- Cosa: Cerimonia di premiazione dei lavori studenteschi per l’iniziativa Progetti Scuola ABC 2026 – Cinema, Storia & Società – Dentro l’immagine.
- Dove e Quando: Presso la Sala Gianni Borgna dell’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone a Roma.
- Perché: Per celebrare la creatività delle nuove generazioni, capaci di rileggere il Novecento e decodificare le complessità del presente attraverso lo strumento empatico e universale del mezzo cinematografico.
L’energia inesauribile delle nuove generazioni e la magia immortale della settima arte si sono incontrate in una mattinata di grande fermento culturale. La prestigiosa Sala Gianni Borgna, incastonata all’interno dell’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone di Roma, ha fatto da eccezionale cornice alla cerimonia di premiazione conclusiva dei Progetti Scuola ABC 2026. L’evento, focalizzato sulla densa e stimolante linea tematica intitolata Cinema, Storia & Società – Dentro l’immagine, ha visto la partecipazione entusiasta di centinaia di studenti e studentesse provenienti dagli istituti superiori di Roma e dell’intero territorio laziale. A fare da autentico mattatore e a tessere le fila della lunga giornata ci ha pensato il talento di Antonio Bannò, che ha condotto brillantemente un appuntamento capace di trasformarsi in una vibrante festa della creatività giovanile e della riflessione civica.
L’iniziativa, nata con il nobile intento di ripercorrere le complesse vicende storiche del Novecento attraverso i volti, le trame e le allegorie del grande cinema italiano e internazionale, ha dimostrato ancora una volta quanto l’audiovisivo sia uno strumento didattico senza pari. Attraverso il filtro attento della macchina da presa, i ragazzi hanno avuto l’opportunità unica di approfondire non solo il passato, ma soprattutto il presente, provando a decodificare un mondo odierno sempre più denso di conflitti, sfumature e contraddizioni apparentemente irrisolvibili che sullo schermo trovano uno spazio di libera espressione.
Il cinema come specchio deformante della realtà
Il linguaggio cinematografico si conferma, edizione dopo edizione, come un alfabeto universale. Fatto di intrecci umani indissolubili, psicologie complesse e paesaggi mozzafiato, esso agisce quasi per vocazione naturale come uno specchio deformante ma al contempo spietatamente fedele della nostra società in rapida evoluzione. Le opere visionate e prodotte dagli alunni durante l’intero percorso mettono in gioco costantemente la parte più visibile e rassicurante del mondo, ma non esitano a tuffarsi coraggiosamente nelle zone d’ombra, portando alla luce aspettative tradite, paure, pregiudizi radicati e una memoria condivisa che talvolta rischia fatalmente di divergere. A sottolineare l’importanza istituzionale di questo percorso formativo è intervenuta Mariella Troccoli, Presidente della Fondazione Roma Lazio Film Commission, seguita da un intenso momento teatrale in cui Francesco Siciliano, Presidente del Teatro di Roma, ha regalato alla platea la lettura del celebre discorso ai ragazzi di Nisida di Eduardo De Filippo.
Oltre alla celebrazione dei talenti del futuro, la mattinata è stata l’occasione perfetta per rivolgere uno sguardo affettuoso e grato a chi ha fatto la storia recente del settore autoriale. Il palco dell’Auditorium ha infatti ospitato il sentito e doloroso ricordo di Giorgio Gosetti, indimenticato e recentemente scomparso primo direttore delle Giornate degli Autori. Attraverso le parole commosse di Giuliana Gamba, Presidente della Fondazione Pesaro Nuovo Cinema, è emersa la figura di un intellettuale lucido e instancabile. L’intero progetto formativo, del resto, si è nutrito durante l’anno dell’esperienza di grandissimi professionisti, coinvolgendo in incontri ravvicinati nomi del calibro di Mario Martone, Luisa Ranieri, Monica Guerritore, Gabriele Mainetti e Daniele Vicari, offrendo ai giovani un accesso diretto ai segreti e alle responsabilità etiche del grande schermo.
