Cosa: GeoNight 2026 – Notte Internazionale della Geografia.
Dove e Quando: Villa Celimontana, Roma; 10 aprile 2026, dalle 17:30.
Perché: Un’apertura straordinaria per scoprire esplorazioni polari, transumanze e mappe rare.
Il fascino dell’ignoto e la precisione della cartografia si incontrano nel cuore di Roma. Il 10 aprile 2026, la Società Geografica Italiana spalanca le porte del monumentale Palazzetto Mattei, situato nella suggestiva cornice di Villa Celimontana, per aderire alla GeoNight, la Notte Internazionale della Geografia. Si tratta di un evento di portata globale che mira a colmare il divario tra il pubblico generalista e la disciplina geografica, troppo spesso relegata a mero studio accademico, trasformandola in un’esperienza sensoriale e interattiva.
Attraverso un percorso espositivo che si snoda tra la storica Biblioteca e i piani superiori dell’edificio, i visitatori saranno guidati alla scoperta di un patrimonio inestimabile fatto di carte geografiche antiche, fotografie d’epoca che hanno immortalato mondi ormai scomparsi, libri rari e installazioni tecnologiche. Il tema scelto per questa edizione, Esplorazioni, Trasvolate e Transumanze, promette di tracciare un filo conduttore tra l’antropologia, la storia delle scoperte e la conservazione delle tradizioni rurali, offrendo una visione d’insieme sulle diverse sfaccettature della nostra presenza sul pianeta.
Il centenario di Ermanno Stradelli e il mistero dell’Amazzonia
Una delle sezioni più attese di questa edizione è interamente dedicata alla figura di Ermanno Stradelli, in occasione del centenario della sua scomparsa. Geografo ed esploratore piacentino, Stradelli rappresenta una delle voci più originali e profonde dell’Ottocento italiano. La sua vita fu dedicata quasi interamente allo studio dell’Amazzonia e del bacino del Rio delle Amazzoni, dove si immerse non solo come osservatore, ma come parte integrante delle comunità indigene, studiandone le lingue e i miti.
Il focus della Società Geografica mira a restituire la complessità di questo studioso, valorizzando il suo approccio umano e scientifico. Grazie ai materiali conservati negli archivi di Palazzetto Mattei, i visitatori potranno comprendere come Stradelli abbia saputo anticipare temi moderni legati all’etnografia e alla tutela delle biodiversità. La sua eredità non è fatta solo di coordinate geografiche, ma di una profonda comprensione dei popoli, rendendo la sua figura un ponte ideale tra il passato coloniale della geografia e la sua moderna vocazione antropologica.
Cento anni dal Norge: le sfide dei cieli polari
Parallelamente alle esplorazioni terrestri, la GeoNight 2026 celebra un altro anniversario fondamentale: il centenario della trasvolata del dirigibile Norge. Grazie alla collaborazione con il Geographic Research and Application Laboratory dell’Università Europea di Roma (GREAL), la Società Geografica propone un’immersione nelle grandi avventure polari. Il Norge, protagonista della prima spedizione accertata a sorvolare il Polo Nord nel 1926, rappresenta il simbolo della cooperazione internazionale tra Italia e Norvegia, unendo il genio ingegneristico di Umberto Nobile alla visione esplorativa di Roald Amundsen.
I laboratori e le proiezioni immersive permetteranno al pubblico di rivivere quelle ore sospese tra i ghiacci. Attraverso il racconto L’ombra del Norge, sarà possibile visualizzare ciò che oggi è parzialmente scomparso a causa dei cambiamenti climatici, creando un dialogo urgente tra la storia dell’aviazione e la sensibilità ambientale contemporanea. Particolare attenzione sarà data alla base di Ny-Ålesund, trasformata nel tempo da insediamento minerario a centro scientifico d’eccellenza, a testimonianza di come l’esplorazione si sia evoluta in ricerca pura.
Transumanze e territori: il volto della geografia umana
Oltre ai confini estremi dei poli e delle foreste pluviali, la geografia si manifesta quotidianamente attraverso il movimento dei popoli e delle greggi. La mostra FARMO FARMS ON THE MOVE. Transumanze contemporanee completa l’offerta culturale della serata. Si tratta di un’indagine visuale che esplora il patrimonio della transumanza, pratica riconosciuta dall’UNESCO come patrimonio immateriale dell’umanità. Attraverso scatti e documenti, viene analizzata la resilienza di questa antica tradizione pastorale nel contesto della modernità.
Il percorso si conclude quindi con un invito diretto al visitatore: Esplora lontano, esplora vicino… Esplora tu!. Questa Notte della Geografia non è concepita come una visita passiva, ma come uno stimolo a osservare il mondo con occhi nuovi, comprendendo che ogni spostamento, ogni mappa e ogni confine raccontano la storia dell’uomo. Tra installazioni interattive e materiali d’archivio, l’evento di Villa Celimontana si conferma uno degli appuntamenti culturali più significativi della primavera romana, capace di unire il rigore scientifico al fascino del racconto d’avventura.
Info utili
- Indirizzo: Roma, Via della Navicella 12 (Villa Celimontana, Palazzetto Mattei).
- Orari: Venerdì 10 aprile 2026, dalle 17:30 alle 22:30.
- Modalità di accesso: Ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria tramite il sito ufficiale della Società Geografica Italiana.
- Turni: Partenze scaglionate per gruppi di massimo 20 persone.
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