Cosa: Il primo grande evento pubblico dedicato alle nuove forme di abitare collaborativo per la terza età.
Dove e Quando: Auditorium Parco della Musica (Sala Petrassi), Roma; lunedì 30 marzo 2026, dalle ore 10:00 alle 17:00.
Perché: Per scoprire come la solidarietà e la coabitazione possano trasformare l’invecchiamento in una risorsa sociale contro la solitudine.
La Capitale si prepara a ospitare un appuntamento pionieristico nel panorama del welfare e dell’urbanistica sociale. Il 30 marzo 2026, l’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone aprirà le porte al Festival del Co-Housing, un’iniziativa che mira a scardinare i pregiudizi sull’invecchiamento per proporre modelli di vita basati sulla prossimità e sull’autonomia. Non si tratta solo di una conferenza, ma di un vero e proprio lancio per un progetto di animazione civica che attraverserà tutti i quindici Municipi di Roma fino a giugno, portando il dibattito sulla “silver age” direttamente nelle piazze e nei quartieri.
L’evento, promosso dall’Assessorato alle Politiche Sociali e alla Salute di Roma Capitale, vede la partecipazione di figure di spicco del mondo istituzionale, culturale e scientifico. Il Sindaco Roberto Gualtieri e l’Assessora Barbara Funari daranno il via ai lavori, sottolineando come la sfida del co-housing sia innanzitutto una sfida culturale: trasformare la percezione della casa da spazio isolato a luogo di relazioni. In un contesto demografico in cui la popolazione anziana è in costante crescita, ripensare gli spazi domestici diventa una necessità urgente per garantire una vita dignitosa e socialmente attiva.
Un dialogo tra filosofia, arte e scienza
Il programma della mattinata, condotto da Michele La Ginestra e Arianna Ciampoli, si distingue per la profondità degli interventi. Il panel “Come abitare quando la vita si allunga” vedrà confrontarsi personalità del calibro dell’Arcivescovo Vincenzo Paglia, dello scrittore Erri De Luca e della filosofa Donatella Di Cesare. Questo intreccio di sguardi permetterà di esplorare la longevità non solo come dato statistico, ma come questione antropologica e spirituale. Abitare insieme significa, secondo la visione del Festival, coabitare il mondo con l’altro, trasformando la necessità in una scelta consapevole di arricchimento reciproco.
La componente artistica giocherà un ruolo fondamentale nel veicolare questi messaggi. Le letture di Barbara Ronchi e Luca Ward daranno voce al desiderio profondo di non abbandonare le proprie radici domestiche, mentre il Premio Oscar Nicola Piovani offrirà una riflessione musicale al pianoforte dedicata alla memoria dei luoghi. La mattinata si chiuderà con la satira intelligente di Benedetta Orlando, che attraverso la stand-up comedy affronterà con ironia le piccole e grandi paure della convivenza, dimostrando che ridere dei propri limiti è il primo passo per superarli e aprirsi all’altro.
Innovazione urbana e testimonianze dirette
Nel pomeriggio, il focus si sposterà verso l’analisi tecnica e le esperienze concrete. Esperti come l’urbanista Sandro Polci e il professor Giuseppe Liotta illustreranno il legame indissolubile tra architettura urbana, isolamento sociale e salute pubblica. Un momento di grande richiamo sarà la proiezione in anteprima del video realizzato dal collettivo Le Coliche, che vede nel cast lo stesso Sindaco Gualtieri. Attraverso il registro della commedia, il corto punta a sensibilizzare la cittadinanza sul tema della convivenza, rendendo i dati scientifici immediatamente comprensibili attraverso il linguaggio della quotidianità.
Particolarmente significativa è la presenza dell’installazione Casa Insieme nell’area pedonale del Parco della Musica. Si tratta di un modulo abitativo di dodici metri quadrati in cartone alveolare dove un “padrone di casa” anziano accoglierà i visitatori per raccontare la propria esperienza reale di co-housing. Questo approccio esperienziale permette di toccare con mano i vantaggi di un modello che non sacrifica l’indipendenza individuale, ma la potenzia attraverso la condivisione di spazi e servizi, contrastando efficacemente la solitudine involontaria.
Un percorso che attraversa la città
Il Festival non si esaurisce nella giornata dell’Auditorium. Il 30 marzo segna l’inizio di un viaggio che toccherà tappe fondamentali come il Teatro Vascello il 18 aprile, con riflessioni attese di Massimo Recalcati, e culminerà a giugno con una grande festa popolare in Piazza Don Bosco. Durante questo percorso verrà presentato l’Atlante del Co-Housing, un documento che raccoglierà le mappe e le prospettive emerse dai territori. Il coinvolgimento di partner come Doc Servizi, Auser Lazio e diverse cooperative sociali testimonia la solidità di una rete che intende lasciare un segno permanente nella gestione delle politiche sociali romane.
La chiusura della giornata di marzo sarà affidata alle parole della poetessa Maria Grazia Calandrone, che restituirà alla dimensione dell’abitare la sua valenza più intima e universale. Il Festival del Co-Housing si candida così a diventare un modello per altre metropoli italiane, dimostrando che Roma può essere capofila di una rivoluzione gentile, dove la “terza età” smette di essere un tempo di attesa per diventare un tempo di nuove, fertili possibilità abitative e umane.
Info utili
- Data: 30 marzo 2026
- Orari: Sessione mattutina 10:05–12:45 | Sessione pomeridiana 15:00–17:00
- Luogo: Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone – Sala Petrassi (Viale Pietro de Coubertin 30, Roma)
- Ingresso: Libero, previa registrazione
- Sito web: festivalcohousing.it
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