- Cosa: Incontriamoci alla GAM, un ciclo di conferenze, dibattiti e presentazioni editoriali.
- Dove e Quando: Galleria d’Arte Moderna di Roma, via Francesco Crispi. Dal 31 marzo 2026.
- Perché: Per celebrare il centenario del museo approfondendo la storia delle sue collezioni e dei suoi protagonisti.
La Galleria d’Arte Moderna di Roma si appresta a vivere una stagione di profonda riflessione e apertura verso il pubblico. In occasione dello storico traguardo dei cento anni dalla sua fondazione, l’istituzione di via Francesco Crispi inaugura Incontriamoci alla GAM, un programma di appuntamenti culturali pensato per fare da corollario alla grande mostra celebrativa GAM 100. Un secolo di Galleria comunale 1925–2025. Questa iniziativa non rappresenta solo una serie di conferenze, ma un vero e proprio ponte gettato tra l’istituzione museale e la cittadinanza, volto a riscoprire l’identità di un luogo che, dal primo dopoguerra a oggi, ha saputo intercettare e conservare le mutazioni del gusto e le avanguardie artistiche che hanno attraversato la Capitale e l’intero Paese.
Il progetto, promosso da Roma Capitale e dalla Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, si pone l’obiettivo di trasformare il museo in un laboratorio di idee e di memoria collettiva. Attraverso il dialogo diretto con esperti, storici dell’arte e accademici, i visitatori avranno l’opportunità di immergersi in un percorso che va ben oltre la semplice osservazione delle opere esposte. Si tratta di un’occasione unica per comprendere i meccanismi che portano alla formazione di una collezione pubblica e per analizzare come il concetto di “modernità” sia evoluto nell’arco di un secolo di storia italiana, tra acquisizioni oculate, donazioni generose e la costante ricerca di un linguaggio che sapesse parlare al presente.
Un secolo di arte e istituzioni a Roma
La mostra GAM 100. Un secolo di Galleria comunale 1925–2025 funge da perno attorno a cui ruota l’intero ciclo di incontri. Fondata nel 1925, la Galleria ha attraversato epoche storiche complesse, fungendo da osservatorio privilegiato sulla produzione artistica nazionale. Gli appuntamenti in programma intendono sviscerare proprio questa stratificazione storica, analizzando come il museo sia stato, nel corso dei decenni, un luogo di ricerca e dialogo. Partecipare a questi dibattiti significa confrontarsi con le evoluzioni dell’arte del secolo scorso, riscoprendo capolavori spesso celati nei depositi e portando alla luce le storie degli artisti che hanno contribuito a rendere Roma un centro nevralgico della cultura europea.
La narrazione proposta dagli esperti coinvolti toccherà temi cruciali legati alla conservazione e alla valorizzazione del patrimonio. La Galleria d’Arte Moderna non è intesa come un contenitore statico, ma come un organismo vivo in grado di rinnovarsi. Le conferenze esploreranno le diverse fasi di vita dell’istituzione, soffermandosi in particolare su quei momenti di rottura o di grande fermento culturale che hanno segnato il Novecento. Il pubblico sarà accompagnato in un viaggio che parte dalle prime acquisizioni degli anni Venti, passa attraverso le influenze del futurismo e del ritorno all’ordine, fino ad arrivare alle donazioni più contemporanee che proiettano il museo verso il secondo secolo di vita.
Focus su Guido Strazza: il viaggio nel segno
L’apertura del ciclo, fissata per martedì 31 marzo alle ore 17.00, è affidata a una figura di grande rilievo come Gianluca Murasecchi dell’Accademia di Belle Arti di Roma. Il tema centrale sarà l’approfondimento dell’opera di Guido Strazza, con una conferenza dal titolo Il Giardino delle Esperidi. Viaggio nell’interiorità dei segni. Questo primo appuntamento è particolarmente significativo poiché celebra uno degli artisti le cui opere rappresentano le acquisizioni più recenti della Galleria. Il lavoro di Strazza viene analizzato come una sintesi magistrale tra rigore tecnico e libertà espressiva, un percorso che partendo dalle prime esperienze futuriste si evolve verso una ricerca astratta e segnica di altissimo valore poetico.
Durante l’incontro verrà esaminata l’intera produzione di Strazza, permettendo al pubblico di comprendere l’evoluzione stilistica di un maestro che ha saputo attraversare le decadi senza mai perdere la propria identità. Dalle sperimentazioni giovanili legate all’aeropittura futurista degli anni Quaranta, il racconto giungerà fino alle opere attinenti al ciclo Il Giardino delle Esperidi, recentemente donate dall’artista stesso. Questa donazione non è solo un atto di generosità verso la città, ma la testimonianza di un legame indissolubile tra la Galleria e gli artisti che ne costituiscono l’anima. L’analisi di Murasecchi punterà a svelare l’interiorità del segno di Strazza, invitando gli spettatori a una visione più consapevole e profonda della pittura contemporanea.
Il museo come luogo di ricerca e partecipazione
L’iniziativa Incontriamoci alla GAM sottolinea la volontà della Direzione Musei Civici di rendere la cultura un bene accessibile e condiviso. Gli incontri sono gratuiti, una scelta che rimarca la funzione sociale del museo come centro di educazione permanente e di confronto democratico. In un’epoca dominata dal consumo rapido di immagini, la Galleria propone una sosta, un momento di approfondimento lento e ragionato, dove il libro e la parola tornano a essere strumenti fondamentali per la comprensione del bello. La partecipazione limitata a un numero ristretto di posti garantisce inoltre un’atmosfera intima e propizia al dibattito, permettendo un’interazione reale tra relatori e pubblico.
Le presentazioni editoriali e i dibattiti previsti per i mesi successivi continueranno a esplorare i tanti temi ispirati dalla mostra del centenario. Si parlerà di curatela, di gestione museale e del ruolo della Galleria nel tessuto urbano di via Crispi, un’area di Roma ricca di storia e fascino. Il supporto organizzativo di Zètema Progetto Cultura assicura una gestione fluida degli eventi, che si inseriscono nel più ampio quadro delle attività celebrative che dureranno fino all’ottobre del 2026. Frequentare la GAM in questa occasione speciale significa quindi partecipare attivamente alla scrittura di una nuova pagina della storia culturale romana, omaggiando il passato con lo sguardo rivolto alle sfide future del sistema museale.
Info utili
- Sede: Galleria d’Arte Moderna, via Francesco Crispi 24, Roma.
- Data inizio: 31 marzo 2026, ore 17.00.
- Ingresso: Gratuito fino a esaurimento posti (massimo 30 persone).
- Mostra correlata: GAM 100. Un secolo di Galleria comunale 1925–2025 (fino all’11 ottobre 2026).
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