- Cosa: Debutto dello spettacolo teatrale “Borderlife, la nostra vita dall’altra parte”, intenso adattamento in forma di concerto del romanzo di Dorit Rabinyan.
- Dove e Quando: Teatro Sala Umberto di Roma, martedì 28 aprile 2026 alle ore 21:00.
- Perché: Per vivere una storia d’amore potente e attuale che supera le barriere del conflitto geopolitico, accompagnata dal vivo dalla calda musica folk-mediterranea dei Radicanto.
Il panorama teatrale capitolino si arricchisce di un appuntamento di grande spessore emotivo e di profonda riflessione sociale: martedì 28 aprile 2026, il palcoscenico del celebre Teatro Sala Umberto di Roma ospiterà l’atteso debutto dello spettacolo Borderlife, la nostra vita dall’altra parte. La rappresentazione, che fonde magnificamente la recitazione e la musica dal vivo in un affascinante formato ibrido di concerto teatrale, vede come protagonisti gli attori Francesca Merloni e Yaser Mohamed, magistralmente guidati dalla sapiente regia di Nicoletta Robello. In un delicato contesto storico globale, attualmente segnato da profonde tensioni internazionali e da fratture geopolitiche sempre più aspre, questa ambiziosa produzione si afferma non solo come un evento culturale di assoluto rilievo, ma come un autentico e necessario dispositivo scenico. Lo spettacolo ambisce infatti a restituire al pubblico l’irriducibile complessità delle identità culturali, dei confini fisici e delle umane appartenenze, invitando gli spettatori a una necessaria catarsi attraverso la lente intima e dolce di una complessa e struggente storia d’amore.
Un Romeo e Giulietta contemporaneo tra le strade di New York
La struttura drammaturgica dell’opera trae la sua vitale ispirazione dall’omonimo e acclamato romanzo Borderlife, scritto dalla talentuosa autrice israeliana Dorit Rabinyan e pubblicato con grande successo in Italia da Longanesi nel 2016. La narrazione scenica ci trasporta indietro nel tempo, precisamente nel malinconico autunno newyorkese del secondo anno successivo ai tragici attentati alle Torri Gemelle. È proprio in questa metropoli profondamente multiculturale, ancora segnata e ferita dal lutto ma intrisa di una inestinguibile magia, che si consuma il fortuito incontro tra Liat e Hilmi. Lei è una giovane e brillante traduttrice proveniente da Tel Aviv, giunta negli Stati Uniti grazie a una prestigiosa borsa di studio; lui è un talentuoso pittore originario di Ramallah che risiede a Brooklyn, le cui malinconiche tele ritraggono costantemente un bambino immerso nel sogno del mare. Due anime straniere, apparentemente divise da muri invisibili e storie inconciliabili, scoprono una connessione karmica totalmente inaspettata e travolgente.
Come due moderni e tragici Romeo e Giulietta, Liat e Hilmi si trovano a dover fronteggiare non l’opposizione delle rispettive famiglie, ma il peso schiacciante di un conflitto culturale, politico e storico che li sovrasta. Il loro puro sentimento si configura come un’isola felice e protetta fuori dal tempo, una bolla d’ossigeno costantemente minacciata dal ticchettio inesorabile di un visto diplomatico in scadenza e dall’inevitabilità di un biglietto di ritorno verso la dura realtà del Medio Oriente. L’adattamento teatrale porta in scena esattamente questo straziante dissidio: la lotta disperata e vitale di una passione impetuosa contro una cultura divisiva che, invece di comprendere e accogliere le bellissime sfumature degli individui, finisce inevitabilmente per sgretolarsi e soccombere dinnanzi alla potenza inarrestabile di un amore autentico e incondizionato.
La forza espressiva delle sonorità mediterranee dei Radicanto
A conferire un’anima vibrante e incredibilmente avvolgente all’intera narrazione scenica contribuisce in maniera decisiva la partecipazione straordinaria dei Radicanto, rinomata e storica formazione musicale pugliese che costituisce a tutti gli effetti il cuore pulsante dell’opera. Il gruppo, nato nel lontano 1996 dalla forte spinta creativa di Giuseppe De Trizio, si è sempre distinto nel panorama indipendente per il suo minuzioso lavoro di recupero e appassionata reinterpretazione delle antiche musiche tradizionali del Mezzogiorno italiano e delle culture del bacino del Mediterraneo, arricchendole costantemente con raffinate ed eleganti composizioni d’autore. In questo spettacolo, il talentuoso ensemble offre un’immersiva colonna sonora originale eseguita totalmente dal vivo, trasformando la complessa evoluzione della storia in un denso racconto musicale capace di delineare, con rara profondità, i drammi del nostro tempo.
