Cosa: Quarta edizione della rassegna Nel Blu – Orizzonti della danza contemporanea, a cura di Chiara Marianetti e organizzata da TeatroBasilica e Gruppo della Creta. Dove e Quando: Presso il TeatroBasilica in Piazza di Porta San Giovanni 10 a Roma, da giovedì 18 a mercoledì 24 maggio 2026.
Perché: Per scoprire le nuove traiettorie del movimento e della performance attraverso laboratori, prove aperte e l’incontro diretto con talenti emergenti della coreografia contemporanea.
Il fermento culturale della Capitale trova una nuova, vibrante espressione nel mondo delle arti performative grazie al ritorno di uno degli appuntamenti più interessanti dedicati al movimento e alla sperimentazione fisica. Il TeatroBasilica, lavorando in proficua collaborazione con il dinamico Gruppo della Creta, è pronto ad alzare il sipario sulla quarta edizione della rassegna Nel Blu – Orizzonti della danza contemporanea. Questo atteso evento, che porta la firma curatoriale di Chiara Marianetti, si svolgerà dal 18 al 24 maggio 2026, offrendo una preziosa oasi artistica all’interno del tessuto urbano romano. Giunto ormai al suo quarto anno consecutivo di programmazione, il festival non si limita a essere una semplice vetrina espositiva, ma si struttura come un vero e proprio spazio di accoglienza, un laboratorio aperto dedicato alla creazione e alla condivisione tra gli artisti in scena e la comunità degli spettatori.
Una delle missioni fondanti di questa iniziativa è quella di colmare una lacuna evidente nel panorama teatrale cittadino. Il TeatroBasilica, infatti, ribadisce la sua vocazione di talent scout e hub culturale, offrendo un palcoscenico attrezzato e visibilità ad artisti emergenti che, troppo spesso, faticano a trovare occasioni di circuitazione in una città dove la danza contemporanea necessita di maggiore sostegno. La rassegna si distingue per la sua anima duplice e coraggiosa: il cartellone accoglie sia opere ormai compiute e definite, sia lavori ancora immersi in una delicata fase di ricerca e sviluppo. Questa scelta curatoriale regala agli autori l’opportunità insostituibile di un primo, autentico confronto con il pubblico, permettendo allo stesso tempo agli spettatori di farsi testimoni attivi di un percorso creativo in divenire, afferrandone l’essenza più pura e non filtrata. L’intera esperienza sarà inoltre valorizzata dal progetto Pubblico Medium, curato da Rotopalco, che agevolerà l’interazione e il dialogo diretto tra la platea e i performer.
Laboratori ed estasi: il corpo come materia collettiva
Il percorso esplorativo del festival prenderà il via all’insegna della formazione e della pratica scenica. Il programma ufficiale sarà infatti inaugurato da un intenso momento di studio: l’ultimo appuntamento de La stanza dello spirito e del tempo, un ciclo di laboratori di approfondimento teatrale condotti dagli artisti ospiti della stagione. Dal 18 al 20 maggio, la coreografa Gabriella Maiorino, affiancata da Elisa Quadrana, guiderà i partecipanti attraverso il seminario Il corpo onnivoro e Microfisica del desiderio. Questo spazio formativo si concentrerà sull’acquisizione di tecniche di ricerca peculiari, come il lavoro molecolare e la continuità di contatto, spingendo i danzatori verso la costruzione di un corpo scenico capace di nutrirsi delle densità dello spazio, delle visioni interiori e delle attrazioni sensoriali. Un lavoro meticoloso volto a plasmare un linguaggio fisico intriso di dinamismo e di inaspettata complessità.
A naturale coronamento di questa intensa indagine laboratoriale, la serata del 21 maggio vedrà il debutto di Estasi, un’affascinante prova aperta che rappresenta la prima tappa visibile del lavoro di Gabriella Maiorino. Il progetto, che si avvale della colonna sonora curata da Giovanni Cavalcoli, non nasce con l’ossessione del prodotto finale confezionato, ma piuttosto dalla profonda urgenza di generare un tempo condiviso per l’esplorazione collettiva. In scena, un gruppo eterogeneo di nove performer fonderà le proprie identità individuali per dare vita a un unico, pulsante “corpo collettivo”. Lo studio si interroga coraggiosamente sui meccanismi capaci di innescare uno stato percettivo di de-individualizzazione, cercando di superare i confini del sé monolitico per esplorare nuove dimensioni esistenziali in cui il rigido controllo sociale cessa finalmente di dettare le regole della percezione umana.
