- Cosa: Sesta edizione di IMMAGINA – Festival Internazionale del Teatro di Figura di Roma.
- Dove e Quando: Festival diffuso in 8 spazi della Capitale, dal 17 al 20 aprile 2026.
- Perché: Un evento internazionale che celebra marionette, burattini e ombre con artisti provenienti da 6 Paesi diversi.
L’immaginazione torna a prendere vita tra le strade e i palcoscenici di Roma. Da venerdì 17 a lunedì 20 aprile 2026, la Capitale ospita la sesta edizione di IMMAGINA – Festival Internazionale del Teatro di Figura di Roma. Si tratta di un appuntamento ormai consolidato, un festival diffuso che trasforma la città in un grande laboratorio a cielo aperto dedicato all’universo poetico di marionette, burattini, ombre e teatro d’oggetti. Questa edizione si preannuncia particolarmente ricca, capace di parlare a un pubblico trasversale che unisce generazioni diverse sotto il segno della creatività e dello stupore.
Il festival nasce da una direzione artistica condivisa tra sette partner promotori, un esempio virtuoso di rete culturale che coinvolge i Teatri in Comune (Quarticciolo, Villa Pamphilj, Tor Bella Monaca e Lido di Ostia) insieme al MUCIV – Museo delle Civiltà, all’ICPI (Istituto Centrale per il Patrimonio Immateriale) e allo Spazio Rossellini. Questa sinergia permette di offrire un programma internazionale di altissimo livello, portando a Roma dieci compagnie e oltre venticinque artisti provenienti da Argentina, Francia, Uruguay, Estonia, Grecia e Italia.
Un viaggio tra tradizione e innovazione
Il teatro di figura è un’arte antica che continua a rigenerarsi, capace di utilizzare linguaggi contemporanei per esplorare temi universali. Durante i quattro giorni di festival, gli spettatori potranno immergersi in un programma che conta undici spettacoli diversi, mostre, laboratori e incontri di approfondimento. La forza di IMMAGINA risiede proprio nella sua capacità di mostrare le molteplici espressioni di questo genere: dalle tecniche tradizionali dei burattini a guanto alle più moderne sperimentazioni con figure animate e teatro d’oggetti, dove anche un elemento quotidiano può diventare protagonista di una storia emozionante.
Oltre alle performance dal vivo, il festival dedica ampio spazio alla formazione e alla riflessione teorica. Sono previsti appuntamenti specifici presso l’Università Roma Tre – DAMS e alla Biblioteca Museo Teatrale SIAE, luoghi deputati allo studio e alla conservazione della memoria teatrale. Questa scelta sottolinea la volontà degli organizzatori di non limitarsi all’intrattenimento, ma di promuovere una vera e propria cultura del teatro di figura, valorizzandone il peso storico e il potenziale educativo nel panorama delle arti sceniche mondiali.
La geografia del festival: una rete per la città
Uno degli aspetti più significativi di IMMAGINA è la sua natura policentrica. La manifestazione non si arrocca in un unico centro, ma abita le periferie e i diversi quartieri di Roma, portando l’eccellenza artistica vicino ai cittadini. Dal Teatro Biblioteca Quarticciolo al Teatro del Lido di Ostia, passando per le suggestive cornici del Teatro Villa Pamphilj e del MUCIV all’EUR, il festival disegna una mappa della creatività che attraversa tutto il tessuto urbano.
Questa distribuzione territoriale permette di intercettare pubblici differenti e di valorizzare spazi culturali spesso lontani dai circuiti turistici principali. Ogni location diventa un tassello di un mosaico più grande, dove la partecipazione attiva della comunità è fondamentale. I laboratori, in particolare, offrono a bambini e adulti la possibilità di scoprire i segreti della costruzione delle figure e del movimento, trasformando lo spettatore da fruitore passivo ad artefice del proprio immaginario.
Un evento senza frontiere
La sesta edizione di IMMAGINA conferma la vocazione internazionale di Roma come crocevia di culture. La presenza di compagnie sudamericane ed europee garantisce un confronto tra stili e poetiche differenti. Marionette che arrivano dall’Argentina o dall’Estonia portano con sé tradizioni popolari e visioni estetiche uniche, arricchendo il panorama artistico locale e offrendo spunti di riflessione sulla condizione umana attraverso la metafora del “fantoccio” e dell’oggetto animato.
In un’epoca dominata dal digitale, il ritorno alla materia, al tocco artigianale e alla presenza fisica del teatro di figura appare come un atto di resistenza poetica. IMMAGINA 2026 invita il pubblico a rallentare, a osservare il dettaglio e a lasciarsi guidare dalla mano dell’artista che infonde vita all’inanimato. È un invito a riscoprire la meraviglia e a credere, per la durata di uno spettacolo, che tutto sia possibile se guidati dalla forza dell’immaginazione.
Info utili
- Cosa: IMMAGINA – VI Festival Internazionale del Teatro di Figura.
- Date: Dal 17 al 20 aprile 2026.
- Luoghi: Teatro Biblioteca Quarticciolo (Via Ostuni 8), Teatro Villa Pamphilj (Via di S. Pancrazio 10), Teatro Tor Bella Monaca (Via Bruno Cirino), Teatro del Lido (Via delle Sirene 22), MUCIV (Piazza G. Marconi 8), Spazio Rossellini (Via della Vasca Navale 58), DAMS Roma Tre, Biblioteca Museo Teatrale SIAE.
- Biglietteria: Prezzi variabili in base allo spettacolo, alcuni eventi gratuiti con prenotazione obbligatoria.
- Contatti: 06 69426222 (Quarticciolo) | 06 5814176 (Villa Pamphilj).
(Credit ph Soledad Nicolazzi)
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