- Cosa: Lo spettacolo Fag/Stag, scritto da Jeffrey Jay Fowler e Chris Isaacs, per la regia di Gabriele Colferai.
- Dove e Quando: Allo Spazio Diamante di Roma, dal 26 al 29 marzo 2026.
- Perché: Una commedia brillante e sincera che esplora le fragilità, il sesso e i legami dei giovani uomini moderni attraverso due punti di vista simultanei.
Cosa significa essere giovani uomini oggi, tra precarietà affettiva e la costante ricerca di un equilibrio impossibile? A questa domanda prova a rispondere Fag/Stag, lo spettacolo vincitore del FringeMi Festival 2022 che approda sul palco dello Spazio Diamante di Roma. Interpretata da Gabriele Colferai e Angelo Di Figlia, l’opera è un ritratto spietato e divertente di una generazione che si muove a fatica tra le macerie delle proprie ambizioni, cercando rifugio in un’amicizia che è l’unico vero punto fermo in un mare di incertezze.
La narrazione, scritta a quattro mani dagli autori australiani Jeffrey Jay Fowler e Chris Isaacs, si distingue per una struttura drammaturgica originale: la storia è raccontata simultaneamente dai due protagonisti, offrendo al pubblico due prospettive diverse e spesso contraddittorie sugli stessi eventi. Questo gioco di specchi permette di entrare nella testa di Ludo e Giammy, rivelando le loro insicurezze e quella “versione peggiore di sé” che spesso emerge proprio quando si è più vulnerabili.
Vite precarie tra Grindr, Super Mario e piccole bugie
Il cuore di Fag/Stag batte al ritmo della quotidianità più cruda e riconoscibile. Le vite di Ludo e Giammy sono un catalogo di icone della contemporaneità: le notifiche di Tinder e Grindr, le serate annebbiate da troppe birre, i pomeriggi passati a giocare a Super Mario e la difficile accettazione di dover tornare a vivere con i genitori dopo un fallimento sentimentale o professionale. È una commedia che non ha paura di sporcarsi le mani con i dettagli meno nobili della vita adulta, dal vomito nella doccia agli sms lasciati senza risposta.
Il pretesto narrativo che mette in moto la vicenda è il matrimonio imminente dell’ex ragazza di Ludo. Questo evento agisce come un catalizzatore, costringendo i due amici a fare i conti con il proprio status di “uomini bloccati nella palude”. La ricerca del vestito perfetto da noleggiare per il grande giorno diventa così la metafora di una ricerca più profonda di dignità e identità, in un mondo che sembra non offrire più manuali di istruzioni su come diventare adulti.
Una scrittura graffiante per due narratori poco affidabili
La forza dello spettacolo risiede nella sua scrittura graffiante e nella capacità degli attori di mantenere un ritmo serrato. La scelta di utilizzare due narratori poco affidabili crea un cortocircuito comico e riflessivo: lo spettatore è chiamato a ricostruire la verità tra le omissioni e le giustificazioni che i protagonisti danno a se stessi e agli altri. Questo approccio rende la pièce un viaggio fedele e onesto alla scoperta della psiche maschile, lontano dagli stereotipi del machismo tradizionale.
La produzione di Dogma Theatre Company punta su una messa in scena essenziale ma d’impatto, capace di valorizzare il testo e l’interpretazione dei due protagonisti. La regia di Gabriele Colferai lavora sulla chimica tra i personaggi, trasformando il palco dello Spazio Diamante in un luogo intimo dove le confessioni più imbarazzanti diventano momenti di condivisione universale. Non è solo uno spettacolo sull’amicizia, ma un’indagine sulle dinamiche di genere e sulla capacità di volersi bene nonostante tutto.
Il valore del sostegno reciproco nella crisi
In un’epoca di connessioni digitali veloci e spesso superficiali, Fag/Stag celebra la resistenza dell’amicizia fraterna. Nonostante le bugie e il sesso sbagliato, Ludo e Giammy restano l’uno il porto sicuro dell’altro. Lo spettacolo suggerisce che la vera maturità non risieda necessariamente nel successo sociale, ma nella capacità di restare presenti quando l’amico è nel mezzo della sua tempesta personale, fosse anche solo per aiutarlo a ripulire il pavimento o per dividere l’ultima birra.
Il pubblico romano avrà l’occasione di assistere a una delle voci più interessanti della nuova drammaturgia internazionale, capace di far ridere e pensare con la stessa intensità. Lo Spazio Diamante, con la sua proposta di biglietto flessibile, conferma la sua vocazione di spazio aperto e accessibile a tutte le fasce di pubblico, invitando la città a confrontarsi con una storia che, sotto la superficie comica, parla di ognuno di noi.
Info utili
- Dove: Spazio Diamante (sala grey), via Prenestina 230/B, Roma.
- Quando: Dal 26 al 29 marzo 2026.
- Orari: Giovedì e venerdì ore 20.30; sabato ore 19.00; domenica ore 17.00.
- Prezzi: Biglietto Supporter 19 euro; Biglietto Standard 15 euro; Biglietto Agevolato 12 euro.
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