Cosa: Ottava edizione della rassegna musicale Organizzando, un ciclo di suggestivi concerti d’organo a cura dell’Istituzione Universitaria dei Concerti.
Dove e Quando: Basilica dei Santi XII Apostoli a Roma, con appuntamenti fissati per mercoledì 13 e mercoledì 20 maggio 2026 alle ore 20:00.
Perché: Per riscoprire la grandezza della musica organistica tra composizioni romantiche, francesi e contemporanee, eseguite dal vivo su uno strumento monumentale e storico.
La grande tradizione musicale torna a risuonare nel cuore della capitale grazie all’impegno artistico dell’Istituzione Universitaria dei Concerti, che presenta con orgoglio l’ottava edizione di Organizzando 2026. Questa ormai consolidata rassegna organistica offre al pubblico romano un’occasione unica per immergersi nelle sonorità maestose di un repertorio poliedrico e senza tempo. Dopo l’inaugurazione del 6 maggio, la kermesse prosegue con due nuove e intense serate, previste per mercoledì 13 e mercoledì 20 maggio, entrambe con inizio alle ore 20:00 e rigorosamente a ingresso gratuito. L’evento non rappresenta soltanto un momento di altissima espressione performativa, ma si configura come un vero e proprio invito a varcare le soglie di uno dei luoghi di culto più affascinanti della città, dove l’architettura classica abbraccia l’eccellenza della musica dal vivo.
Il cammino verso la luce di Davide Bucci
Il concerto di mercoledì 13 maggio vede come protagonista assoluto Davide Bucci, giovane compositore e direttore classe 1992, già noto per il suo ruolo di organista presso la Cappella Musicale Liberiana e la Basilica Papale di Santa Maria Maggiore. Il programma da lui ideato, intitolato Tenebrae: L’oscurità E Lo Squarcio, è un profondo itinerario spirituale suddiviso in quattro intime miniature sonore. L’esibizione si snoda dinanzi agli spettatori come un reale cammino ascensionale, un’architettura acustica progettata per esplorare il tempo sacro della Pasqua: si parte infatti dalle ombre cupe del dramma umano per giungere, in un crescendo emotivo, alla pienezza abbagliante della luce. Il fil rouge di questa peculiare narrazione musicale unisce epoche molto diverse tra loro, riassumendo il senso profondo del motto latino Post Tenebras Lux.
La serata si apre con l’inequivocabile gravità del Preludio e Fuga in do minore di Felix Mendelssohn, le cui solide forme classiche evocano un’atmosfera di attesa inquieta. Questa iniziale tensione sfocia successivamente nelle asperità sonore di Paolo Palazzo, che con la sua toccata organistica descrive l’impetuoso squarcio del velo del tempio. Il percorso acustico prosegue poi attraversando la nobile linea melodica della Résignation di Marco Enrico Bossi e le sfumature sommessa di Ralph Vaughan Williams, per poi culminare nell’autentica esplosione di colore del finale. L’epilogo trionfale è affidato alla formidabile monumentalità di Max Reger e allo straordinario virtuosismo del musicista francese Louis Vierne, che con il suo Hymne au soleil erge a metafora la vittoria definitiva della luce solare.
L’organo sinfonico con Antonio Pantalone
Il prestigioso appuntamento conclusivo, previsto per mercoledì 20 maggio, ospiterà per la prima volta al festival l’esibizione di Antonio Pantalone. Diplomato con il massimo dei voti e lode al Conservatorio “L. D’Annunzio” di Pescara e perfezionatosi nella capitale, il pluripremiato organista guiderà la platea in un affascinante viaggio acustico intitolato programmaticamente L’organo sinfonico. Il repertorio selezionato mira a sviscerare le infinite, e talvolta insospettabili, possibilità timbriche e coloristiche di questo mastodontico strumento, rivelandosi capace di fondere con naturalezza eleganza formale, estremo virtuosismo strumentale e una ricchezza armonica che si traduce in un imponente affresco sonoro.
La brillantezza dell’esecuzione troverà libera espressione fin dalle battute iniziali, grazie a tre eleganti movimenti tratti da Le Tombeau de Couperin di Maurice Ravel, magistralmente proposti nelle trascrizioni curate dallo stesso Pantalone e da Robin. A impreziosire ulteriormente la prestigiosa scaletta capitolina ci saranno pietre miliari della tradizione francese, come le perle impressioniste Clair de lune e Passepied firmate da Claude Debussy e tratte dalla celeberrima Suite bergamasque. Il programma ospiterà inoltre un intenso dialogo musicale tra le composizioni del tedesco Max Reger e il genio di Maurice Duruflé, la cui elaborata variazione sul tema del Veni Creator regalerà al pubblico un intreccio magnetico tra antiche melodie di derivazione gregoriana e le coraggiose stilistiche del Novecento.
La suggestiva cornice dei Santi XII Apostoli
Oltre all’indiscutibile prestigio dei musicisti coinvolti, a rendere davvero indimenticabile la rassegna musicale è senza dubbio lo scenario d’eccezione che la ospita: l’incantevole Basilica dei Santi XII Apostoli. Si tratta di un luogo di culto unico nel ricco panorama del centro storico capitolino, originariamente fondato nel VI secolo da papa Pelagio e caratterizzato, caso singolare a Roma, dal fatto di non poggiare affatto su edifici di epoca romana preesistenti, benché per la sua costruzione siano stati saggiamente riutilizzati svariati materiali di spoglio. Il suo solenne aspetto attuale è in realtà la felice risultante di numerosi e stratificati interventi architettonici succedutisi nei secoli successivi: dall’elegante facciata neoclassica firmata da Giuseppe Valadier nel 1827, fino al portico quattrocentesco voluto da Baccio Pontelli e all’importante restyling seicentesco operato da Carlo Rainaldi. L’interno dell’edificio custodisce gelosamente tesori inestimabili, come il pregevole monumento funebre realizzato da Antonio Canova e i magnifici affreschi del Baciccia e di Giovanni Odazzi.
Il vero fulcro pulsante di queste magiche serate romane sarà, in ogni caso, il grandioso strumento ospitato all’interno della navata centrale. La rassegna, infatti, si affida alla possente voce dell’organo principale della Basilica, l’ammirato Mascioni opus 369. Costruito originariamente nel lontano 1925 e successivamente sottoposto ad ampliamento nel 1955, questo gioiello a trasmissione elettrica vanta la bellezza di 32 registri. La sua particolarissima disposizione strutturale in due sezioni distinte — la prima sapientemente celata dietro l’altare maggiore e la seconda valorizzata all’interno di una sfarzosa cassa barocca risalente al 1726, collocata sulla parete destra del presbiterio — garantisce un’acustica avvolgente e coinvolgente. Un’autentica meraviglia artigianale, perfetta per esaltare le sfumature di compositori sublimi e per celebrare la musica nella sua forma più eterea.
Info utili
- Dove: Basilica dei Santi XII Apostoli, Piazza dei Santi Apostoli 51, Roma
- Quando: Mercoledì 13 e mercoledì 20 maggio 2026
- Orario: 20:00
- Ingresso: Gratuito (non è necessaria la prenotazione)
- Sito web: www.concertiiuc.it
