Cosa: Uscita del nuovo singolo “Se resto solo” feat. Daniele Coccia Paifelman e Giandomenico Anellino.
Dove e Quando: Disponibile su tutte le piattaforme digitali da venerdì 20 marzo.
Perché: Una ballad reggae intima che celebra trent’anni di carriera con collaborazioni d’eccezione.
La scena musicale romana ritrova uno dei suoi pilastri più solidi e amati: i Radici nel Cemento. La storica band, che da oltre tre decenni rappresenta il punto di riferimento per il reggae e i ritmi in levare nella Capitale, torna sotto i riflettori con il nuovo singolo Se resto solo. Pubblicato per l’etichetta Redgoldgreen Label, il brano segna un momento di profonda riflessione per il gruppo, che sceglie di abbandonare temporaneamente i toni più scanzonati o di denuncia sociale per abbracciare una dimensione squisitamente introspettiva e personale.
In questo nuovo capitolo discografico, il nucleo storico della band — composto da Rastablanco (voce e chitarre), Giampietro “Jump” Pica (chitarre e voce), Vincenzo Caristia (batteria) e Pierfrancesco Cacace (sax) — dimostra una maturità artistica sorprendente. Se resto solo non è soltanto una canzone, ma un bilancio esistenziale che mette a nudo l’anima di musicisti che hanno attraversato epoche e mode restando sempre fedeli alla propria identità. La capacità di rinnovarsi senza tradire le proprie origini è il tratto distintivo di questa operazione, che vede il reggae mescolarsi con eleganza a sonorità diverse e ricercate.
Un’architettura sonora tra vintage e contemporaneità
Il tappeto sonoro di Se resto solo è un mosaico ricco di dettagli, dove ogni strumento contribuisce a creare un’atmosfera avvolgente e sospesa. La sezione ritmica, arricchita dal basso di Giuseppe Salvaggio, sostiene un intreccio di chitarre e percussioni vibranti, mentre le tastiere di Simone Empler regalano calde sonorità vintage che riportano alla mente le grandi produzioni del passato. La sezione fiati, con la tromba di Pietro Gioia e il trombone di Michele Fortunato, interviene con spunti brillanti che illuminano la struttura della ballad, conferendo al brano un respiro quasi orchestrale pur mantenendo la tipica attitudine “street” del gruppo.
La scelta di optare per una ballad delicata permette ai Radici nel Cemento di esplorare nuove sfumature emotive. Il ritmo in levare, marchio di fabbrica del gruppo, qui si fa più morbido e riflessivo, diventando il battito cardiaco di un racconto che parla di solitudine, crescita e consapevolezza. È una musica che invita all’ascolto attento, capace di parlare sia ai fan della prima ora, cresciuti con i successi storici della band, sia a un pubblico nuovo che cerca nel panorama indipendente una sincerità narrativa ormai rara.
Collaborazioni d’autore: Paifelman e Anellino
A rendere Se resto solo un’opera di particolare pregio sono gli ospiti d’eccezione che hanno accettato l’invito della band romana. La partecipazione di Daniele Coccia Paifelman, voce iconica de Il Muro del Canto, apporta al brano una solennità malinconica inconfondibile. Il timbro profondo e “verace” di Paifelman si sposa perfettamente con l’anima popolare dei Radici nel Cemento, creando un ponte ideale tra il reggae e la canzone d’autore romana più autentica. Il risultato è un dialogo vocale intenso che amplifica il senso di verità contenuto nel testo.
L’altro grande valore aggiunto è rappresentato dalla chitarra classica del Maestro Giandomenico Anellino. Il suo tocco elegante e virtuoso conferisce alla composizione un retrogusto gitano e mediterraneo, impreziosendo il finale del brano con ricami melodici di rara bellezza. Questa contaminazione tra generi — il reggae, il folk romano e la tradizione classica — trasforma il singolo in un piccolo gioiello di cross-over culturale. I Radici nel Cemento confermano così la loro capacità di essere un collettivo aperto, capace di assorbire influenze diverse per restituire qualcosa di assolutamente originale.
Il bilancio di una vita in musica
Nel testo di Se resto solo, la band compie un atto di onestà intellettuale non comune. Le liriche tracciano una linea tra il passato, fatto di palchi polverosi e sogni di gioventù, e un presente fatto di nuove consapevolezze. È un’autocritica sincera che non nasconde le difficoltà, ma che al contempo celebra l’entusiasmo che ancora oggi spinge questi artisti a scrivere e suonare insieme. Il tema della solitudine non viene affrontato con paura, ma come una condizione necessaria per guardarsi dentro e riconoscere il proprio percorso.
Questa “messa a nudo” artistica è ciò che rende il brano estremamente attuale. In un mercato musicale spesso dominato da messaggi superficiali, la scelta dei Radici nel Cemento di parlare di bilanci e futuro restituisce dignità alla funzione sociale e comunicativa della musica. Se resto solo è un invito a fermarsi, a riflettere sul proprio vissuto e a ritrovare, proprio come ha fatto la band, la forza di ricominciare con un nuovo slancio creativo, forti di una storia che nessuno potrà mai cancellare.
Info utili
- Titolo: Se resto solo
- Artisti: Radici nel Cemento feat. Daniele Coccia Paifelman e Giandomenico Anellino
- Etichetta: Redgoldgreen Label
- Data di uscita: 20 marzo
- Piattaforme: Disponibile su Spotify, Apple Music, Amazon Music e principali store digitali
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