Le menzioni speciali e le storie sul grande schermo
Il fulcro nevralgico dell’evento è stato naturalmente la consegna dei riconoscimenti ai lavori che maggiormente hanno saputo colpire le corde emotive e intellettuali della rigorosa commissione giudicante. I cortometraggi e i cine-saggi presentati hanno delineato un affresco generazionale potente e inaspettato: storie di brucianti solitudini raccontate in modo asciutto, riflessioni sulla violenza urbana che permea la città, e opere che gettano uno sguardo intimo sulle faticose rimozioni quotidiane necessarie per sopravvivere all’orrore contemporaneo. Il noto critico cinematografico Fabio Ferzetti ha avuto l’onore di aprire le assegnazioni, conferendo la prima ambitissima Menzione speciale alla classe 5a A del Liceo Artistico Michelangelo Buonarroti di Latina per il lavoro intitolato IL SOFFIO ROSA, un’opera di grande sensibilità visiva.
A seguire, la presidente del Sindacato Nazionale Giornalisti Cinematografici (SNGCI), Laura Delli Coli, ha consegnato la seconda Menzione sul palco ai talentuosi ragazzi del Liceo Statale Democrito di Roma per il profondo FIORI DI PIOMBO. Lo stesso conduttore Antonio Bannò ha poi premiato la classe 5a S dell’IIS Luigi Einaudi di Roma per VENTUNO: FIRMA DI DONNA. Questo specifico cine-saggio dal forte sapore collettivo ha saputo proiettare nei corpi e nelle piazze della Roma odierna le parole immortali delle Madri della nostra Costituzione, unendo l’impegno civile all’omaggio a icone assolute come Anna Magnani, donne e professioniste capaci di rivoluzionare per sempre l’immagine femminile sul grande schermo. Opere pregevoli in cui un’amara e lucida ironia si è sposata perfettamente con la rara capacità di sorprendere sia i protagonisti della scena che il pubblico.
I grandi premiati e il viaggio verso la Laguna
L’assegnazione dei Premi ufficiali Cinema, Storia & Società ha visto succedersi sul proscenio alcuni dei volti più noti e impegnati del panorama produttivo italiano. L’attore e produttore Pier Giorgio Bellocchio ha premiato con orgoglio la classe 4a C dell’I.T.T.S. Alessandro Volta di Tivoli per FINO A QUESTO PUNTO, un lavoro viscerale e tagliente direttamente ispirato al film Ammazzare stanca di Daniele Vicari. A seguire, il regista Tommaso Renzoni, splendidamente accompagnato dalle giovani e promettenti attrici Alice Lupparelli e Alice Maselli, ha consegnato il trofeo alla classe 4a E del Liceo Mamiani di Roma per l’articolato progetto visivo Per quanto voi vi crediate assolti. A chiudere la prestigiosa rassegna ufficiale ci ha pensato Giovanna Pugliese, che ha coronato il lavoro di squadra delle classi 2a C, 2a D e 3a C del C.M.F.P. Adriatico di Roma per lo spiazzante Oltre lo specchio.
La grandissima soddisfazione per tutti i giovani vincitori non si fermerà però alla targa ricevuta sotto le luci dell’Auditorium capitolino. Per ogni singola classe premiata, infatti, verrà accuratamente selezionata una delegazione studentesca che avrà l’inestimabile privilegio di volare al Lido per partecipare attivamente alla prestigiosa Mostra Internazionale del Cinema di Venezia, giunta alla sua 83a edizione e in programma dal 2 al 12 settembre 2026. A suggellare in allegria un evento così denso di spunti e soddisfazioni ci hanno pensato due spettacolari performance dal vivo: i versi travolgenti della Slam Poetry di Viola Fronterré e, in chiusura, l’esibizione esplosiva del settetto vocale a cappella Anonima Armonisti, che ha letteralmente trascinato docenti e studenti in una catartica e indimenticabile danza collettiva.
Info utili
- Location: Sala Gianni Borgna, Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone, Roma.
- Organizzazione: Iniziativa promossa dalla Regione Lazio e da Roma Capitale attraverso Zètema Progetto Cultura, in partenariato con Giornate degli Autori, Roma Lazio Film Commission, Cinecittà e Ministero della Cultura.
- Visione opere: Tutti i cortometraggi e i lavori premiati durante la manifestazione sono visibili online sul portale ufficiale www.progettoabc.it.
