- Cosa: Uscita del nuovo singolo Un’isola che e presentazione dal vivo.
- Dove e Quando: In digitale dal 20 marzo 2026; anteprima live il 19 marzo all’Arsenale Cenci di Roma.
- Perché: Un brano intimo e dal sapore vintage che conferma il talento cantautorale di una delle voci più interessanti della nuova scena italiana.
Il panorama della musica d’autore italiana si arricchisce di una nuova, preziosa sfumatura con il ritorno di Jacopo Martini. Dopo aver convinto critica e pubblico con i precedenti capitoli discografici, l’artista romano si appresta a lanciare il suo nuovo singolo, Un’isola che, in uscita ufficiale venerdì 20 marzo 2026 per Zefiro Records e Island Records – Universal Music Italia. Si tratta di un brano che non solo prosegue la ricerca stilistica intrapresa con l’EP Canzoni, ma ne eleva il respiro poetico, trasformando il sentimento privato in una narrazione universale e visiva.
La traccia arriva dopo il successo dei brani Io odio e Cambierò (la luna piena), consolidando un percorso iniziato nel 2025 quando l’artista ha deciso di abbandonare lo pseudonimo Jacopo Planet per abbracciare la propria identità anagrafica. Questo cambio di rotta ha segnato l’inizio di una fase creativa più autentica e viscerale, caratterizzata da una scrittura misurata e da una produzione sonora che guarda con rispetto ai grandi maestri del passato, senza però rinunciare a una sensibilità contemporanea e vibrante.
Un racconto per immagini tra soul e cantautorato
Il nuovo singolo si sviluppa come un vero e proprio racconto per immagini. La forza di Un’isola che risiede nella capacità di Jacopo Martini di utilizzare le parole come se fossero tinte pastello, stese su una tela per descrivere un amore vissuto come un reciproco rispecchiamento. Il brano è pervaso da un’atmosfera intima e da un sapore squisitamente vintage, dove l’isola del titolo non è un luogo geografico, bensì uno spazio mentale e sentimentale. È un perimetro magico e confinato, un rifugio protetto dove i due protagonisti possono consumarsi fino a fondersi completamente in un’unica entità.
Questa dimensione di “luogo non luogo” viene esplorata attraverso una sonorità ricca di suggestioni. Martini dimostra una grande sensibilità nel muoversi all’interno di un territorio sonoro che spazia dal soul senza tempo di Sam Cooke alla profondità narrativa di Van Morrison. Non mancano i riferimenti alla grande scuola italiana, con echi che richiamano l’eleganza di Gino Paoli e la sperimentazione melodica di Lucio Battisti. Il risultato è un amalgama armonico che strizza l’occhio alle polifonie dei Mamas and Papas e dei Beach Boys, conferendo alla traccia una lucentezza classica e moderna allo stesso tempo.
La poetica dell’essenziale e la ricerca del nido
Nelle parole dello stesso artista, Un’isola che rappresenta una molteplicità di significati quotidiani e profondi. È un nido d’amore improvvisato, una promessa mantenuta, ma anche la rassicurante sensazione della casa di nonna. Questa capacità di nobilitare il quotidiano è il marchio di fabbrica di Martini, che definisce il brano anche attraverso il concetto di “touching grass”, ovvero quel ritorno necessario al contatto con la realtà e con le cose semplici. L’isola è dunque un amore semplice, un punto elevato da cui osservare il mondo senza lasciarsi travolgere dal caos esterno.
La formazione dell’artista presso il prestigioso Berklee College of Music emerge nella cura maniacale dei dettagli e nella solidità della struttura compositiva. Nonostante la complessità delle influenze, la musica di Jacopo rimane calda e autentica, mantenendo quella freschezza tipica delle registrazioni domestiche che hanno caratterizzato i suoi ultimi lavori. La sua è una scrittura che scava nell’emotività con gran mestiere, portando avanti una visione artistica coerente, fatta di eleganza e di un immaginario emotivo brillante, capace di fermare il tempo in un’epoca di ascolti fugaci.
L’anteprima romana e il legame con il territorio
Per celebrare questo nuovo tassello del suo percorso, Jacopo Martini ha scelto di presentare il brano in anteprima proprio nella sua città, Roma. L’appuntamento è fissato per giovedì 19 marzo presso l’Arsenale Cenci, nel cuore della capitale. L’evento si inserisce all’interno di Out Of Bla, la serata dedicata alla musica curata da Bla Studio, un contesto che privilegia la qualità dell’ascolto e la scoperta di nuove visioni artistiche. Sarà l’occasione perfetta per il pubblico di immergersi dal vivo nelle atmosfere del nuovo singolo prima del suo approdo ufficiale su tutte le piattaforme digitali.
Questo appuntamento live sottolinea l’importanza della dimensione performativa per Martini, un artista poliedrico che si muove con disinvoltura tra musica, produzione e regia. La serata all’Arsenale Cenci promette di essere un viaggio sensoriale coerente con il messaggio del brano: un momento di sospensione dalla frenesia urbana per rifugiarsi, almeno per la durata di una canzone, in quell’isola felice che Jacopo ha saputo costruire con note e parole.
Info utili
- Evento: Presentazione live nuovo singolo Un’isola che
- Data: Giovedì 19 marzo 2026
- Luogo: Arsenale Cenci, via Beatrice Cenci 8, Roma
- Uscita digitale: Venerdì 20 marzo 2026 su tutte le piattaforme
- Etichetta: Zefiro Records / Island Records – Universal Music Italia
(Immagine utilizzata a solo scopo informativo; tutti i diritti d’autore e di proprietà restano esclusivamente ai legittimi proprietari)
