Cosa: Anteprima romana del documentario “Mr. Nobody against Putin”, vincitore del Premio Oscar 2026.
Dove e Quando: Giovedì 16 aprile, ore 20.45, presso il Cinema Sacher di Roma.
Perché: Una testimonianza clandestina e potente sulla militarizzazione delle scuole in Russia e sul coraggio della resistenza civile.
Il cinema d’impegno civile torna protagonista nella Capitale con un appuntamento di rilievo internazionale. Giovedì 16 aprile, lo storico Cinema Sacher ospiterà la prima tappa del tour italiano di Mr. Nobody against Putin – Il film contro tutte le guerre. L’opera, fresca del trionfo agli Academy Awards 2026 come Miglior Documentario, rappresenta un documento unico e sconvolgente sulla realtà russa contemporanea. La serata non sarà soltanto una proiezione cinematografica, ma un momento di riflessione profonda grazie alla partecipazione di ospiti d’eccezione come il regista Andrea Segre e i giornalisti Francesca Mannocchi, Marco Damilano e Andrea Fabozzi, che introdurranno il film al pubblico romano.
Questo lungometraggio, diretto a quattro mani da David Borenstein e Pavel Talankin, nasce dall’urgenza di documentare ciò che il potere centrale di Mosca ha cercato in ogni modo di occultare. La pellicola arriva in Italia dopo aver percorso i più prestigiosi palcoscenici mondiali, dal Sundance Film Festival ai BAFTA, raccogliendo ovunque consensi unanimi per la sua capacità di coniugare il rigore giornalistico con una narrazione cinematografica carica di tensione emotiva. La distribuzione curata da ZaLab permette finalmente al pubblico italiano di confrontarsi con una storia di resistenza silenziosa, dove il coraggio non è urlato, ma filmato nel segreto della quotidianità.
La verità nascosta dietro le mura scolastiche
Il cuore pulsante di Mr. Nobody against Putin risiede nelle riprese clandestine effettuate da Pavel, un insegnante di scuola russa che ha deciso di non restare a guardare mentre l’istituzione educativa veniva trasformata in uno strumento di propaganda bellica. Nella primavera del 2022, Pavel ha iniziato a filmare segretamente ciò che accadeva all’interno della sua scuola, documentando la rapida e sistematica militarizzazione dei programmi didattici e delle menti dei giovanissimi studenti. Queste immagini, catturate con mezzi di fortuna e a costante rischio della propria libertà, mostrano come la guerra riscriva le regole del vivere comune, penetrando fin nelle aule dove dovrebbero formarsi i cittadini di domani.
Il racconto si dipana attraverso due anni di riprese, fino all’estate del 2024, quando la situazione è diventata insostenibile e Pavel è stato costretto a lasciare il Paese. Il documentario non si limita a mostrare l’indottrinamento, ma scava nelle dinamiche psicologiche di chi si sente “nessuno” di fronte a un apparato statale monolitico, eppure trova la forza di opporsi. È la cronaca di una resistenza quotidiana, fatta di piccoli gesti e sguardi rubati, che trasforma un semplice insegnante in un testimone oculare della storia. La forza del film risiede proprio in questa prospettiva interna, priva di filtri mediatici, che restituisce la complessità di una società schiacciata tra il dovere del conformismo e l’istinto di verità.
Dalla clandestinità al trionfo degli Academy Awards
Il percorso produttivo del film è stato esso stesso un atto di coraggiosa cooperazione internazionale. Pavel ha infatti contattato David Borenstein, filmmaker basato a Copenhagen, per condividere le sue riprese e dare loro una struttura cinematografica che potesse parlare al mondo intero. Borenstein, già noto per opere pluripremiate come Can’t Feel Nothing e Dream Empire, ha saputo valorizzare il materiale grezzo di Pavel, trasformandolo in un’opera di 90 minuti che mantiene intatta l’urgenza della testimonianza originale. Il risultato è una coproduzione tra Danimarca e Repubblica Ceca che ha saputo imporsi all’attenzione della critica globale, culminando con la statuetta più ambita del cinema mondiale.
Il riconoscimento ottenuto agli Oscar 2026 ha sancito l’importanza universale di questa pellicola, sottolineando come il cinema documentario sia oggi più che mai uno strumento indispensabile per la difesa dei diritti umani. Prima di approdare nelle sale romane, il film era stato presentato in anteprima al Biografilm Festival nel 2025 all’interno del progetto “Nuovo Cinema Coraggioso”, ideato da ZaLab per coinvolgere le scuole e gli studenti. Questo legame con il mondo dell’istruzione sottolinea la natura didattica e civile dell’opera, che invita a una riflessione sul ruolo della scuola in contesti di conflitto e sulla responsabilità individuale di fronte alla propaganda.
L’appuntamento al Sacher: un dibattito necessario
La proiezione al Cinema Sacher rappresenta un momento fondamentale per la comunità culturale romana. La scelta di questa sala, da sempre attenta al cinema di qualità e di impegno, non è casuale. Il dibattito che precederà il film, moderato da figure di spicco del giornalismo d’inchiesta e del cinema civile, servirà a contestualizzare le immagini di Pavel all’interno del più ampio scenario geopolitico. Francesca Mannocchi e Marco Damilano, da sempre attenti osservatori delle crisi internazionali, offriranno spunti preziosi per comprendere la portata della trasformazione sociale in atto in Russia, mentre Andrea Segre e Andrea Fabozzi analizzeranno l’impatto narrativo e politico di una tale operazione cinematografica.
Partecipare alla serata del 16 aprile significa sostenere un’idea di cinema che non si arrende all’indifferenza. Mr. Nobody against Putin ci ricorda che anche chi si sente di non contare nulla può fare la differenza, fornendo gli strumenti per una comprensione meno superficiale di ciò che accade oltre i nostri confini. In un’epoca dominata dalla velocità delle notizie social, questo documentario impone un tempo di visione più lento e consapevole, necessario per metabolizzare il trauma di una guerra che non colpisce solo i territori, ma anche l’anima dei popoli. L’invito è dunque quello di non mancare a questa prima nazionale, per essere parte di un racconto collettivo di libertà e coraggio.
Info utili
- Evento: Proiezione anteprima nazionale “Mr. Nobody against Putin”
- Dove: Cinema Sacher, Largo Ascianghi 1, Roma
- Quando: Giovedì 16 aprile, ore 20.45
- Interventi: Presentano Andrea Segre, Francesca Mannocchi, Marco Damilano, Andrea Fabozzi
- Sito ufficiale: zalab.org
(Credit ph Elle Moos)
