Venerdì, 20 Luglio 2018

Il tempio di Minerva MedicaIl tempio di Minerva Medica si trova all'inizio di via Giolitti, quartiere Esquilino della Capitale e non molto distante dalla Stazione Termini. Si tratta di un edificio romano risalente, almeno così si presume, all'inizio del IV secolo.

In primo luogo tocca dire che non è giusto definirlo tempio, in quanto si tratta di una sala monumentale entro il recinto di una lussuosa residenza extraurbana, che occupava in antichità la zona fra Porta Maggiore e la chiesa di Santa Bibiana. Secondo l'archeologo Rodolfo Lanciani, questa confusione risale al XVII secolo,  quando si attribuì a tali scavi una statua della dea Minerva con ai piedi un serpente, trovata in realtà nei pressi di Campo Marzio. 

L'edificio in questione è a pianta centrale decagonale coperta da una cupola (quest'ultima era rivestita originariamente da diversi mosaici) e, all'inizio, poteva essere un ninfeo, ossia un luogo sacro dedicato ad una ninfa. A partire dal V secolo, a seguito dello spopolamento di tutta l'area, il tempio rimase in stato d'abbandono e, quindi, di degrado. Tutto cambiò nel Rinascimento quando suscitò interesse in vari studiosi, sia archeologi che architetti. Nel corso dei secoli vennero ritrovati nei dintorni dell'edificio, statue, vasi, medaglie e reperti di una certa importanza. In particolare, le statue, dopo essere state ricomposte da numerosi frammenti, costituiscono oggi un importante nucleo scultoreo all'interno dei Musei Capitolini.

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