Quella che era nata come una favola dalle qualificazioni si è trasformata, in una calda mattinata romana, in una delle imprese più clamorose dell’edizione 2026 degli Internazionali BNL d’Italia. Andrea Pellegrino, 29 anni, biscegliese, partito dai bassifondi del tabellone e numero 130 virtuale del mondo, ha battuto il numero 20 del seeding Frances Tiafoe con il punteggio di 7-6 (10-8), 6-1 in due ore di gioco sulla BNP Paribas Arena, conquistando per la prima volta in carriera gli ottavi di un Masters 1000.
Il primo set è stato di quelli da raccontare ai nipoti: Pellegrino vola sul 4-0, Tiafoe si rimette in piedi e lo trascina al tiebreak, dove l’americano arriva persino ad avere set point. Il pugliese ne spreca cinque, ne annulla due, poi piazza la zampata che vale il 10-8 e la prima frattura psicologica del match. Da lì in poi, l’inerzia è tutta azzurra: l’ex semifinalista degli US Open si scioglie, il classe ’97 di Bisceglie tiene il servizio con freddezza chirurgica e chiude un secondo parziale a senso unico, 6-1.
È una vittoria che vale una carriera. Pellegrino aveva già scritto pagine importanti in questa edizione del torneo: due successi nelle qualificazioni contro Hugo Gaston e Martin Landaluce, il derby in rimonta con Luca Nardi al primo turno, il ritiro di Arthur Fils al secondo che gli aveva spalancato le porte del terzo. Ma battere Tiafoe — un top 25 vero, un giocatore di livello Slam — sui campi più importanti del tennis italiano, davanti al pubblico del Foro Italico, è un’altra dimensione.
Adesso lo aspetta, con ogni probabilità, Jannik Sinner. Un ottavo di finale sul Centrale contro il numero uno del mondo: forse il regalo più grande che il tennis potesse fargli, comunque vada. Per il ragazzo di Bisceglie che fino a pochi giorni fa nemmeno era nel tabellone principale, è già un’altra vita.
