mostra UNAROMA, la cui chiusura è stata prorogata fino al 3 maggio 2026. Questo progetto, che ha saputo catturare l’attenzione di un pubblico vasto e diversificato, si arricchirà nel mese di aprile di tre nuovi appuntamenti della serie UNAROMA LIVE. Nelle date del 9, 16 e 23 aprile, il museo ospiterà gli interventi performativi di artisti del calibro di Giorgio Orbi, José Angelino con Simone Pappalardo, e Nico Vascellari, offrendo momenti di interazione diretta tra opera e spettatore.
Un viaggio tra nomi internazionali e riscoperte
La programmazione espositiva vera e propria vede l’alternarsi di figure iconiche della scena internazionale e approfondimenti su protagonisti della ricerca italiana. Tra i nomi di spicco figurano Miriam Cahn e Hito Steyerl, le cui opere esploreranno temi cruciali della contemporaneità, dalla vulnerabilità del corpo alle dinamiche digitali globali. Accanto a loro, il MACRO dedicherà spazio alle coreografie concettuali di Alessandro Sciarroni e allo sguardo antropologico della fotografa Marialba Russo, creando un dialogo serrato tra diverse discipline artistiche.
Un’attenzione particolare sarà rivolta alla figura di Amelia Rosselli, una delle voci più potenti e sperimentali della poesia del Novecento italiano. Attraverso un progetto di ricerca dedicato, il museo esplorerà lo “sperimentalismo linguistico” della Rosselli, influenzato dai suoi studi musicali e dalla sua vita itinerante tra Europa e Stati Uniti. La sua lingua “magmatica”, capace di fondere italiano, francese e inglese, diventerà oggetto di un’indagine che sottolinea il legame indissolubile tra parola, voce e metrica musicale.
Proroghe e nuove prospettive urbane
Oltre alla già citata UNAROMA, anche la mostra Abitare le rovine del presente proseguirà il suo percorso espositivo fino al 10 maggio 2026. Questa proroga testimonia la volontà della direzione di permettere una fruizione approfondita di temi legati alla memoria storica e alla trasformazione urbana, concetti che sono al centro del dibattito culturale romano. Il MACRO si propone non solo come luogo di conservazione, ma come spazio di riflessione critica sulle tracce del passato che informano il nostro presente.
La strategia di Cristiana Perrella mira a consolidare il museo come una piattaforma di collaborazione istituzionale, rafforzando i legami con realtà nazionali e internazionali. Il 2026 si prospetta dunque come un anno di transizione virtuosa, dove l’eredità delle stagioni precedenti si fonde con una nuova progettualità capace di osare e di esplorare territori ancora inediti. Tra performance live, installazioni site-specific e mostre fotografiche, il MACRO via Nizza si conferma il punto di riferimento imprescindibile per chiunque voglia comprendere le traiettorie dell’arte di oggi.
Info utili
- Luogo: MACRO – Museo d’Arte Contemporanea di Roma, via Nizza 138, Roma.
- Sito Web: www.museomacro.it
- Proroghe: UNAROMA fino al 3 maggio; Abitare le rovine del presente fino al 10 maggio 2026.
- Appuntamenti Live: 9, 16 e 23 aprile 2026.
- Social: Facebook @macromuseoroma | Instagram @macromuseoroma.
(in foto: Alessandro Sciarroni, Save the Last Dance for Me, credit ph. Stephen Wilson Barker)
