- Cosa: La svolta ecologica e i progetti di sostenibilità promossi dalla FISE (Federazione Italiana Sport Equestri) in occasione dei grandi eventi sportivi.
- Dove e Quando: Tra l’Ovale di Piazza di Siena a Roma, i Pratoni del Vivaro a Rocca di Papa e le Oasi WWF, con un primo appuntamento speciale previsto per il 2 giugno all’Oasi di Macchiagrande.
- Perché: Per celebrare i 100 anni di storia del concorso ippico unendo sport, tutela della biodiversità, bioarchitettura e recupero monumentale del territorio.
Nel panorama sportivo contemporaneo, l’attenzione all’impatto ambientale e alla salvaguardia degli ecosistemi non è più soltanto un’opzione auspicabile, ma una necessità etica e operativa. In questo scenario in forte evoluzione, il percorso intrapreso dalla FISE – Federazione Italiana Sport Equestri, in stretta sinergia con Sport e Salute, si impone come un vero e proprio modello virtuoso. Non si tratta di una semplice dichiarazione d’intenti, bensì di una transizione ecologica concreta e misurabile, capace di ridisegnare l’approccio organizzativo dei grandi eventi. Questo impegno profondo ha portato la Federazione a conquistare un traguardo di altissimo rilievo: il quarto posto assoluto tra le quarantacinque federazioni sportive nazionali italiane nel rigoroso questionario ESG (Environmental, Social e Governance) promosso da Sport e Salute, ottenendo uno storico rating A+ grazie a un balzo in avanti di ben quaranta punti.
Il traguardo raggiunto si inserisce in una strategia ambientale di lungo respiro, basata su tre pilastri fondamentali: innovazione, tutela del territorio e organizzazione sostenibile. La Federazione ha recepito e integrato le più avanzate linee guida internazionali dettate da CIO, CONI, FEI (Fédération équestre internationale) ed EEF (European Equestrian Federation), prendendo parte attivamente anche al prestigioso “ESG Working Group”. Questo modello integrato di gestione ecologica, capace di armonizzare l’agonismo di altissimo livello con il massimo rispetto per la natura, ha acquisito una rilevanza tale da essere selezionato per una presentazione ufficiale a Ecomondo 2025, in preziosa collaborazione con ENI Versalis.
Il Green Project a Piazza di Siena
Il cuore pulsante di questa rivoluzione verde batte all’interno del parco monumentale di Villa Borghese. È qui che il celebre Concorso Ippico Internazionale, che proprio quest’anno festeggia il traguardo secolare dei 100 anni di storia, ha trovato nel Green Project Piazza di Siena la sua massima espressione. Sotto l’egida di Sport e Salute, l’intero assetto dell’evento è stato ripensato secondo i dettami della bioarchitettura a impatto zero. Uno dei cambiamenti più iconici e carichi di significato è stato il ripristino dell’autentico manto erboso all’interno dello storico Ovale, che ha definitivamente sostituito la sabbia silicea, recuperando così l’atmosfera e lo spirito originario delle affascinanti competizioni di inizio Novecento. A questo intervento si è affiancato un programma permanente di cura e manutenzione dell’area, reso possibile da uno specifico accordo con Roma Capitale.
Il piano di riqualificazione non si è però limitato al perimetro del campo gara, ma ha innescato un vero e proprio rinascimento per l’intera area circostante. Già nel 2018 si era assistito al restauro delle Antiche Tribune, al recupero del meraviglioso Casino dell’Orologio e alla restituzione ai cittadini del Galoppatoio. Il progetto si è poi evoluto in un laboratorio permanente dedicato alla biodiversità: dal recupero della suggestiva Valle dei Platani, fino all’ambizioso progetto ZeroDIE del 2022, che ha visto la creazione di un vasto anello verde attorno all’Ovale per sensibilizzare il pubblico contro l’impatto delle emissioni e la deforestazione. Anche durante i mesi più difficili della pandemia, l’area ha saputo reinventarsi, trasformandosi in una palestra sicura e a cielo aperto per i bambini delle scuole limitrofe.
Sinergia con il territorio: Pratoni e WWF
Parallelamente agli interventi su Roma, la visione della FISE si è estesa abbracciando altri luoghi simbolo dell’equitazione italiana. Presso il centro equestre federale dei Pratoni del Vivaro a Rocca di Papa, teatro dei rinomati FEI World Championship del 2022, è stato condotto un colossale lavoro di bonifica. Le aree precedentemente degradate sono state restituite alla natura attraverso la piantumazione di alberi autoctoni, come aceri e querce, e l’adozione di rigorose politiche bio, che prevedono l’utilizzo esclusivo di erbicidi a bassissimo impatto ambientale e l’avvio di percorsi di formazione ecologica per il personale e gli atleti.
A completare questo vasto mosaico di iniziative c’è la preziosa alleanza strategica stretta con il WWF Italia. Attraverso il progetto nazionale Adotta un’Oasi, che coinvolge oltre cento siti protetti distribuiti su ventisettemila ettari di territorio nazionale, si vuole promuovere un nuovo modo di vivere il rapporto tra cavallo e natura. Il programma prevede l’organizzazione di escursioni equestri pensate per esplorare e rispettare la biodiversità. Il primo, attesissimo appuntamento di questo ciclo è fissato per il 2 giugno, in concomitanza con la Festa della Repubblica, presso la splendida cornice dell’Oasi di Macchiagrande. Per consolidare questa cultura, proprio ai Pratoni del Vivaro prenderanno il via i primi corsi per formare Guide WWF certificate dalla FISE, creando figure professionali altamente specializzate in grado di guidare un turismo equestre sempre più consapevole, naturale e intimamente connesso con la protezione dell’ambiente.
Info utili
- Evento inaugurale WWF: Martedì 2 giugno 2026 (Festa della Repubblica)
- Luogo: Oasi WWF di Macchiagrande (Roma)
- Iniziative formative: Corsi per Guide WWF certificate FISE presso i Pratoni del Vivaro (Rocca di Papa)
