- Cosa: “335 – Roma ricorda l’eccidio delle Fosse Ardeatine”, una giornata di memoria tra riflessioni istituzionali, musica e letture.
- Dove e Quando: Piazza del Campidoglio, martedì 24 marzo 2026, a partire dalle ore 15:00.
- Perché: Per onorare le 335 vittime del massacro nazista a 82 anni di distanza, celebrando Roma Medaglia d’oro al Valor Militare per la Resistenza.
Il passare dei decenni non scalfisce la forza del ricordo, anzi, sembra rendere ancora più necessario il dovere civico di tramandare la memoria storica alle nuove generazioni. A ottantadue anni da quel tragico 24 marzo 1944, Roma si stringe nuovamente attorno al dolore e alla fierezza della sua storia con l’iniziativa 335 – Roma ricorda l’eccidio delle Fosse Ardeatine. La città, ferita ma mai doma durante l’occupazione, trasforma la sua piazza più rappresentativa, il Campidoglio, in un palcoscenico di riflessione collettiva dove le istituzioni incontrano i cittadini per dire “mai più”.
L’evento non vuole essere una semplice commemorazione formale, ma un percorso multisensoriale che utilizza linguaggi diversi per arrivare al cuore dei partecipanti. Attraverso la parola delle autorità, le testimonianze dirette affidate ai giovani e la solennità della musica, la Capitale rinnova quel patto di libertà nato dal sacrificio di chi, in quelle cave di pozzolana sulla via Ardeatina, perse la vita per mano dell’oppressione nazifascista.
Un coro di voci per la memoria istituzionale e civile
La cerimonia si aprirà con una serie di interventi di alto profilo che delineeranno il perimetro politico e morale della giornata. Ad accogliere la cittadinanza sarà il Sindaco di Roma Capitale, Roberto Gualtieri, accompagnato dall’Assessore alla Cultura Massimiliano Smeriglio, figura chiave nel coordinamento delle iniziative legate alla Giornata della Memoria. La loro presenza sottolinea come il ricordo delle Fosse Ardeatine sia un pilastro fondamentale dell’identità democratica della città.
Accanto alle istituzioni civiche, giocheranno un ruolo cruciale le voci di chi quella memoria la custodisce per legame di sangue e di fede. Prenderanno la parola Francesco Albertelli, Presidente dell’ANFIM (Associazione Nazionale Famiglie Italiane Martiri), e Victor Fadlun, Presidente della Comunità Ebraica di Roma. Questo intreccio di prospettive serve a ricordare che l’eccidio colpì trasversalmente la società romana, unendo nel medesimo tragico destino militari, civili, ebrei e cattolici, operai e intellettuali, tutti accomunati dalla scelta della dignità contro la barbarie.
I nomi del coraggio e le lettere del dolore
Uno dei momenti più attesi e di maggiore impatto emotivo sarà lo srotolamento del lungo striscione lungo la Cordonata del Campidoglio. Su questo drappo monumentale sono impressi i nomi delle 335 vittime, un elenco che trasforma i numeri della statistica in volti, storie e vite spezzate. È un gesto che celebra visivamente la città di Roma, Medaglia d’oro al Valor Militare per la Resistenza, ricordando che la libertà di oggi è stata pagata a caro prezzo da quegli uomini i cui nomi scorrono simbolicamente lungo i gradini della sede comunale.
La narrazione storica si farà poi ancora più intima grazie al contributo delle nuove generazioni. Studentesse e studenti del Corso di Laurea in Scienze politiche e Studi internazionali dell’Università LUMSA di Roma daranno voce alle lettere scritte da mogli, madri e sorelle delle vittime. Queste missive, spesso scritte nell’incertezza del destino dei propri cari o nel dolore lacerante della perdita, offrono uno spaccato umano di straordinaria potenza, restituendo la dimensione privata e familiare di una tragedia nazionale.
Note di libertà: il concerto della Polizia Locale
La piazza diventerà poi lo scenario di un grande omaggio in musica curato dalla Banda musicale del Corpo di Polizia locale di Roma Capitale. Il repertorio scelto non è casuale, ma segue un filo conduttore che parte dal dolore universale della musica classica per approdare alla speranza del Risorgimento. Si inizierà con la sacralità di Bach, attraverso l’Arioso e l’Aria sulla IV Corda, passando per l’Adagio Cantabile di Beethoven e la potenza evocativa del Coro dal Nabucco di Giuseppe Verdi, simbolo del riscatto di un popolo.
La seconda parte del concerto esplorerà il legame tra musica e impegno civile attraverso il cinema, omaggiando il genio di Ennio Morricone con il Tema di Jill e la celebre Here’s to you, brano dedicato a Sacco e Vanzetti e diventato inno universale di giustizia. Il gran finale sarà invece un crescendo patriottico: dalle note de La Campana di S. Giusto e La Bandiera di Tre Colori, fino alla solennità de La Leggenda del Piave e, inevitabilmente, il Canto degli Italiani. Saranno queste note a chiudere una giornata dedicata a chi ha permesso a Roma di restare libera.
Info utili
- Luogo: Piazza del Campidoglio, Roma.
- Orario: Inizio cerimonia ore 15:00.
- Data: 24 marzo 2026.
- Ingresso: Libero e gratuito per tutta la cittadinanza.
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