Cosa: Mostra personale dell’artista Vincenzo Scolamiero, atto conclusivo della rassegna d’arte Dialoghi tra storia e contemporaneità.
Dove e Quando: Presso gli spazi dell’Aleph Rome Hotel (Via di San Basilio 15, Roma), dal 15 maggio al 31 agosto 2026.
Perché: Per scoprire un affascinante contrasto estetico in cui le opere astratte e materiche dell’artista entrano in profonda risonanza con l’architettura classica e sontuosa del palazzo storico.
Il cuore di Roma si conferma ancora una volta un palcoscenico d’eccezione dove il passato monumentale e la vivacità dell’espressione artistica odierna si incontrano in un connubio affascinante. L’Aleph Rome Hotel, prestigiosa struttura appartenente al circuito Curio Collection by Hilton, si prepara ad accogliere un nuovo e atteso evento culturale. A partire dal 15 maggio 2026, gli eleganti ambienti dell’albergo ospiteranno la mostra personale del maestro Vincenzo Scolamiero, figura di spicco nel panorama accademico e creativo italiano. Questo appuntamento espositivo non è un evento isolato, ma rappresenta la prestigiosa chiusura del ciclo intitolato Dialoghi tra storia e contemporaneità, un ambizioso progetto visivo sapientemente curato dalla critica e storica dell’arte Brigida Mascitti. L’iniziativa mira a trasformare gli spazi dell’ospitalità in veri e propri luoghi di fruizione culturale, offrendo ai visitatori un’esperienza immersiva unica nel suo genere.
Il format espositivo ha riscosso un notevole interesse fin dai suoi esordi, riuscendo a far dialogare armoniosamente linguaggi visivi differenti. Scolamiero raccoglie infatti il testimone dai suoi illustri colleghi Gianluca Murasecchi e Alessandra Maria Porfidia, anch’essi docenti storici presso l’Accademia di Belle Arti di Roma, che hanno animato le precedenti tappe della rassegna. L’obiettivo condiviso da questi maestri è stato quello di elaborare un vocabolario astratto senza tempo, capace di superare i rigidi confini dell’attualità per instaurare una conversazione visiva con le imponenti architetture del palazzo. Un dialogo in cui l’estetica contemporanea non sovrasta le antiche memorie del luogo, ma le esalta e le rinnova in un continuo gioco di rimandi visivi e concettuali.
L’arte site-specific per l’Aleph Rome Hotel
Per rispondere appieno alle sfide poste da un ambiente così fortemente connotato, Vincenzo Scolamiero ha concepito un progetto espositivo su misura, intitolato Con certe cose del proprio mondo. L’esposizione si articola in una serie di sei opere d’arte site-specific, realizzate mescolando sapientemente tecniche diverse su supporti che alternano tele e tavole in legno. Questi lavori sono stati studiati per integrarsi alla perfezione all’interno delle grandi boiseries che decorano la lobby dell’albergo, un ambiente che custodisce le tracce di un passato sontuoso ed elegante. La direttrice della struttura, Valeria Fruscio, ha sottolineato con orgoglio come questa iniziativa permetta agli ospiti di arricchire il proprio soggiorno romano, godendo della bellezza dell’arte italiana direttamente nella loro quotidianità.
Dal punto di vista puramente stilistico e visivo, le creazioni presentate si distinguono per una spiccata e vibrante musicalità, evocando suggestioni dal sapore antico. Sulle superfici pittoriche, che variano tra formati circolari e quadrati, spiccano luminose campiture aranciate che si stagliano su raffinati fondi dorati, finemente ritmati da improvvisi tocchi di colore verde e bianco. La pittura è stesa attraverso pennellate larghe e dense di materia, frutto di un’elaborazione lunga e meticolosa. Il risultato finale restituisce allo spettatore l’impressione di trovarsi di fronte a forme mosse e sospese in uno spazio etereo, una dimensione priva di peso in cui abbandonarsi completamente. Come evidenziato dalla curatrice Mascitti, l’intero ciclo esprime in modo esemplare l’equilibrio tra la concretezza tangibile della natura e la forza della suggestione poetica.
Un protagonista della pittura contemporanea
La mostra romana rappresenta un ulteriore tassello nella lunga e prestigiosa carriera di Vincenzo Scolamiero, artista nato a Sant’Andrea di Conza nel 1956. Oltre a ricoprire il ruolo di docente ordinario di Pittura al Dipartimento di Arti Visive dell’Accademia di Belle Arti di Roma, la sua indagine estetica lo ha portato a calcare le scene dei più importanti spazi espositivi, sia in Italia che all’estero. Dalla sua prima personale tenutasi nel 1987 presso la storica galleria romana Al Ferro di Cavallo, il suo percorso è stato costellato di traguardi significativi, tra cui spiccano le partecipazioni istituzionali alla Quadriennale di Roma nel 1996 e alla Biennale di Venezia nel 2011, oltre alla vittoria del rinomato Premio Michetti nel 2014. Le sue opere, esposte da New York a Pechino, fanno oggi parte di importanti collezioni pubbliche e private.
Un aspetto particolarmente affascinante del suo lavoro è la costante e proficua contaminazione con altre discipline artistiche, in particolare la letteratura e la musica. Scolamiero ha infatti dedicato grande energia alla realizzazione di preziosi libri d’artista, collaborando a stretto contatto con figure di spicco della poesia italiana contemporanea. Tra le partnership più rilevanti si annoverano quella del 2010 con il celebre poeta Milo De Angelis per l’opera in pezzi unici Un finale d’assedio, e quella del 2017 con la compositrice Silvia Colasanti, con la quale ha ideato un libro-opera e curato le video scenografie per il Festival Transart di Bolzano. L’esposizione all’Aleph Hotel si configura dunque come un’opportunità imperdibile per ammirare da vicino la sintesi visiva di un maestro capace di tradurre in pittura l’essenza stessa della poesia e del paesaggio.
Info utili
- Titolo: Murasecchi, Porfidia, Scolamiero. Dialoghi tra storia e contemporaneità
- Sede: Aleph Hotel, Via di San Basilio 15, Roma
- Date: Dal 15 maggio al 31 agosto 2026
- Orari: Aperto dal lunedì alla domenica, dalle ore 10:00 alle ore 20:00
- Ingresso: Libero
