- Cosa: Lo spettacolo teatrale Benvenuti a casa Morandi, una commedia ironica e musicale.
- Dove e Quando: Al Teatro Manzoni di Roma, dal 9 al 26 aprile 2026.
- Perché: Un viaggio inedito e sincero nei ricordi di Marianna e Marco Morandi, tra aneddoti familiari e incursioni telefoniche del celebre papà Gianni.
Il palcoscenico del Teatro Manzoni di Roma si prepara ad ospitare un evento teatrale unico nel suo genere, capace di mescolare la dimensione pubblica di una delle famiglie più amate d’Italia con quella privata, fatta di ricordi d’infanzia e quotidianità. Dal 9 al 26 aprile, i riflettori si accenderanno su Benvenuti a casa Morandi, una pièce che vede protagonisti Marianna e Marco Morandi. Non si tratta solo di una messa in scena, ma di un vero e proprio “viaggio nei meandri familiari”, dove il cognome ingombrante diventa il punto di partenza per una narrazione ironica, tenera e profondamente umana.
Crescere come “figli d’arte” in una realtà immersa nella creatività più prolifica, tra canzoni che hanno segnato generazioni, film di successo e una costante esposizione mediatica, non è un’esperienza comune. Lo spettacolo nasce proprio dal desiderio dei due fratelli di offrire la loro “versione dei fatti”, portando alla luce una memoria ricca di aneddoti esilaranti e momenti di vita vissuta all’ombra (o meglio, alla luce) di papà Gianni, descritto come un uomo pignolo, e di mamma Laura, figura eccentrica e fondamentale nel loro percorso di crescita.
Un archivio di ricordi tra nostalgia e risate
La trama dello spettacolo si snoda attorno a un evento simbolico: Marianna e Marco si ritrovano insieme per svuotare la casa della loro storica tata, Marta, che ha vissuto con la famiglia Morandi per ben cinquant’anni. In questo luogo sospeso nel tempo, i due fratelli scoprono che la donna, nel suo immenso affetto, ha conservato ogni traccia della loro infanzia: giocattoli, vecchi quaderni, piccoli oggetti dimenticati, arrivando persino a ricostruire la loro cameretta originale. Questo ritrovamento diventa il motore di un’azione teatrale che alterna nostalgia e divertimento.
In questo contesto si inserisce un elemento di disturbo e comicità: un traslocatore, ex ballerino, interpretato da Marcello Sindici. L’uomo, invaghendosi di Marianna, crea situazioni paradossali e difficili da contenere, arricchendo la dinamica tra i fratelli con incursioni esterne che spezzano il flusso dei ricordi. La ricerca di qualcosa di estremamente importante all’interno dell’abitazione della tata diventa il pretesto per un confronto serrato, dove il passato riaffiora con tutta la sua forza emotiva.
La firma d’autore e il ritorno sulle scene
Il testo di Benvenuti a casa Morandi è frutto di una collaborazione corale che vede impegnati, oltre ai due protagonisti, anche Pino Quartullo (che ne cura la regia) ed Elisabetta Tulli. Questa sinergia ha permesso di creare una struttura drammaturgica solida, capace di spaziare dal registro comico a quello romantico. La regia di Quartullo punta a mettere a nudo gli interpreti, sottolineando la loro capacità di mettersi in gioco senza filtri, mostrando fragilità e certezze in un presente ancora influenzato dalle “incursioni” telefoniche di genitori e figli, sempre pronti a presentare nuove richieste.
Per Marianna Morandi, lo spettacolo segna un ritorno significativo alla recitazione dopo un lungo periodo dedicato alla famiglia. È stata proprio l’insistenza amorevole del fratello Marco — da anni attivo sia come cantante che come attore — a riportarla sul palco, creando un cortocircuito affascinante tra realtà e finzione scenica. Le musiche originali, curate da Marco Morandi and Sons, sottolineano i passaggi più significativi del racconto, rendendo lo spettacolo una commedia musicale sincera e vibrante.
Una commedia per riconoscersi
Al di là della celebrità dei protagonisti, lo spettacolo parla un linguaggio universale. È un atto unico in cui il pubblico può facilmente rispecchiarsi: chi non ha mai dovuto fare i conti con i ricordi d’infanzia, con le dinamiche spesso complesse tra fratelli o con l’eredità, non solo materiale ma anche emotiva, lasciata dai genitori? La forza di questa produzione risiede nella sua autenticità, nella capacità di ridere delle proprie idiosincrasie familiari e di celebrare il legame indissolubile che unisce i membri di una casa, anche quando quella casa è nota a tutto il Paese.
La scenografia di Mauro Paradiso e le luci di Stefano Glielmi contribuiscono a creare quell’atmosfera intima e raccolta necessaria per un racconto così personale. Benvenuti a casa Morandi non è solo un omaggio a una dinastia dello spettacolo italiano, ma è soprattutto l’affermazione dell’identità individuale di due artisti che, con intelligenza e autoironia, hanno deciso di aprire le porte della loro storia privata al grande pubblico, trasformando il Manzoni nel salotto di casa propria.
Info utili
- Luogo: Teatro Manzoni, Via Monte Zebio 14, Roma.
- Date: Dal 9 al 26 aprile 2026.
- Orari spettacoli:
- Giovedì 9 aprile: ore 21:00 (Prima)
- Venerdì e Martedì: ore 21:00
- Mercoledì: ore 21:00 (eccetto mercoledì 22 aprile, ore 21:00)
- Giovedì 23 aprile: ore 17:30
- Sabato: doppia replica ore 17:30 e ore 21:00
- Domenica: ore 17:30
- Martedì 21 aprile: ore 19:00
- Contatti: Telefono 06.3223634 | WhatsApp 327.8959298.
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