Vulnerabilità e origine: le poetiche di Ninarello e Gambardella
Le serate centrali della rassegna, fissate per il 22 e il 23 maggio, saranno impreziosite dalla presenza di due voci tra le più interessanti e incisive dell’attuale panorama coreografico italiano. Il 22 maggio sarà la volta di Daniele Ninarello, che presenterà il suo intenso assolo intitolato NOBODY NOBODY NOBODY. It’s ok not to be ok (Appunti, celebrazioni e proteste di un corpo vulnerabile). Attraverso una serie di potenti azioni performative e di discorsi danzati che sgorgano come un flusso di coscienza ininterrotto, Ninarello rielabora sulla scena le tracce profonde e le cicatrici invisibili lasciate dalla cultura della violenza e dell’offesa. Partendo da una coraggiosa matrice autobiografica, legata alla cruda esperienza di un “corpo bullizzato”, l’artista estende la sua personale vulnerabilità a una dimensione collettiva e pubblica. La sua danza diventa così uno strumento di protesta gentile ma ferma, un modo per dare finalmente voce alla pelle e a quelle parti di noi che la società troppo spesso condanna a vestirsi di ingiusta vergogna.
La sera successiva, il palcoscenico del TeatroBasilica accoglierà MUTE, la raffinata creazione della coreografa e danzatrice Martina Gambardella. Il lavoro, arricchito dalle evocative musiche originali e dai sassofoni di Giuseppe Giroffi, si fonda su un interrogativo tanto semplice quanto radicale: cosa accade se decidiamo di resistere alla frenetica tentazione di completare un gesto, concedendoci il lusso del tempo per contemplare lo spazio da cui quel movimento ha origine?. MUTE si configura come una delicata e potente celebrazione del potenziale generativo celato nell’attimo che precede l’azione. Lo sguardo dell’autrice si posa con estrema delicatezza sullo spazio relazionale intercorrente tra i corpi, mettendosi in ascolto di un silenzioso ma ininterrotto dialogo tattile. L’origine stessa del movimento si trasforma, sotto gli occhi del pubblico, in un profondo e inesauribile desiderio di congiunzione e connessione reciproca.
Orizzonti in divenire: le nuove promesse della danza
L’ultima e attesissima serata della kermesse, programmata per il 24 maggio, sarà interamente dedicata al futuro della coreografia, mettendo in luce i risultati tangibili della virtuosa call Nel blu – In cerca di possibili orizzonti. Questo bando, rivolto specificamente a coreografi e collettivi, è stato concepito con il nobile intento di selezionare opere in forma di studio, garantendo agli autori la possibilità di testare le loro intuizioni di fronte a una platea mista composta da spettatori curiosi e professionisti del settore. Un processo di selezione rigoroso che ha visto l’importante contributo collaborativo di Orbita | Spellbound Centro Nazionale di Produzione della Danza e dell’Associazione Culturale PinDoc, enti prestigiosi che presteranno il loro sguardo critico e costruttivo per restituire preziosi feedback agli artisti in scena.
Il pubblico avrà l’opportunità di assistere a tre progetti distinti e complementari, ognuno portatore di una propria, inconfondibile urgenza espressiva. Si partirà con NEI BEI SOGNI VENGO UCCISO, un lavoro ideato e interpretato da Amalia Franco, che trasporta l’osservatore in una dimensione onirica e oscura, un coagulo di allucinazioni in cui il buio diventa materia densa e incandescente, custode di parole perdute e figure ineffabili. A seguire, l’energia dirompente della Cattiva Compagnia, in co-regia con i Poetic Punkers, invaderà lo spazio con La Rage: un’epopea fisica corale, priva di moralismi, dove il palcoscenico muta in un ring su cui quattro individualità combattono tra euforia e stanchezza, spinte al limite fisico per reclamare il proprio diritto di esistere e di essere riconosciute. Infine, la serata si chiuderà con HORIZON / in process di Nunzia Picciallo, una performance multimediale che destruttura il dogma della verticalità per abbracciare l’orizzontalità come nuovo spazio di esplorazione vulnerabile, generando un’affascinante mappatura sensibile in cui corpo, suono e dispositivi inorganici coesistono e si ridefiniscono continuamente.
Info utili
- Date: Dal 18 al 24 maggio 2026.
- Orari della rassegna: Dal giovedì al sabato ore 21:00; domenica ore 19:00. Il botteghino apre un’ora prima dell’inizio degli eventi.
- Prezzi dei biglietti: Intero 18,00€; Ridotto 12,00€ (studenti, under 26, operatori); Online 15,00€. Gli eventi di giovedì 21 e di domenica 24 prevedono un biglietto unico promozionale di 10,00€.
- Indirizzo: TeatroBasilica, Piazza di Porta San Giovanni 10, Roma.
