- Cosa: Lo spettacolo teatrale Il carnevale degli insetti di Stefano Benni.
- Dove e Quando: Teatro Vittoria (Roma), dal 9 al 12 aprile 2026.
- Perché: Un manifesto ambientalista ironico e amaro che dà voce al microcosmo degli insetti con musica dal vivo.
La scena teatrale capitolina si prepara ad accogliere un’opera che è al tempo stesso un divertissement letterario e una profonda riflessione sull’ecologia. Al Teatro Vittoria, dal 9 al 12 aprile, va in scena Il carnevale degli insetti, uno dei testi più emblematici di Stefano Benni. L’autore bolognese, celebre per la sua capacità di mescolare satira sociale e realismo magico, sposta qui lo sguardo verso il basso, dando dignità narrativa a creature solitamente ignorate o schiacciate: api, pidocchi, farfalle e formiche diventano i protagonisti di un’umanità capovolta.
L’interpretazione è affidata ad Amanda Sandrelli e Paolo Giovannucci, che prestano corpo e voce a una galleria di personaggi entomologici stravaganti. Tra api industriose e coccinelle vezzose, lo spettatore viene trascinato in un mondo dove il ronzio si fa parola e il movimento istintivo diventa danza. La regia di Giovannucci punta a valorizzare l’ironia amara di Benni, trasformando il palcoscenico in un ecosistema vibrante dove le “rimostranze” degli insetti suonano come un monito urgente per l’uomo contemporaneo, troppo spesso sordo ai segnali della natura.
L’energia dell’Orchestra Multietnica di Arezzo
Elemento imprescindibile dello spettacolo è la musica dal vivo eseguita dall’Orchestra Multietnica di Arezzo (OMA), diretta da Enrico Fink. L’ensemble, composto da circa 35 musicisti provenienti da quattro continenti, non si limita all’accompagnamento, ma diventa parte integrante della narrazione. Le sonorità dell’OMA, che spaziano dal Mediterraneo al Sudamerica, passando per i Balcani e il Bangladesh, riflettono perfettamente la biodiversità celebrata dal testo di Benni.
La scelta dell’Orchestra Multietnica non è solo estetica ma profondamente ideale. Come gli insetti di Benni lottano per uno spazio vitale, l’OMA lavora da anni per costruire una società multiculturale dove la diversità è un valore condiviso. Il “carnevale” descritto sul palco diventa così una festa di lingue, ritmi e colori, un esperimento di convivenza sonora che arricchisce il testo originale di nuove sfumature emotive, rendendo ogni replica un evento unico e irripetibile.
Un manifesto ambientalista tra satira e realtà
Dietro la struttura giocosa del carnevale, lo spettacolo nasconde un’anima militante. Stefano Benni utilizza l’espediente della favola zoomorfa per denunciare l’arroganza della specie umana. Gli insetti, con i loro desideri e le loro paure, diventano lo specchio delle nostre inquietudini. Il testo affronta temi complessi come la distruzione degli habitat e la crisi climatica, ma lo fa con l’arma della satira, evitando toni didascalici per preferire l’efficacia del paradosso e della risata riflessiva.
La produzione di Officine della Cultura, sostenuta dal Ministero della Cultura e dalla Regione Toscana, conferma la validità di un teatro che sa parlare a tutti. Le scenografie di Lucia Baricci e i costumi di Giuliana Colzi contribuiscono a creare quell’atmosfera sospesa tra il sogno e la realtà necessaria per dare vita alle visioni benniane. In un’epoca di grandi cambiamenti ambientali, dare voce a chi non ce l’ha — anche se si tratta di un piccolo ragno o di una mosca — diventa un atto politico di rara bellezza.
Info utili
- Spettacolo: Il carnevale degli insetti di Stefano Benni.
- Dove: Teatro Vittoria, Piazza di Santa Maria Liberatrice 10, Roma.
- Date e Orari:
- Giovedì 9, Venerdì 10, Sabato 11 aprile: ore 21:00.
- Domenica 12 aprile: ore 17:30.
- Biglietti: Disponibili su Vivaticket o presso il botteghino del teatro (06.5740170).
(Credit ph. Alessandro Falsetti)
