- Cosa: Pubblicazione dell’album d’esordio Onirico del pianista Alessandro Simoni.
- Dove e Quando: Disponibile su tutte le piattaforme digitali dal 5 maggio 2026.
- Perché: Un viaggio musicale avvolgente che mescola tecnica accademica, ricordi intimi ed esplorazioni sonore contemporanee.
A poco più di una settimana dalla sua attesissima uscita, avvenuta lo scorso martedì 5 maggio 2026, l’album d’esordio del talentuoso pianista Alessandro Simoni, intitolato Onirico, si sta ritagliando un importante spazio nel panorama musicale contemporaneo. Prodotto dalla rinomata etichetta “Coloora Records” sotto l’attenta guida di Stefano Lentini, questo progetto discografico rappresenta una vera e propria dichiarazione d’intenti artistica. La pubblicazione segna un punto di svolta per il musicista, il quale ha recentemente trionfato nella prestigiosa categoria “Classica” del concorso LAZIOSound, conquistando un’attenta giuria grazie alla sua straordinaria capacità di fondere la grande tradizione della musica classica con originali e suggestive atmosfere acustiche. Questo lavoro discografico non è soltanto una raccolta di brani, ma si configura come una preziosa testimonianza di come l’improvvisazione possa cristallizzarsi in impressioni musicali profonde, nate per essere condivise apertamente con il grande pubblico.
Un Viaggio Neoclassico Tra Memoria E Sogno
Il cuore pulsante di questo esordio risiede già nella sua intitolazione: la scelta della parola “Onirico” scaturisce direttamente dalla densa atmosfera emotiva in cui le composizioni sono nate e germinate, individuando nel pianoforte un vero e proprio “nido” sicuro e protettivo. L’intero disco è concepito come la manifestazione sonora di un “flusso di coscienza” puro e ininterrotto, una dimensione sospesa che vaga delicatamente tra la dimensione eterea dei sogni e la concretezza dei ricordi. Le sette tracce che compongono l’opera, tutte pervase da una marcata impronta neoclassica, sono un invito a immergersi in un cosmo sonoro intimo e personale, dove sfumature accattivanti e coinvolgenti guidano costantemente l’ascoltatore.
A legare indissolubilmente i diversi episodi dell’album è un diffuso e avvolgente tepore malinconico. È proprio all’interno di questa malinconia cullante e confortante che Alessandro Simoni riesce a ritrovare un contatto diretto e viscerale con la propria infanzia, rievocando la sensazione ancestrale del nido materno. Attraverso un uso sapiente della dinamica e del tocco, il pianista traduce in musica la complessità dei sentimenti umani, invitando chi ascolta ad abbandonarsi a un’esperienza profondamente introspettiva. Ogni singola nota sembra accuratamente pesata per evocare immagini preziose, trasformando l’ascolto in un viaggio attraverso le stanze segrete della memoria.
L’Arte Del Pianoforte Preparato: Oltre I Confini Classici
Se l’atmosfera generale dell’album evoca una serena nostalgia, l’approccio tecnico e compositivo di alcuni brani rivela un’anima fortemente sperimentale e innovativa. Un esempio fulgido di questa ricerca è rappresentato dalla traccia Il Rito. Questo brano affonda le sue radici in audaci sperimentazioni sonore, ottenute alterando fisicamente lo strumento in modo ingegnoso. Simoni ha infatti posizionato diversi oggetti di uso quotidiano — come viti, catene, gomma pane, gettoni e bulloni — direttamente all’interno della cassa armonica del pianoforte, incastrandoli strategicamente tra la cordiera e i martelletti. Questa particolare tecnica mira a creare una sorprendente illusione acustica, generando sonorità che ricordano da vicino l’elettronica pur mantenendo la pasta calda e inconfondibile dello strumento acustico.
Parallelamente all’esplorazione timbrica de Il Rito, spicca un’altra composizione fondamentale: Meccanismo. Questa traccia, che ha avuto l’onore di essere presentata in anteprima a Casa Sanremo nel febbraio precedente, si basa su un’evoluzione rigorosa e ipnotica di un pattern ritmico ostinato. La contrapposizione tra il lirismo malinconico di alcuni passaggi e l’inesorabile precisione ritmica di altri crea una tensione narrativa che mantiene altissima l’attenzione per tutta la durata del disco. La maestria del compositore risiede proprio nel riuscire a far convivere queste due anime così diverse con estrema naturalezza.
Un Percorso Accademico Di Eccellenza
La solidità delle scelte artistiche presenti in Onirico poggia su fondamenta accademiche di altissimo livello. Pianista di estrazione rigorosamente classica, Alessandro Simoni ha conseguito il diploma con il massimo dei voti e la lode presso la prestigiosa Accademia Nazionale di Santa Cecilia di Roma, perfezionandosi sotto l’attenta guida del Maestro Benedetto Lupo. Il suo ricco percorso formativo vanta inoltre studi con figure di assoluto rilievo come Gilda Buttà, Lorenzo Di Bella, Fausto Di Cesare e un’importante parentesi presso la rinomata École Normale de Musique de Paris. Attualmente, il Maestro prosegue il suo incessante lavoro di perfezionamento con Federico Nicoletta e trasmette quotidianamente il suo sapere alle nuove generazioni in veste di docente di Pianoforte Principale presso il Conservatorio “G. Paisiello” di Taranto.
Oltre al costante impegno didattico, il curriculum del pianista è costellato di prestigiosi riconoscimenti e collaborazioni di altissimo profilo. Vincitore di numerosi premi nazionali e internazionali, tra cui il titolo di miglior finalista italiano al Concorso Pianistico Internazionale Sigismund Thalberg nel 2023, ha debuttato con successo nel 2024 per la Istituzione Universitaria dei Concerti (IUC) all’interno della 79ª stagione concertistica. Nel 2025 ha inoltre inciso per LAZIOSound i celebri Trois mouvements de Petrouchka di Igor Stravinskij. La sua spiccata versatilità lo porta a dialogare costantemente con il mondo audiovisivo, collaborando con compositori come Stefano Lentini (noto per l’album disco di platino Mare Fuori 3) e Stefano Mainetti per l’incisione di svariate colonne sonore Rai. Come sottolinea lo stesso Simoni: “Sono convinto che nella musica ci sia una forza trasformatrice e il mio obiettivo è quello di creare momenti che rimangano impressi nella memoria del pubblico. Un modo per trasportarlo, attraverso le mie note, in un vortice di emozioni”. Un nobile obiettivo che, ascoltando l’album, appare ampiamente raggiunto.
Foto: courtesy Ufficio Stampa
Info utili
- Disponibilità: Dal 5 maggio 2026
- Canali di ascolto: Spotify, YouTube e principali piattaforme digitali
