Cosa: Organizzando, ottava edizione della rassegna di concerti d’organo curata dalla Istituzione Universitaria dei Concerti (IUC).
Dove e Quando: Basilica dei Santi XII Apostoli (Roma), i mercoledì 6, 13 e 20 maggio 2026 alle ore 20.00.
Perché: Per scoprire la maestosità dell’organo attraverso tre giovani talenti e programmi che spaziano da Bach al sinfonismo moderno, in una delle basiliche più suggestive della Capitale.
La grande musica torna a risuonare tra le navate della Basilica dei Santi XII Apostoli con l’ottava edizione di Organizzando, la rassegna che la Istituzione Universitaria dei Concerti (IUC) dedica interamente alla “regina degli strumenti”. Tre appuntamenti gratuiti, previsti per il mese di maggio 2026, trasformeranno lo spazio sacro in un laboratorio di architetture sonore, dove la tradizione del passato dialoga con la sensibilità delle nuove generazioni di interpreti.
La rassegna si conferma un punto di riferimento per gli amanti della musica sacra e organistica, offrendo programmi di altissimo profilo tecnico e spirituale. Al centro di questa edizione troviamo tre giovani ma già affermati organisti — Efisio Aresu, Davide Bucci e Antonio Pantalone — chiamati a esplorare le infinite potenzialità dell’organo attraverso percorsi tematici che vanno dal rigore del contrappunto tedesco all’impressionismo francese, fino alle suggestioni del repertorio sinfonico.
Da Bach al Romanticismo: l’eredità tedesca
Il concerto inaugurale di mercoledì 6 maggio è affidato ad Efisio Aresu, talento sardo formatosi tra Cagliari e il Pontificio Istituto di Musica Sacra. Il programma, intitolato Da Bach al Romanticismo: forme e linguaggi dell’organo, si configura come un viaggio filologico ed estetico attraverso la solida tradizione organistica germanica. Partendo dal pilastro inamovibile rappresentato da Johann Sebastian Bach, con la celebre Fantasia e fuga in sol minore “Grande”, Aresu traccerà la linea evolutiva che ha portato il linguaggio barocco a trasformarsi nella sensibilità romantica di Mendelssohn e Brahms, fino a raggiungere le imponenti architetture sonore di Max Reger.
L’esecuzione metterà in luce come il modello bachiano non sia stato solo un riferimento accademico, ma una vera linfa vitale per i compositori dell’Ottocento. Se nella Sonata n. 3 di Mendelssohn il contrappunto si colora di slancio melodico, in Max Reger la scrittura si espande fino a dimensioni sinfoniche, mantenendo però intatta quella radice corale che affonda nel cuore della spiritualità luterana. Per Efisio Aresu, attivo concertista anche all’Abbazia di Westminster, si tratta di una sfida interpretativa che unisce rigore tecnico e profondità meditativa.
Post Tenebras Lux: un cammino verso la Pasqua
Il secondo appuntamento, mercoledì 13 maggio, vede protagonista Davide Bucci con un concerto-narrazione dal titolo evocativo Post Tenebras Lux: architetture sonore verso la luce. Bucci, organista della Basilica di Santa Maria Maggiore e del Coro della Diocesi di Roma, propone un itinerario in quattro “quadri” che ripercorre simbolicamente il mistero pasquale. La musica si fa qui metafora teologica: dalle ombre drammatiche del Venerdì Santo, descritte attraverso i toni gravi di Mendelssohn e le asprezze sonore di Paolo Palazzo, si approda gradualmente alla gioia radiosa della Resurrezione.
Il programma si distingue per una raffinata varietà stilistica che affianca alla sapienza contrappuntistica di Domenico Bartolucci le tinte sinfoniche di Flor Peeters. Particolarmente suggestiva si annuncia la sezione dedicata alla meditazione nel silenzio, con brani di Marco Enrico Bossi e Vaughan Williams, capaci di sfruttare i registri più intimi dello strumento. Il culmine sarà raggiunto con l’apoteosi luminosa di Louis Vierne e il suo Hymne au soleil, una pagina di straordinario virtuosismo che chiuderà il percorso in una gloriosa esplosione di colori timbrici.
L’organo sinfonico e le suggestioni francesi
A chiudere la rassegna, mercoledì 20 maggio, sarà Antonio Pantalone con un programma dedicato all’Organo sinfonico. Pantalone, vincitore di prestigiosi concorsi internazionali come il “Città di Vicenza”, esplorerà la capacità dello strumento di farsi orchestra, fondendo virtuosismo e ricchezza timbrica. Al centro della serata troviamo l’affascinante dialogo tra la scuola francese e quella tedesca, con un’attenzione particolare alle trascrizioni organistiche di capolavori nati originariamente per altri organici.
Il concerto presenterà movimenti tratti da Le Tombeau de Couperin di Maurice Ravel e celebri perle impressioniste di Claude Debussy, come il leggendario Clair de lune. Queste trascrizioni, curate in parte dallo stesso Pantalone, permetteranno di apprezzare la brillantezza e la versatilità dell’organo moderno. Non mancheranno i capisaldi del repertorio, come l’Introduzione e Passacaglia di Reger e lo Scherzo di Vierne, in un susseguirsi di emozioni che celebrano l’eleganza francese del Novecento e la maestosità di uno strumento capace di parlare al cuore della modernità.
Info utili
- Luogo: Basilica dei Santi XII Apostoli – Piazza dei Santi Apostoli 51, Roma.
- Orario: Inizio concerti ore 20.00.
- Ingresso: Gratuito senza prenotazione.
- Contatti per il pubblico: www.concertiiuc.it – 06.3610051/2.
(in foto: Antonio Pantalone)
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