- Cosa: L’uscita in radio del nuovo singolo musicale di AdriaCo, intitolato Sogno: Addio Re Roberto, estratto dall’album Collezione di arretrati.
- Dove e Quando: Disponibile in rotazione radiofonica e su tutte le principali piattaforme digitali a partire da venerdì 15 maggio 2026.
- Perché: Per immergersi in un viaggio introspettivo e onirico dal sapore vintage, impreziosito dall’uscita parallela di un vero e proprio videogioco interattivo.
L’universo musicale romano continua a regalare prospettive inedite e affascinanti, dimostrando una vitalità creativa capace di esplorare i recessi più intimi dell’animo umano con rara originalità. A partire dal 15 maggio 2026, le frequenze radiofoniche italiane e le piattaforme digitali accolgono Sogno: Addio Re Roberto, l’ultimo, intenso singolo del cantautore capitolino AdriaCo, all’anagrafe Adriano Meliffi. Il brano rappresenta un nuovo tassello fondamentale per comprendere appieno la complessità del suo ultimo e acclamato progetto discografico, Collezione di arretrati. Lungi dall’essere un semplice pezzo di evasione, questa complessa composizione si trasforma in un vero e proprio diario emotivo aperto al pubblico. Funge da ponte invisibile tra le ansie sedimentate nel passato e le rassicuranti consapevolezze del presente, guidando l’ascoltatore attraverso un intricato labirinto di ricordi, paure stratificate e inaspettate rivelazioni esistenziali.
Un viaggio onirico tra memorie e rivelazioni
La genesi di Sogno: Addio Re Roberto affonda le sue profonde radici in un’esperienza notturna estremamente vivida e perturbante, capace di lasciare un’impronta indelebile nella psiche dell’artista e di innescare un lungo processo creativo. Tutto ha inizio nel lontano 2013, quando un giovanissimo AdriaCo viene letteralmente travolto da un sogno rocambolesco. In questo frammento di intensa attività onirica, il cantautore si ritrova a rincorrere compulsivamente treni in fuga, gravato dal peso schiacciante delle proprie aspettative e alla disperata ricerca di parti mancanti di sé. Al suo risveglio improvviso, accompagnato da una forte commozione e dalla chiara percezione di aver sfiorato una verità cruciale sulla propria storia personale, l’artista ha immediatamente cercato di tradurre in musica quella precisa e incalzante melodia che accompagnava il suo irrequieto viaggio mentale.
Quell’intuizione primordiale, inizialmente fissata in una veste spoglia e puramente acustica registrata nel 2016, ha poi trovato la sua consacrazione definitiva solo a distanza di anni, grazie a un necessario percorso di analisi e di maturazione personale. Affrontato e sviscerato successivamente in ambito terapeutico, quello specifico sogno ha infatti permesso all’artista di riportare alla luce dal proprio subconscio la misteriosa figura di “Roberto”. Questa entità, emersa direttamente dalle pieghe dei lontani ricordi infantili, è diventata progressivamente il cuore pulsante e il motore narrativo dell’intero brano. L’indagine psicologica si trasforma così in materia artistica di pregio: la canzone esplora metaforicamente l’incessante corsa verso i propri obiettivi sfuggenti, per poi giungere alla confortante epifania finale secondo cui non sono affatto necessari binari prestabiliti o convogli impazziti per poter guardare in faccia e superare le proprie insicurezze più invalidanti.
Sonorità vintage e preziose collaborazioni
Sotto il profilo prettamente musicale e degli arrangiamenti, Sogno: Addio Re Roberto si distingue nettamente per una veste sonora ricercata e meticolosamente costruita, capace di evocare atmosfere dolcemente nostalgiche senza tuttavia risultare mai anacronistica o derivativa. Il cantautore romano, il cui solido e variegato background artistico spazia con disinvoltura dallo studio della musica classica alle derive del rock alternativo, toccando sfumature soul, progressive ed elettroniche, ha scelto in questa specifica occasione di esplorare le calde suggestioni del pop-rock arricchendole con un inconfondibile e deliberato tocco vintage. Per raggiungere questo peculiare equilibrio timbrico, essenziale per sorreggere l’impalcatura sognante del testo, AdriaCo ha dimostrato ancora una volta la sua spiccata attitudine al lavoro di squadra, circondandosi in sala d’incisione di musicisti e professionisti di grandissima sensibilità.
Il tessuto armonico e strumentale del brano ha preso vita principalmente grazie al fondamentale e ispirato apporto del duo Eulalia, composto dai talentuosi fratelli Alessandro e Valerio Passi. Sono state proprio le loro felici intuizioni in fase di arrangiamento a conferire alla traccia quella caratteristica patina rétro che richiama prepotentemente alla mente l’immaginario acustico e rassicurante dei primi videogiochi a 8-bit e 16-bit. A sostenere e spingere in avanti l’impianto ritmico troviamo invece la solida e incalzante batteria di Bernardino Ponzani, perfetto nel dettare i tempi sincopati di questa frenetica fuga onirica. L’amalgama finale è stato infine sapientemente scolpito e levigato dalle abili mani di Marco Federico, autore di un mixaggio minuzioso, capace di esaltare ogni singola sfumatura sonora ed emotiva del master originale.
L’arte visiva: dal videoclip all’esperienza videoludica
La natura profondamente evocativa e dichiaratamente vintage delle sonorità ricercate in studio non poteva che sfociare in una trasposizione visiva altrettanto audace, originale e intellettualmente stimolante. Proprio il fortissimo richiamo nostalgico alle atmosfere ipnotiche dei vecchi cabinati da sala giochi ha spinto AdriaCo a superare coraggiosamente i ristretti confini del tradizionale concetto di videoclip musicale promozionale. L’artista ha così trasformato la visione in un’esperienza interattiva a tutto tondo. Accanto alla distribuzione convenzionale della canzone, infatti, prende contemporaneamente vita un vero e proprio videogioco gratuito. L’opera interattiva, liberamente scaricabile e giocabile attraverso la nota piattaforma per sviluppatori indipendenti Itch, invita in prima persona gli utenti a vestire i panni dell’avatar digitale del cantautore, guidandolo in una corsa forsennata attraverso livelli disseminati di ostacoli, insidie e nemici simbolici.
Questa complessa avventura multimediale è il frutto squisito del lavoro sinergico di un team di giovani creativi d’eccezione, capaci di tradurre l’universo poetico del disco in codici di programmazione e stringhe di comando. Leonardo Madia, Giorgio Angiolella e Andrea Piccolo hanno curato magistralmente l’intero sviluppo tecnico delle meccaniche di gameplay, garantendo un’interazione fluida e divertente. Dal canto loro, le incantevoli e mostruose creature in pixel art che popolano i colorati livelli di gioco sono state modellate attingendo a piene mani dalle bellissime illustrazioni originali realizzate da Matteo Lucibello per il booklet dell’album. All’interno del videogioco, ogni singolo “mostro” da affrontare incarna allegoricamente una precisa vulnerabilità o una tematica cardine affrontata dall’artista nei suoi testi. A suggellare questa totale immersione sensoriale, l’ottimo sound design curato da Emanuele Luigi Andolfi ha dato vita a effetti sonori unici, generati campionando e decostruendo le medesime tracce audio incise nel singolo.
Info utili
- Artista: AdriaCo
- Brano: Sogno: Addio Re Roberto (estratto dall’album Collezione di arretrati)
- Uscita Radio: Venerdì 15 maggio 2026
- Formati: Streaming digitale su tutte le piattaforme e videogioco gratuito sulla piattaforma Itch.
