- Cosa: La presentazione dal vivo del nuovo e ambizioso progetto letterario e musicale intitolato Madre, firmato dal cantautore italiano Luciano D’Abbruzzo. La serata sarà arricchita da un esclusivo mini-concerto acustico.
- Dove e Quando: Presso gli spazi dell’Animal Social Club, in Via dello Scalo San Lorenzo 67 a Roma, nella serata di giovedì 30 aprile 2026.
- Perché: Per immergersi in un’opera multidisciplinare che fonde la profondità della poesia contemporanea con l’eccellenza della produzione musicale d’autore, all’interno di uno spazio dedicato alla tutela ambientale e sociale.
Il vibrante panorama culturale romano si prepara ad accogliere un appuntamento che sfugge alle tradizionali etichette dell’intrattenimento dal vivo, per posizionarsi in quel territorio fertile dove la parola scritta e l’armonia sonora si fondono indissolubilmente. Giovedì 30 aprile 2026, lo storico e fervente quartiere di San Lorenzo farà da cornice al ritorno sulle scene del cantautore Luciano D’Abbruzzo. L’artista ha scelto la capitale per il debutto del suo nuovo e complesso progetto multidisciplinare, un’opera stratificata che promette di offrire al pubblico un’esperienza d’ascolto e di lettura profondamente intima. L’evento rappresenta un tassello prezioso per chi ricerca nella musica una dimensione autoriale autentica, lontana dalle logiche del consumo rapido e orientata verso una riflessione più ampia sull’esistenza e sull’arte.
Il progetto Madre: tra editoria indipendente e poesia
Il nucleo pulsante di questo atteso appuntamento è Madre, un’opera che rifiuta di essere confinata nel solo formato discografico per abbracciare a pieno titolo la veste editoriale. Il progetto vede infatti la luce come un prezioso “Libro Cd”, pubblicato dalla casa editrice indipendente Edizioni Underground?. Il volume si inserisce all’interno della collana Perseidi brevi apparizioni poetiche, una scelta editoriale che sottolinea la volontà di dare spazio a frammenti lirici intensi e fulminei. All’interno delle pagine, i lettori e gli ascoltatori troveranno una raccolta curatissima di cinquantadue poesie (più una traccia poetica aggiuntiva), affiancate dai testi integrali dei brani che compongono l’album musicale, creando un continuo e affascinante gioco di specchi tra la metrica dei versi e quella della canzone.
A impreziosire ulteriormente la caratura letteraria di questa pubblicazione vi è l’introduzione firmata dal noto critico musicale e saggista Michele Monina. Le sue parole offrono una chiave di lettura privilegiata per decodificare l’universo emotivo del cantautore, definendo Luciano D’Abbruzzo come una “faccia d’angelo dolente e indolente”. Questa potente immagine riassume perfettamente l’essenza di un artista capace di navigare tra le fragilità dell’animo umano e una serena rassegnazione, restituendo al pubblico una narrazione poetica sincera e priva di sovrastrutture artificiali.
L’eccellenza sonora e l’essenzialità del live acustico
Sotto il profilo prettamente musicale, Madre non rappresenta un esordio improvviso, ma costituisce il secondo fondamentale capitolo di un articolato percorso esplorativo inaugurato nel 2020 con l’apprezzato lavoro Il guardiano del bosco. Il nuovo album si snoda attraverso otto tracce inedite, la cui genesi vanta collaborazioni di assoluto prestigio nel panorama discografico italiano. Le registrazioni hanno preso vita tra le storiche mura delle Officine Meccaniche di Mauro Pagani, un vero e proprio tempio del suono. La produzione è stata sapientemente curata da Taketo Gohara, maestro indiscusso delle atmosfere acustiche e orchestrali, affiancato da Niccolò Fornabaio. A chiudere il cerchio di questa eccellenza tecnica vi è il mastering affidato a Giovanni Versari presso La Maestà Mastering Studio, garanzia di una resa sonora cristallina.
Nonostante l’imponenza e la ricchezza del lavoro svolto in sala di registrazione, per il debutto romano Luciano D’Abbruzzo ha optato per un approccio diametralmente opposto, ma altrettanto potente. La presentazione all’Animal Social Club sarà infatti coronata da un mini-concerto acustico calibrato esclusivamente sull’essenzialità del piano e della voce. Questa scelta scenica non è un ripiego, ma una precisa volontà di spogliare i brani di ogni arrangiamento strutturato, restituendoli al pubblico nella loro forma più pura e vulnerabile, esaltando così il peso specifico di ogni singola parola e l’intensità dell’interpretazione dal vivo.
L’Animal Social Club e l’impegno per la biodiversità
La selezione della location per questo battesimo artistico non è frutto del caso, ma risponde a una profonda affinità tematica e valoriale tra l’artista e lo spazio ospitante. L’Animal Social Club, situato nel cuore di San Lorenzo, non è un semplice locale notturno, ma rappresenta un tassello cruciale del più vasto ecosistema di Veracura. Si tratta di una non-profit acceleration platform fortemente radicata sul territorio, il cui obiettivo primario è la salvaguardia attiva della biodiversità e la promozione del community building. L’intento è quello di creare connessioni reali tra le persone attraverso iniziative culturali e progetti a impatto sociale e ambientale positivo.
Le tematiche care a Luciano D’Abbruzzo, già evidenti nel richiamo alla natura de Il guardiano del bosco e ora espanse nel concetto universale e generativo di Madre, trovano in questo palcoscenico romano la loro cassa di risonanza ideale. L’incontro tra la poesia, la musica d’autore e l’attivismo sociale dell’Animal Social Club trasforma la serata del 30 aprile in qualcosa di più di una canonica presentazione discografica: diventa un momento di riflessione collettiva, un invito a rallentare, ad ascoltare e a riconnettersi con le radici più profonde della nostra umanità e dell’ambiente che ci circonda.
Info utili
- Indirizzo: Animal Social Club, Via dello Scalo San Lorenzo 67, Roma.
- Data: Giovedì 30 aprile 2026.
- Orari: (Non specificati nel comunicato stampa).
- Biglietti: (Informazioni sui costi di ingresso non specificate nel comunicato).
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