- Cosa: 26ª edizione del festival multidisciplinare di arti performative Attraversamenti Multipli.
- Dove e Quando: Roma, Parco di Torre del Fiscale (11-20 giugno) e Toffia, Rieti (3-4 luglio).
- Perché: Un’indagine artistica sulla “Coesistenza” tra esseri viventi e ambiente attraverso performance site-specific.
Il festival Attraversamenti Multipli giunge alla sua ventiseiesima edizione, confermandosi come uno degli appuntamenti più significativi nel panorama delle arti performative contemporanee. Curato con dedizione da Margine Operativo, sotto la direzione artistica di Alessandra Ferraro e Pako Graziani, l’evento propone un viaggio che quest’anno ruota attorno a una parola chiave densa di significati: Coexistence/Coesistenza. In un presente segnato da profonde lacerazioni, crisi climatiche e disuguaglianze sociali, il festival sceglie di posizionarsi come uno spazio di resistenza culturale, dove il linguaggio del corpo, della musica e del teatro diventa lo strumento per tessere nuove trame di incontro e sostenibilità.
Questa traiettoria progettuale, che si sviluppa su più anni, mira a esplorare gli orizzonti mobili della performance all’interno di habitat non convenzionali. Non si tratta solo di ospitare spettacoli, ma di generare azioni culturali capaci di accogliere la fragilità del nostro pianeta e di trasformarla in un’opportunità di dialogo. La scelta di abitare la natura urbana sottolinea la volontà di ridefinire il rapporto tra l’essere umano e l’ambiente circostante, promuovendo una visione green che non è solo un’etichetta, ma una pratica artistica concreta. Il festival si propone dunque come un luogo dove ogni forma di vita – umana, animale o vegetale – rivendica il proprio diritto a esistere in armonia.
L’habitat della natura urbana al Parco di Torre del Fiscale
Il cuore pulsante della manifestazione si trova a Roma, nel suggestivo Parco di Torre del Fiscale, parte integrante del Parco Archeologico dell’Appia Antica. Dall’11 al 20 giugno, questo polmone verde della capitale si trasforma in un palcoscenico a cielo aperto, dove la storia millenaria dei resti archeologici incontra la freschezza della ricerca contemporanea. Per otto giorni, il parco diventa un laboratorio di sperimentazione per performance site-specific, ideate appositamente per dialogare con lo straordinario paesaggio naturale. Questo approccio permette al pubblico di vivere lo spazio pubblico in modo inedito, riscoprendo angoli della metropoli attraverso la lente deformante e arricchente dell’arte.
L’interazione tra i linguaggi artistici e l’ambiente archeologico non è mai puramente estetica, ma strutturale. Ogni spettacolo o installazione performativa cerca un equilibrio con la morfologia del terreno, la luce naturale e la presenza degli alberi, seguendo un’ottica rigorosamente green. Abitare la natura urbana significa per Attraversamenti Multipli assumersi la responsabilità di un impatto minimo, valorizzando al contempo la biodiversità del territorio. Il pubblico è invitato a immergersi in questo paesaggio policentrico, partecipando a un’esperienza collettiva che supera la tradizionale barriera tra palcoscenico e platea, rendendo la fruizione dell’opera un atto di condivisione profonda con l’habitat circostante.
La poetica della Coesistenza nelle arti performative
Il tema della Coesistenza scelto per l’edizione 2026 risponde all’urgenza di immaginare mondi possibili in un tempo considerato feroce. Gli artisti coinvolti sono chiamati a riflettere su come costruire dinamiche capaci di includere l’altro, il diverso e il non-umano. La programmazione vanta una vasta schiera di talenti nazionali e internazionali che portano sul campo prospettive differenti e linguaggi ibridi. Tra i nomi di spicco troviamo lo spagnolo Daniel Rodriguez, la francese Marion Alzieu con la Compagnie Ma’, e importanti realtà italiane come la C&C Company di Carlo Massari e la residenza Campsirago. Ogni artista contribuisce a delineare il pianeta terra come un luogo di diritti condivisi, dove la performance diventa un atto politico e poetico al tempo stesso.
La varietà delle proposte spazia dalla danza contemporanea alla musica sperimentale, dalle installazioni digitali ai formati performativi più innovativi. Ad esempio, la collaborazione tra FLxER + Liz e le visioni di Margine Operativo promettono di espandere le connessioni tra visual art e azione scenica. Altrettanto significative sono le presenze di musicisti e performer come Stefano Pilia, Riccardo Gola e la compagnia Twain, che insieme a molti altri trasformano il concetto di “coesistere” in una pratica fisica e sonora. Queste collaborazioni artistiche non sono semplici accostamenti, ma veri e propri intrecci che mirano a generare habitat temporanei in cui la diversità culturale è celebrata come una risorsa vitale per la sopravvivenza sociale.
Un programma corale: da Roma al borgo di Toffia
Oltre alla programmazione romana, il festival prosegue il suo cammino verso la provincia, approdando nel Lazio settentrionale. Il 3 e 4 luglio, gli spazi urbani del centro storico di Toffia, in provincia di Rieti, ospitano due giornate dedicate alle nuove generazioni di spettatori. Questa estensione territoriale è fondamentale per la missione di Attraversamenti Multipli, che mira a creare connessioni tra la metropoli e i piccoli centri, portando i linguaggi del contemporaneo fuori dai circuiti ordinari. Il borgo medievale diventa così una cornice ideale per spettacoli che intendono formare e coinvolgere i giovani, garantendo una continuità nel dialogo tra generazioni e territori differenti.
La partecipazione di compagnie internazionali come i belgi Poetic Punkers o i francesi della Cie MF | Maxime & Francesco, accanto a realtà consolidate del panorama italiano come Circo Madera e Madame Rebiné, garantisce un’offerta di alto livello qualitativo. Il percorso si snoda tra le piazze e i vicoli, trasformando il tessuto urbano in un’architettura di emozioni. Attraversamenti Multipli dimostra così che la ricerca sulle interazioni tra arti e spazi pubblici può generare comunità temporanee ma intense, capaci di riflettere collettivamente sulla necessità di una sostenibilità che sia, prima di tutto, umana e culturale. È un invito a riscoprire la bellezza della fragilità, proteggendola con l’ostinazione dell’arte.
Info utili
- Location Roma: Parco di Torre del Fiscale, via di Torre del Fiscale.
- Location Toffia: Centro storico, Toffia (RI).
- Date Roma: 11, 12, 13, 14 e 17, 18, 19, 20 giugno 2026.
- Date Toffia: 3 e 4 luglio 2026.
- Curatela: Margine Operativo.
