- Cosa: La mostra multimediale e fotografica How Kids Roll, un’indagine profonda e toccante sulle esperienze dei bambini di Gaza, a cura di Loris Lai e Joseph Lefevre.
- Dove e Quando: A Roma, presso gli spazi espositivi di Palazzo Merulana (Via Merulana 121), aperta al pubblico da giovedì 14 maggio a domenica 28 giugno 2026.
- Perché: Per confrontarsi con un racconto visivo intimo e privo di retorica, capace di restituire la dignità e la forza delle nuove generazioni costrette a crescere e sognare in un drammatico contesto di conflitto prolungato.
La città di Roma, da sempre crocevia di culture e palcoscenico naturale per le narrazioni sociali più urgenti, si prepara ad accogliere un evento espositivo di straordinaria rilevanza etica e artistica. In un momento storico in cui i conflitti internazionali saturano i canali d’informazione con immagini di distruzione cruda e spersonalizzante, l’arte contemporanea è chiamata a compiere uno sforzo interpretativo differente, capace di restituire un volto e un’anima ai numeri delle cronache. È proprio questa la nobile e ambiziosa missione di How Kids Roll, un progetto immersivo che trasforma le prestigiose sale di Palazzo Merulana in un delicato spazio di riflessione, dove il pubblico romano potrà fermarsi ad ascoltare le voci silenziose dell’infanzia negata.
Lo sguardo innocente oltre il conflitto
La mostra nasce sotto l’attenta direzione dei curatori Loris Lai e Joseph Lefevre, i quali hanno strutturato un percorso che intende superare la mera documentazione visiva per farsi autentico strumento di mediazione culturale. L’obiettivo primario è quello di indagare l’impatto devastante della guerra esplorando la straordinaria resilienza infantile, quella forza invisibile che permette ai bambini di Gaza di preservare un proprio immaginario nonostante il collasso del mondo circostante. Questo approccio sensibile e profondamente umanistico ha garantito al progetto, prodotto da B-Roll Production, il prestigioso patrocinio del Dicastero per la Comunicazione e del Dicastero per la Cultura e l’Educazione della Santa Sede, unitamente al fondamentale supporto del Comitato Italiano per l’UNICEF.
In questo delicato mosaico narrativo, l’infanzia non viene mai dipinta esclusivamente come vittima passiva, ma assurge a vera e propria chiave di lettura privilegiata per decodificare le immense complessità del nostro presente. L’esposizione si propone di scardinare i pregiudizi e le narrazioni univoche, offrendo ai visitatori un luogo sicuro in cui praticare l’esercizio dell’empatia. I curatori hanno infatti immaginato Palazzo Merulana non come un contenitore asettico, ma come un crocevia emotivo dove la dignità umana viene rimessa al centro del discorso pubblico. Si tratta di un’occasione imperdibile per riflettere su come la quotidianità delle nuove generazioni venga costantemente minacciata e ridefinita dall’ombra ingombrante della guerra.
La fotografia di Melissa McClaren come testimonianza
Il cuore pulsante dell’intero impianto espositivo è costituito dal formidabile reportage fotografico firmato da Melissa McClaren. Le immagini in mostra sono nate in totale sinergia con il cinema: sono state infatti realizzate sul campo, parallelamente alle riprese dell’omonimo lungometraggio How Kids Roll, diretto dal regista italiano Loris Lai tra il settembre del 2022 e il settembre del 2023. La McClaren ha saputo muoversi dietro le quinte del set e tra le strade ferite, adottando uno sguardo intimo che rifugge categoricamente dalla spettacolarizzazione del dolore. Il suo obiettivo non cerca lo shock visivo, ma cattura con maestria i gesti quotidiani, le attese infinite e i rari momenti di gioco rubati alla tragedia.
Questi scatti, sospesi in un limbo disorientante tra una ricercata normalità e l’onnipresenza del trauma, costituiscono l’asse portante attorno al quale ruota l’intero percorso di visita. Le fotografie testimoniano l’urgenza di vivere e la capacità inesauribile dei bambini di trovare frammenti di luce persino tra le macerie. L’artista ci consegna un archivio visivo di inestimabile valore sociologico, in cui l’osservazione puntuale del reale si fonde con una profonda delicatezza poetica. In questo modo, l’opera fotografica si emancipa dal semplice ruolo di backstage cinematografico per diventare un vero e proprio manifesto contro la guerra, restituendo al pubblico la responsabilità di non distogliere lo sguardo di fronte a un’infanzia interrotta.
Un allestimento multisensoriale per l’ascolto
Per amplificare il portato emotivo delle immagini fisse, l’architettura della mostra è stata arricchita da una forte componente audiovisiva e performativa. Il pubblico viene accolto da un suggestivo video che riproduce la live performance di un artista intento a dipingere, introducendo immediatamente una dimensione creativa e dinamica all’interno del percorso. Avanzando tra le sale, i visitatori incontrano diversi schermi video che trasmettono in loop ipnotico alcune scene oniriche estrapolate direttamente dalla pellicola cinematografica. Queste sequenze surreali fungono da contrappunto alle fotografie, esplorando l’inconscio, le paure inespresse e i sogni segreti di chi è costretto a difendere la propria fanciullezza in un territorio ostile.
L’intero allestimento è stato ingegnerizzato per abbattere le distanze e favorire un rapporto di prossimità emotiva tra l’opera e l’osservatore. L’interazione tra fotografia, parole e suoni ambientali non sovrasta il visitatore, ma lo invita a una fruizione lenta, silenziosa e rispettosa. A completamento di questo prezioso iter di sensibilizzazione, è stato strutturato un fitto programma di incontri di approfondimento. Il calendario prevede infatti appuntamenti mattutini dedicati specificamente alle scuole secondarie, per stimolare il dibattito tra i più giovani, e un grande evento serale aperto alla cittadinanza previsto per venerdì 12 giugno, che culminerà in un’attesa panel session utile a fare il punto sulle urgenti dinamiche umanitarie internazionali.
Info utili
- Indirizzo: Palazzo Merulana, Via Merulana 121, 00185 Roma.
- Date: Da giovedì 14 maggio a domenica 28 giugno 2026.
- Orari di apertura: Dal mercoledì al venerdì dalle ore 12.00 alle ore 20.00; sabato e domenica dalle ore 10.00 alle ore 20.00 (ultimo ingresso sempre consentito fino alle ore 19.00).
- Modalità di accesso: La mostra è visitabile acquistando il regolare biglietto d’ingresso di Palazzo Merulana.
- Eventi speciali: Matinée per le scuole il 15, 22 e 29 maggio alle ore 10.00; Evento serale open con talk il 12 giugno alle ore 19.00.
(Credit ph Melissa McClaren)
