- Cosa: Due spettacoli di stand-up comedy: Rapporti protetti di Matteo Nicoletta e Io Mortah di Laura Formenti.
- Dove e Quando: Teatro de’ Servi, Roma. Il 31 marzo (Nicoletta) e l’1 aprile (Formenti), ore 21:00.
- Perché: Un’occasione per scoprire il debutto nella stand-up di un autore poliedrico e ritrovare la graffiante ironia di una delle protagoniste della comicità televisiva e web italiana.
La primavera romana si tinge di ironia e riflessione grazie a un doppio appuntamento imperdibile dedicato alla comicità d’autore. Il Teatro de’ Servi, storico presidio culturale nel cuore della Capitale, apre le sue porte a due voci distinte ma ugualmente potenti del panorama contemporaneo: Matteo Nicoletta e Laura Formenti. In un momento storico in cui la stand-up comedy sta vivendo una vera e propria età dell’oro in Italia, questa rassegna offre uno spaccato autentico su come il linguaggio comico possa trasformarsi in uno strumento di indagine sociale e personale, capace di far ridere ma, soprattutto, di far pensare.
Il palcoscenico di Via del Mortaro diventa così il punto di incontro tra generazioni e stili differenti. Da un lato abbiamo l’esordio puro in questo genere di un artista già noto per la sua scrittura versatile, dall’altro il ritorno di una veterana che ha saputo conquistare il grande pubblico grazie a una presenza scenica magnetica e a una capacità fuori dal comune di scardinare i tabù legati alla femminilità e alla quotidianità. Entrambi gli artisti portano in scena testi originali che promettono di coinvolgere il pubblico in un dialogo serrato, dove il confine tra attore e spettatore si annulla nel nome della risata condivisa.
La “prima volta” di Matteo Nicoletta e i suoi Rapporti protetti
Il 31 marzo segna un momento di svolta per Matteo Nicoletta, che sceglie il Teatro de’ Servi per celebrare la sua “perdita della verginità” nel mondo della stand-up comedy. Con lo spettacolo Rapporti protetti, scritto a quattro mani con Daniele Grassetti, Nicoletta si mette a nudo, offrendo al pubblico un consiglio sincero e ironico su come sopravvivere alle dinamiche spesso paradossali e rocambolesche della vita moderna. La scelta del titolo non è casuale: evoca la necessità di difendersi non solo dai rischi fisici, ma soprattutto dalle complicazioni emotive e relazionali che caratterizzano la nostra epoca.
Lo spettacolo si configura come un viaggio attraverso le esperienze personali dell’autore, trasformate in materiale comico universale. Nicoletta esplora le fragilità umane con uno sguardo lucido e mai banale, utilizzando la satira come filtro per interpretare la realtà. La transizione verso la stand-up rappresenta per lui una sfida artistica significativa: abbandonare la quarta parete per instaurare un contatto diretto, crudo e immediato con la platea. È un esercizio di stile che richiede coraggio e una grande padronanza dei tempi comici, elementi che Nicoletta dimostra di possedere grazie a una lunga gavetta autorale e attoriale.
Laura Formenti e l’estetica della “morte” comica in Io Mortah
Il primo aprile è invece il turno di Laura Formenti, che porta in scena Io Mortah. Il titolo, con quella “h” finale che strizza l’occhio allo slang contemporaneo e alle storpiature del web, è già una dichiarazione d’intenti. Formenti gioca con il concetto di morte in senso lato: la fine delle relazioni, il decadimento delle ambizioni, il fallimento dei modelli educativi e la “morte” dell’italiano corretto sotto i colpi dei social media. Con la sua consueta verve, l’artista lombarda esplora tutto ciò che “muore” dentro di noi per permetterci di rinascere e vivere nuove vite, in un ciclo infinito di trasformazione.
Il successo di Laura Formenti non è frutto del caso. Dopo anni di esperienza in programmi cult come Colorado e Le Iene, e dopo aver raggiunto la finale di Italia’s Got Talent con il celebre monologo “Io se fossi un uomo”, la comica ha saputo costruire un legame fortissimo con la sua fanbase. La sua comicità è stata definita un mix perfetto di intelligenza e divertimento, capace di toccare corde profonde senza mai perdere la leggerezza. In Io Mortah, la Formenti si conferma una “diva intellettuale” sui generis, capace di scalare le classifiche dei podcast e di farsi portavoce di temi sociali importanti, pur mantenendo quel piglio satirico che la rende unica nel suo genere.
Il teatro come spazio di vita e riflessione
L’importanza di appuntamenti come questi risiede nella capacità del teatro di restare un luogo “vivo” in un’era dominata dal digitale. Come suggerito dagli stessi artisti, questi spettacoli morirebbero senza il calore del pubblico in sala. C’è una componente catartica nel ridere collettivamente delle proprie sventure o delle assurdità del mondo. La stand-up comedy, in particolare, esalta questa dimensione comunitaria: non ci sono scenografie sfarzose o costumi complessi a distrarre, ma solo un microfono, una persona e i suoi pensieri che diventano specchio per chi ascolta.
Inoltre, la presenza di Laura Formenti sottolinea una crescita esponenziale della comicità femminile in Italia, un ambito per troppo tempo rimasto ai margini e che ora finalmente reclama il centro della scena con autorevolezza. Dalle prime recite scolastiche nel ruolo del “muschio” fino ai palchi nazionali e ai riconoscimenti prestigiosi come la nomination ai Diversity Media Award, la carriera della Formenti è la prova di come la costanza e la qualità della scrittura possano abbattere ogni barriera. Seguire questi due artisti al Teatro de’ Servi significa non solo godersi una serata di intrattenimento di alto livello, ma anche sostenere una forma d’arte che continua a evolversi e a raccontare la verità, anche quando fa male.
Info utili
- Luogo: Teatro de’ Servi, Via del Mortaro, 22 – 00187 Roma
- Date: 31 marzo (Matteo Nicoletta) e 1 aprile (Laura Formenti)
- Orario: ore 21:00
- Biglietti: 22 euro
- Contatti: tel. 06.6795130
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