Cosa: La mostra personale “COLOR MENTIRA – Il colore delle menzogne” di Hogre.
Dove e Quando: Porte Rosse, Via dei Sabelli 8 (Roma). Dal 17 al 18 aprile 2026.
Perché: Un’indagine visiva unica che unisce lo stencil romano alle tecniche di stampa artigianali colombiane e messicane.
Roma si prepara ad accogliere un evento espositivo di rara intensità concettuale e visiva. Il 17 e 18 aprile 2026, lo spazio Porte Rosse in via dei Sabelli presenta COLOR MENTIRA – Il colore delle menzogne, la nuova mostra personale di Hogre. L’esposizione non è solo una rassegna di opere, ma il culmine di un viaggio artistico e umano che ha portato uno dei nomi più significativi della street art capitolina a confrontarsi con le radici della stampa artigianale in America Latina.
Il progetto nasce da un incontro fortuito quanto profetico. Nel 2020, il critico d’arte inglese Tristan Manco citò Hogre nel suo manuale “The stencil graffiti handbook”. Fu proprio attraverso quelle pagine che l’artista romano entrò in contatto con la scena dei graffiti colombiana, oggi considerata tra le più vibranti a livello globale per la sua capacità di fondere impegno politico, estetica punk e cromatismi caraibici. Da questo dialogo a distanza è scaturita una ricerca che ha trasformato il linguaggio della contro-pubblicità in un’esplorazione materica del colore e del supporto.
Un ponte artistico tra Roma, Bogotà e Città del Messico
Il cuore della mostra risiede nelle collaborazioni strette da Hogre a partire dal 2023. L’artista ha scelto di immergersi nei laboratori di stampa colombiani, producendo una serie di serigrafie, incisioni e stampe a caratteri mobili che sfidano la perfezione digitale del messaggio pubblicitario moderno. Queste opere sono il risultato di un lavoro collettivo che ha visto Hogre collaborare con maestri stampatori, portando la sua estetica dello stencil verso nuove frontiere tecniche come la risografia.
Il percorso espositivo si arricchisce ulteriormente con pezzi realizzati presso 75 grados, il più importante laboratorio serigrafico di Città del Messico, e lavori prodotti a Barcellona nello studio dell’artista colombiana Tropidelia. Questa rete internazionale di collaborazioni riflette la natura nomade e resistente del subvertising, una pratica che Hogre padroneggia da anni e che mira a “sovvertire” il senso dei messaggi commerciali che occupano lo spazio pubblico.
In “Color Mentira”, il colore non è solo un elemento decorativo, ma uno strumento di indagine. La “menzogna” del titolo si riferisce alla patina seducente della pubblicità, che l’artista scrosta e rielabora per rivelare le contraddizioni della società dei consumi. Ogni stampa esposta porta con sé l’odore dell’inchiostro e la fatica del torchio, rivendicando la dignità dell’errore e della sbavatura contro l’omologazione visiva contemporanea.
Hogre: una carriera tra provocazione e ricerca
Nato a Roma e formatosi nelle strade della capitale, Hogre ha costruito un’identità artistica basata sulla provocazione intelligente e sulla padronanza tecnica dello stencil. La sua fama ha valicato presto i confini nazionali, portandolo a esporre in importanti centri culturali europei. Già nel 2019, insieme al collettivo inglese Special Patrol Group, ha inaugurato al MACRO di Roma la piattaforma “Steal This Poster”, uno spazio web dedicato alla condivisione di grafiche libere da diritti per fini sociali e di protesta.
Il suo percorso è costellato di interventi che hanno spesso scosso l’opinione pubblica, come nel caso del progetto Ecce Homo a Roma nel 2017, che scatenò ampi dibattiti sulla stampa nazionale. Tuttavia, oltre l’aspetto mediatico, Hogre ha saputo coltivare una solida carriera curatoriale, collaborando con istituzioni come il Kunstraum Kreuzberg Bethanien di Berlino per la mostra “Werbe Pause” e la Street Levels Gallery di Firenze.
La mostra a Porte Rosse rappresenta dunque un momento di sintesi: dopo aver esposto a Città del Messico per la galleria Gama Crea e in attesa della collettiva “Desconfia” in Colombia, l’artista torna nella sua città natale. Qui, Hogre porta i frutti di un’esperienza che ha trasformato la sua rabbia iconoclasta in una raffinata ricerca sulla riproducibilità tecnica dell’arte e sulla sua funzione sociale.
Il linguaggio del subvertising nello spazio pubblico
Il concetto di subvertising (fusione tra subvert e advertising) è il filo conduttore che lega tutte le opere in mostra. Attraverso la distorsione di loghi familiari e la parodia di slogan celebri, Hogre invita lo spettatore a un atto di resistenza visiva. In un mondo in cui siamo costantemente bombardati da stimoli commerciali, l’opera d’arte diventa un’interferenza necessaria, uno spazio di silenzio e riflessione critica.
Le opere presentate a Roma dimostrano come questa pratica possa evolversi in forme d’arte complesse e stratificate. Non si tratta più solo di attacchinaggi rapidi e illegali, ma di una vera e propria “filologia della strada” che recupera tecniche di stampa storiche per dare voce a istanze contemporanee. La scelta di Porte Rosse, spazio dedicato all’ascolto e alla libera espressione, appare dunque ideale per ospitare un dialogo che parte dalla strada per arrivare a una riflessione profonda sulla verità dell’immagine.
“Color Mentira” è un invito a guardare oltre la superficie, a riconoscere il trucco dietro il manifesto e a riscoprire la potenza comunicativa di un’arte che non vuole vendere nulla, se non il dubbio. La mostra promette di essere uno degli appuntamenti più interessanti della primavera romana, confermando Hogre come uno degli artisti più lucidi e coerenti della sua generazione.
Info utili
- Titolo: COLOR MENTIRA – Il colore delle menzogne
- Artista: Hogre
- Date: 17 e 18 aprile 2026
- Opening: Venerdì 17 aprile ore 18:00
- Orari: Dalle 16:00 alle 19:00
- Luogo: Porte Rosse – Via dei Sabelli 8, Roma (San Lorenzo)
- Ingresso: Libero
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