- Cosa: Il progetto performativo itinerante SCUOLABUS – quando il viaggio diventa racconto, un format che trasforma un mezzo storico in un vero e proprio palcoscenico su ruote animato da musica e narrazione.
- Dove e Quando: Nelle piazze romane di Pigneto, Trullo, Tor Marancia e Torpignattara, con quattro imperdibili appuntamenti dal 30 maggio al 9 settembre 2026.
- Perché: Per vivere un’esperienza culturale immersiva e originale, capace di ribaltare le prospettive urbane e raccontare le periferie capitoline attraverso le voci di artiste d’eccezione, lontani dai tradizionali circuiti teatrali.
La capitale si prepara ad accogliere un evento che promette di rivoluzionare il concetto stesso di fruizione dello spettacolo dal vivo. A partire dal 30 maggio 2026, le strade di Roma diventeranno il suggestivo scenario di un viaggio artistico senza precedenti. L’iniziativa, inserita all’interno della ricca programmazione del Roma Borgata Festival, propone un format tanto semplice quanto geniale: utilizzare un iconico scuolabus degli anni Settanta non come mero mezzo di trasporto, ma come un palcoscenico mobile capace di portare l’arte direttamente tra le persone. Lontano dalle poltrone di velluto dei teatri del centro, questo progetto sceglie di abitare l’asfalto, trasformando le piazze e i parchi in arene di condivisione dove la cultura popolare incontra la sperimentazione contemporanea, regalando al pubblico una lente d’ingrandimento inedita sul tessuto urbano.
Un Viaggio Culturale sulle Ruote della Memoria
Il cuore pulsante dell’iniziativa risiede proprio nella scelta del suo straordinario contenitore. Lo storico veicolo giallo, simbolo di intere generazioni e custode di memorie giovanili, viene spogliato della sua funzione originaria per trasformarsi in una macchina narrativa itinerante. Questa rievocazione nostalgica degli anni Settanta si sposa perfettamente con l’anima cruda e vibrante dei quartieri che lo scuolabus andrà ad attraversare. Il mezzo diventa così un ponte ideale tra il passato e il presente, un luogo fisico e simbolico dove le storie della città si intrecciano con quelle dei passeggeri e degli artisti. Lo spazio ristretto e intimo del veicolo obbliga a una vicinanza che abbatte la quarta parete, favorendo un contatto diretto e viscerale tra chi si esibisce e chi assiste.
Il progetto nasce da un’idea della direttrice artistica Alessandra Muschella ed è sostenuto dal Ministero della Cultura, ponendosi come un tassello fondamentale nel processo di decentramento culturale promosso dal Roma Borgata Festival. L’obiettivo primario non è semplicemente quello di offrire intrattenimento di qualità, ma di stimolare un profondo senso di appartenenza e di riappropriazione degli spazi pubblici da parte dei cittadini. Portare eventi di tale caratura nelle borgate significa riconoscere a questi luoghi una dignità e un potenziale creativo spesso trascurati dai circuiti mainstream. Le periferie smettono di essere scenari marginali per diventare protagoniste assolute, veri e propri bacini di storie e tradizioni che chiedono solo di essere ascoltati e valorizzati attraverso il linguaggio universale dell’arte.
La Conduttrice e le Voci della Città
A guidare questo straordinario viaggio tra le strade capitoline sarà la cantautrice, poetessa e autrice Giulia Anania, figura di spicco nel panorama artistico romano. Conosciuta per la sua profonda sensibilità e per la sua capacità di raccontare le sfaccettature più intime della metropoli, Anania assumerà il ruolo di “conducente” narrativa. La sua voce farà da collante tra le diverse anime dei quartieri visitati, tessendo una tela fatta di aneddoti, poesie urbane e melodie evocative. La sua presenza garantisce un filo conduttore solido ed emozionante, capace di far dialogare le atmosfere ruvide della borgata con la raffinatezza della poesia contemporanea, restituendo un ritratto sincero e appassionato di una Roma lontana dai cliché turistici.
Ad arricchire ogni singola tappa di questo percorso ci sarà un parterre di ospiti tutte al femminile, scelte per la loro capacità di portare sul palcoscenico mobile linguaggi espressivi eterogenei. Il primo appuntamento vedrà salire a bordo Astronza, capace di mescolare sapientemente cantautorato e cultura pop con un tocco di irriverente ironia. A seguire, l’attrice Sara Drago, nota al grande pubblico per la fortunata serie Call My Agent Italia, presterà la sua magnetica forza interpretativa per una narrazione dal forte impatto teatrale. La sperimentazione musicale troverà spazio grazie a Diana Tejera, polistrumentista raffinata, mentre il gran finale sarà affidato a Lavinia Mancusi, la cui ricerca artistica scava profondamente nelle radici della musica folk e popolare, chiudendo il cerchio di un viaggio che esplora l’identità molteplice della capitale.
Le Tappe di un Percorso Urbano Inedito
La geografia del tour è stata tracciata con grande attenzione, selezionando luoghi iconici e densi di storia sociale. Si parte il 30 maggio dal fervente quartiere del Pigneto, precisamente a Piazza Malatesta, un crocevia che rappresenta l’emblema della gentrificazione romana ma che conserva ancora un’anima popolare tenace. Il viaggio proseguirà il 12 giugno spostandosi verso sud-ovest, per raggiungere l’atmosfera autentica e vivace del Trullo, in Piazza Caterina Cicetti, quartiere noto per i suoi murales e per un forte senso di comunità. Successivamente, il 19 giugno, lo scuolabus farà tappa nel cuore di Tor Marancia, presso il Parco della Torre, un’area che negli ultimi anni ha vissuto una straordinaria rinascita grazie all’arte urbana e ai progetti di rigenerazione condivisa.
L’ultimo capitolo di questa avventura andrà in scena il 9 settembre, al rientro dalla pausa estiva, illuminando Largo dei Savorgnan a Torpignattara. Questa scelta non è casuale: il quartiere, storico crocevia di culture e contraddizioni, rappresenta il palcoscenico ideale per una chiusura che celebra l’intreccio tra radici romane e influenze multietniche. A causa della natura stessa dello spazio scenico, ogni appuntamento è concepito per un numero limitato di spettatori, rendendo l’esperienza un vero e proprio privilegio per chi vi partecipa. Questo formato ristretto garantisce non solo una qualità d’ascolto eccellente, ma trasforma ogni singola performance in un rito collettivo irripetibile, dove il frastuono della città si attenua per lasciare spazio alla magia del racconto.
Info utili
- Date e Luoghi: * Sabato 30 maggio, ore 19.00 – Pigneto (Piazza Malatesta)
- Venerdì 12 giugno, ore 19.00 – Trullo (Piazza Caterina Cicetti)
- Venerdì 19 giugno, ore 19.30 – Tor Marancia (Parco della Torre)
- Mercoledì 9 settembre, ore 20.00 – Torpignattara (Largo dei Savorgnan)
- Biglietti: Eventi a posti limitati. I biglietti sono disponibili in prevendita sul sito ufficiale del Roma Borgata Festival.
