Cosa: Bilancio triennale delle attività del Centro Antiviolenza S.O.S. LEI e rinnovo del sostegno per l’apertura estesa.
Dove e Quando: Presso il Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS di Roma; attività confermate per tutto il 2026.
Perché: Un modello virtuoso di collaborazione tra sanità, privato e terzo settore che ha gestito oltre 1.300 contatti, offrendo protezione immediata direttamente in ospedale.
Un presidio di libertà nel cuore del Policlinico Gemelli
A tre anni dalla sua inaugurazione, il Centro Antiviolenza S.O.S. LEI traccia un bilancio che è allo stesso tempo una conferma della gravità del fenomeno e una testimonianza di speranza. Situato all’interno del Percorso Donna del Pronto Soccorso del Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS, il centro ha rappresentato una vera ancora di salvezza per 203 donne che, dal marzo 2023 ad oggi, hanno deciso di intraprendere un coraggioso percorso di uscita dalla violenza. La struttura nasce da una sinergia strategica tra la Fondazione Gemelli, l’Associazione Assolei e l’azienda Wind Tre, creando un ponte diretto tra l’emergenza sanitaria e il supporto legale e psicologico.
I numeri raccontano una realtà sommersa che finalmente trova voce: oltre alle donne effettivamente prese in carico, il centro ha gestito ben 1.342 contatti telefonici, segnale inequivocabile di quanto sia necessario un punto di riferimento accessibile e sicuro. La forza di questo modello risiede nella sua collocazione “in prossimità”: il Pronto Soccorso è spesso il primo luogo in cui la violenza diventa visibile. Poter contare su un’accoglienza immediata, coordinata con le Forze dell’Ordine per le denunce e con la rete delle case rifugio per la protezione fisica, permette di intervenire in quella “finestra di coraggio” che spesso dura solo pochi istanti.
L’identikit della violenza: dati nazionali e profili locali
Il contesto in cui opera il centro è delineato dai dati nazionali che fotografano un’Italia ancora profondamente segnata dai reati di genere. Se da un lato il Ministero dell’Interno registra nel 2025 un lieve calo dei femminicidi (97 casi, con una flessione del 18% rispetto all’anno precedente), i dati ISTAT del 2024 mostrano un aumento del 15,2% degli accessi femminili in Pronto Soccorso con “indicazione di violenza”. Questo incremento non va letto necessariamente come un peggioramento del fenomeno, quanto come un segnale di maggiore emersione: le donne hanno più fiducia nelle istituzioni sanitarie e trovano la forza di dichiarare l’abuso subito.
Analizzando il profilo di chi chiede aiuto al S.O.S. LEI, emerge la trasversalità assoluta del fenomeno. Il 74% delle utenti è di nazionalità italiana, mentre il restante 26% è composto da donne straniere che spesso devono affrontare barriere linguistiche e culturali aggiuntive. Per quanto riguarda l’età, la fascia più colpita è quella tra i 40 e i 60 anni (50%), seguita dalle giovani tra i 18 e i 39 anni (41%). Non mancano purtroppo casi di minorenni (2%) e di donne over 60 (7%). La violenza denunciata non è solo fisica (37%), ma assume forme psicologiche e verbali nel 41% dei casi, oltre a manifestarsi come violenza economica, digitale o assistita, coinvolgendo spesso i figli minori in un circolo vizioso di abusi intrecciati.
Un modello di responsabilità sociale: l’impegno per il 2026
Il successo e la continuità del Centro S.O.S. LEI sono legati a doppio filo a un esperimento innovativo di responsabilità sociale d’impresa. Grazie a una raccolta fondi interna promossa dai dipendenti di Wind Tre, la struttura ha potuto ampliare i propri orari, aggiungendo un terzo giorno di apertura settimanale. L’azienda ha ufficialmente confermato che garantirà questa estensione per tutto il 2026, assicurando così tre giorni di presenza fisica al Gemelli che si integrano con la reperibilità telefonica h24 e il supporto garantito nelle altre sedi di Assolei per il resto della settimana.
Questo coordinamento tra pubblico, privato e terzo settore è coordinato dal Comitato RiViGe (Risposta alla Violenza di Genere) del Gemelli, nato proprio per monitorare le procedure di gestione e formare il personale ospedaliero. L’obiettivo non è solo gestire l’emergenza, ma promuovere un profondo cambiamento culturale. Come sottolineato dai vertici dell’iniziativa, la rapidità dell’accoglienza e la capacità di non lasciare nessuna donna sola nel momento del bisogno sono i pilastri su cui costruire una società libera dalla paura, dove ogni richiesta di aiuto possa trasformarsi in un effettivo percorso di rinascita e autonomia.
Info utili
- Indirizzo: Policlinico Universitario A. Gemelli IRCCS, ingresso riservato esterno al Pronto Soccorso.
- Orari di apertura: Lunedì (9.30 – 12.30), Mercoledì (14.00 – 17.00), Venerdì (9.00 – 12.30).
- Contatti di emergenza: Reperibilità h24 al numero 320.346.4044 (anche via SMS e WhatsApp).
- Servizi offerti: Accoglienza in totale riservatezza, supporto psicologico, consulenza legale, coordinamento con Forze dell’Ordine e case rifugio.
(Immagine utilizzata a solo scopo informativo; tutti i diritti d’autore e di proprietà restano esclusivamente ai legittimi proprietari)