I Radicanto non sono certamente nuovi a collaborazioni di altissimo prestigio e a progetti di dirompente impatto mediatico. Nel corso della loro lunga e prolifica carriera, hanno condiviso il palcoscenico con giganti del calibro del Premio Nobel Dario Fo, Teresa De Sio, Eugenio Bennato, Roberto Saviano e Raiz degli Almamegretta. In tempi recenti, la loro straordinaria capacità di unire il sapore della tradizione con l’urgenza dell’innovazione li ha portati a firmare brani di grande successo per la colonna sonora della celebre serie televisiva Mare Fuori 4, come l’apprezzatissimo singolo Rosa, e per la fortunata produzione internazionale Briganti trasmessa su Netflix. La magistrale esecuzione di Maria Giaquinto (voce), Giuseppe De Trizio (chitarra classica), Adolfo La Volpe (chitarra elettrica), Paolo Pace (voce, sassofono, flauto traverso) e Francesco De Palma (cajon) garantisce allo spettacolo una tessitura acustica di rara bellezza, capace di fare da perfetta e struggente cassa di risonanza ai palpiti dei due innamorati protagonisti.
L’eccellenza artistica di un cast coraggioso e di una regia sensibile
L’incredibile intensità emotiva di questo adattamento è sapientemente veicolata dal talento indiscusso degli interpreti principali e dalla curatela di una regia di amplissimo respiro. Francesca Merloni, prestando corpo e voce al difficile ruolo di Liat, porta sul palcoscenico tutta la sua profonda vocazione poetica e la sua rara sensibilità performativa. Già ideatrice e stimata direttrice artistica del prestigioso festival Poiesis di Fabriano e insignita nel 2013 del Premio UNESCO “Ombra della Sera” per il suo encomiabile impegno culturale, la Merloni vanta numerose e prestigiose collaborazioni con figure di primissimo piano dell’intellettualità internazionale. Il suo profondo attaccamento all’opera, culminato con l’acquisizione diretta dei diritti teatrali del romanzo della Rabinyan e la successiva produzione di questo adattamento, infonde alla sua recitazione un’aura di fortissima e toccante autenticità.
Al suo fianco, a dare respiro e complessità al tormentato e poetico personaggio di Hilmi, troviamo Yaser Mohamed, eclettico attore dal solido curriculum professionale che spazia con grande disinvoltura dal teatro classico alla commedia brillante, fino al musical. Formatosi presso la rinomata scuola di recitazione “Teatro Azione” e diretto nel corso degli anni da importanti registi del calibro di Lucia Calamaro e Armando Pugliese, Mohamed è di recente balzato agli onori della cronaca teatrale anche nelle vesti di autore e brillante regista con la sua opera prima I Mohamed, giunta finalista al premio PimOff di Milano. Il delicato e cruciale compito di orchestrare e valorizzare appieno questa formidabile sinergia attoriale è stato affidato a Nicoletta Robello, affermata attrice, regista e rigorosa pedagoga formatasi alla prestigiosa Scuola del Teatro Stabile di Genova. Forte di numerose collaborazioni europee e di una solidissima esperienza maturata nella drammaturgia contemporanea, la Robello ha saputo abilmente costruire una macchina teatrale tanto essenziale quanto potente, capace di sfiorare le corde più intime dello spettatore e di invitarlo a riflettere lucidamente sulle assurde barriere che la società innalza, e su quelle che, miracolosamente, solo l’arte e l’amore umano possono sperare di abbattere.
Info utili
- Prezzi Biglietti: Platea € 25,00, balconata € 20,00.
- Orario spettacolo: Ore 21:00.
- Indirizzo: Teatro Sala Umberto, Via della Mercede 50, Roma.
- Botteghino e Info: Call center 06 6794753 (attivo dalle 16:00 alle 19:00 dal martedì al sabato).
- Contatto WhatsApp: 345 9409718.
- Orari di apertura al pubblico: Dal martedì al sabato 16:00 – 19:00 (la domenica in orario di spettacolo; lunedì chiuso).
(in foto: BORDERLIFE. La nostra vita dall’altra parte – Francesca Merloni, Yaser Mohamed e Radicanto al Teatro Sala Umberto 28 aprile 2026)
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