- Cosa: Apocalipsync, spettacolo di teatro fisico e trasformismo di e con Luciano Rosso.
- Dove e Quando: Teatro Ambra Jovinelli, lunedì 20 aprile alle ore 20:30.
- Perché: Un’occasione unica per vedere l’acclamato protagonista di Un poyo Rojo in un assolo introspettivo e geniale nato durante il lockdown.
L’effervescente scena culturale romana si prepara ad accogliere uno degli appuntamenti più attesi della stagione danza 2026, intitolata significativamente Scintille. Il palcoscenico dello storico Teatro Ambra Jovinelli ospiterà Luciano Rosso, artista poliedrico che ha saputo ridefinire i confini del teatro fisico contemporaneo. Inserito nella programmazione curata dal Centro Nazionale di Produzione della Danza Orbita|Spellbound, lo spettacolo Apocalipsync rappresenta una tappa fondamentale nel percorso dell’artista argentino, già celebre a livello internazionale per il successo planetario di Un poyo Rojo, che da oltre dieci anni calca i palcoscenici di tutto il mondo.
Sotto la direzione artistica di Valentina Marini, la rassegna Scintille torna nel cuore del rione Esquilino per il suo appuntamento conclusivo, confermando la vocazione del Teatro Ambra Jovinelli come spazio aperto alla sperimentazione coreutica di alto livello. Luciano Rosso, danzatore, attore e coreografo di base a Parigi, porta a Roma una pièce nata nel momento più critico della storia recente: la primavera del 2020. Durante il primo lockdown, l’artista ha incanalato l’isolamento e la restrizione della libertà in un’opera che è allo stesso tempo un esercizio di stile e un profondo esame di coscienza collettivo, capace di trasformare la crisi in una risorsa creativa senza precedenti.
L’estetica del corpo tra trasformismo e clownerie
Apocalipsync si configura come un one-man-show di straordinaria densità, dove la messa in scena minimalista funge da perfetto contraltare all’esuberanza fisica del protagonista. Luciano Rosso utilizza il proprio corpo come uno strumento duttile, capace di piegarsi alle esigenze della danza, della clownerie e del contorsionismo. L’opera è strutturata in dieci scene che si susseguono senza interruzione, creando un flusso narrativo ed emotivo che trascina lo spettatore in un vortice di suggestioni. Attraverso una varietà di tecniche espressive, l’attore gioca con circa quaranta personaggi diversi, dando vita a una galleria di umanità grottesca, fragile e straordinariamente vitale.
Il fulcro dello spettacolo risiede proprio nella capacità dell’artista di passare da un’identità all’altra con velocità sbalorditiva, interrogando il pubblico sulla natura del mondo in cui viviamo. Ogni trasformazione non è un semplice esercizio di virtuosismo, ma una variazione sul tema della ricerca identitaria. Rosso esplora la relazione tra l’individuo e la propria psiche, tra l’attore e il suo corpo, mettendo in scena quella tensione costante tra l’essere spirituale e la realtà materiale. È un teatro che parla attraverso i muscoli e le espressioni del volto, dove il gesto sostituisce la parola per raggiungere una comunicazione più immediata e universale.
Una crisi esistenziale verso la rinascita
La narrazione di Apocalipsync segue il percorso di un uomo immerso in un mondo che limita la sua libertà, conducendolo inevitabilmente verso una lacerante crisi esistenziale. Nelle prime fasi dello spettacolo, Rosso intrattiene il pubblico con una sfilata di personaggi eccentrici, quasi a voler esorcizzare la solitudine attraverso la creazione di una folla immaginaria. Tuttavia, man mano che l’azione procede, lo spazio diventa più intimo e spoglio. I personaggi svaniscono uno dopo l’altro, lasciando l’artista solo di fronte a sé stesso e allo specchio della propria interiorità. È in questo momento di vuoto che la pièce raggiunge il suo apice drammatico, mostrando l’incertezza e la fragilità di un corpo privo del sostegno dello spirito.
Questo precipitare nell’abisso non è però fine a sé stesso. Quando l’uomo si ritrova senza più nulla, rifiutato e reietto, emerge finalmente l’essenza dell’umano. La crisi diventa il catalizzatore necessario per una rinascita spirituale che permette al protagonista di ritrovare la propria natura più pura. Luciano Rosso racconta questo viaggio con una sensibilità che trascende la performance tecnica, offrendo al pubblico una riflessione profonda sul senso dell’esistenza in tempi di incertezza. Il debutto di questa opera al Festival d’Avignone Off nel 2021 ha già confermato la potenza del messaggio, che oggi arriva a Roma carico di nuove sfumature e della maturità di un artista in continua evoluzione.
Il progetto Scintille e la danza contemporanea a Roma
Lo spettacolo si inserisce nel più ampio progetto Scintille, una produzione firmata Orbita|Spellbound con il sostegno del Ministero della Cultura e della Regione Lazio. Questa stagione 2026 rappresenta l’unica iniziativa nella Capitale interamente dedicata alla danza contemporanea, distribuita su quattro mesi di programmazione in luoghi simbolo della città come lo Spazio Rossellini, il Teatro Biblioteca Quarticciolo e il Teatro Palladium, oltre allo stesso Ambra Jovinelli. L’obiettivo è quello di creare un ponte tra i grandi maestri e i nuovi esponenti del panorama coreutico, offrendo ai cittadini romani uno sguardo aggiornato e internazionale sulle arti del movimento.
Luciano Rosso incarna perfettamente lo spirito di questa rassegna: un artista capace di far dialogare discipline diverse, dalla musica alle percussioni (esperienze maturate con il celebre gruppo El Choque Urbano), dalla danza hip-hop a quella classica. La sua formazione eclettica e la sua capacità di sintesi rendono Apocalipsync un evento imperdibile non solo per gli appassionati di danza, ma per chiunque cerchi nel teatro un’esperienza totale, capace di divertire, emozionare e, soprattutto, far riflettere sulla complessità dell’animo umano di fronte alle sfide del presente.
Info utili
- Luogo: Teatro Ambra Jovinelli, Via Guglielmo Pepe 45, Roma.
- Data e ora: Lunedì 20 aprile 2026, ore 20:30.
- Contatti per prenotazioni: biglietteria@orbitaspellbound.com o telefonicamente al numero +39 329 550 8072 (dal lunedì al venerdì, ore 11:00-16:00).
- Riferimenti web: Sito ufficiale orbitaspellbound.com sezione stagione 2026.
(Credit ph Guglielmo Verrienti)
