Cosa: Prima edizione di Roma Tech Fest, un festival interamente dedicato all’incontro sinergico tra innovazione, arte e nuove tecnologie digitali.
Dove e Quando: Presso gli spazi storici del WeGil, situato in Largo Ascianghi 5 nel cuore di Trastevere a Roma, da venerdì 5 a domenica 7 giugno 2026.
Perché: Per partecipare a un evento gratuito e aperto al pubblico che esplora il futuro delle smart city, dell’intelligenza artificiale e dell’arte digitale, offrendo installazioni immersive e talk con esperti del settore.
La Capitale si prepara a vivere un intero fine settimana dedicato al futuro e alle innumerevoli declinazioni dell’ecosistema digitale contemporaneo. Dal 5 al 7 giugno 2026, gli storici e suggestivi spazi del WeGil apriranno le loro porte per ospitare l’attesa edizione di Roma Tech Fest. L’evento, promosso e organizzato dall’Associazione Progetto Bridges con il fondamentale supporto della Regione Lazio e il prestigioso patrocinio di Roma Capitale, si configura come un vero e proprio hub temporaneo di aggregazione. L’accesso alla manifestazione sarà completamente gratuito, a testimonianza di una precisa e lodevole volontà degli organizzatori: quella di rendere la cultura dell’innovazione un patrimonio condiviso e facilmente fruibile da chiunque, abbattendo le barriere invisibili tra addetti ai lavori, istituzioni e semplici cittadini.
Il connubio tra la storicità della location e l’avanguardia dei contenuti proposti rappresenta uno degli elementi più affascinanti dell’intera iniziativa. Il WeGil, con la sua inconfondibile architettura sapientemente riconvertita in uno spazio multifunzionale, diventa il palcoscenico ideale per far dialogare armoniosamente la memoria del territorio trasteverino con le grandi sfide della società odierna. In questo contesto stimolante, l’arte e la tecnologia smettono di essere percepiti come mondi separati per fondersi in un’unica, grande esperienza immersiva. Come sottolineato dai promotori dell’Associazione Progetto Bridges, la tecnologia acquisisce un reale e tangibile valore solo nel momento in cui riesce a generare connessioni umane e opportunità concrete per la collettività, trasformandosi da freddo strumento tecnico a motore pulsante di sviluppo sociale.
Il programma: dall’intelligenza artificiale alle Smart City
Il palinsesto della tre giorni romana si preannuncia estremamente ricco e articolato, strutturato appositamente per offrire ai visitatori un’immersione totale nei temi più caldi dell’attualità digitale. Il programma dei panel e degli incontri di approfondimento si aprirà ufficialmente venerdì 5 giugno con l’AI Friday, una giornata interamente focalizzata sulle dirompenti potenzialità dell’intelligenza artificiale. Gli esperti invitati si confronteranno non solo sulle straordinarie applicazioni creative di questi nuovi algoritmi, ma affronteranno con il necessario rigore anche le complesse implicazioni etiche, sociali e normative che derivano dal loro utilizzo massivo. Sabato 6 giugno sarà invece la volta dello Smart Saturday, un focus imprescindibile sui moderni modelli di “smart city” e sui progetti urbanistici innovativi che stanno concretamente ridisegnando il volto del nostro territorio.
A chiudere questo denso ciclo di conferenze, domenica 7 giugno, l’Innovation Sunday sposterà l’attenzione del pubblico sulla delicata e vitale intersezione tra i processi di digitalizzazione e la sostenibilità ambientale. Oltre ad assistere a questi fondamentali momenti di dibattito frontale, il pubblico avrà la straordinaria opportunità di toccare con mano le ultime frontiere della tecnologia espositiva. Un’ampia area dedicata permetterà infatti di sperimentare in prima persona le meraviglie della realtà virtuale e della realtà aumentata, abbattendo definitivamente il confine percettivo tra lo spazio fisico e quello digitale. Queste installazioni interattive sono state accuratamente selezionate per stimolare i sensi e per dimostrare in modo inequivocabile come l’innovazione possa amplificare enormemente le nostre capacità di interazione con il mondo circostante.
Il ritorno della Roma NFT Week e le opere phygital
Uno dei fiori all’occhiello dell’intera kermesse capitolina sarà senza alcun dubbio il graditissimo ritorno della Roma NFT Week, manifestazione giunta quest’anno alla sua seconda e ambitissima edizione autonoma. Questa speciale e attesa sezione del festival, già ampiamente premiata e riconosciuta a livello nazionale come il miglior evento dedicato all’ecosistema della blockchain e dell’arte digitale, ospiterà le visionarie opere di numerosi artisti di calibro sia italiano che internazionale. I visitatori potranno ammirare da vicino centinaia di creazioni digitali inedite, presentate su supporti multimediali di altissima e avanzata generazione, capaci di restituire con assoluta fedeltà ogni singola sfumatura cromatica e concettuale immaginata dagli autori.
L’attenzione curatoriale sarà inoltre focalizzata in modo particolare sui progetti cosiddetti phygital, ovvero quelle peculiari forme d’arte ibrida che riescono a integrare sapientemente la dimensione materiale dell’opera fisica con la sua certificazione e controparte digitale, sfruttando le immense potenzialità delle tecnologie NFC e della catena di blocchi. Questo innovativo filone espositivo non solo ridefinisce i concetti tradizionali di unicità e di collezionismo d’arte, ma contribuisce in maniera determinante a rafforzare il ruolo strategico di Roma come nuovo punto di riferimento per la cultura digitale contemporanea. Attraverso questa straordinaria sinergia tra passato e futuro, creatività e programmazione informatica, l’evento si candida a delineare con chiarezza le affascinanti direzioni verso cui si muoverà l’espressività umana nei decenni a venire.
Info utili
- Date: Da venerdì 5 a domenica 7 giugno 2026.
- Indirizzo: WeGil, Largo Ascianghi 5, Roma (zona Trastevere).
- Ingresso: Totalmente gratuito e aperto al pubblico.
