Cosa: Everything Is Bright Here, prima mostra personale in Italia della fotografa Lucia Buricelli.
Dove e Quando: Galleria Zema, Via Giulia 201, Roma. Dal 10 aprile al 28 maggio 2026.
Perché: Un’indagine visiva potente sulla metropoli contemporanea attraverso colori ipnotici e inquadrature ravvicinate.
Il prossimo 10 aprile 2026, Roma si prepara ad accogliere uno degli appuntamenti più interessanti della stagione fotografica primaverile. La Galleria Zema, spazio indipendente nel cuore di Via Giulia dedicato all’eccellenza della fotografia femminile, inaugura Everything Is Bright Here, la prima personale italiana di Lucia Buricelli. La mostra raccoglie una selezione di opere realizzate a New York tra il 2019 e il 2025, offrendo uno sguardo inedito e vibrante sulla città che non dorme mai, lontano dai cliché turistici e vicino alla pulsazione elettrica del quotidiano urbano.
Lucia Buricelli, artista di talento internazionale già nota per le sue collaborazioni con testate del calibro del The New York Times e Le Monde, porta nella capitale una riflessione profonda sulla condizione percettiva della metropoli moderna. Attraverso un linguaggio visivo caratterizzato da una saturazione cromatica estrema, l’artista trasforma la superficie della realtà in un dispositivo narrativo che interroga lo spettatore sulle dinamiche del consumismo e sull’eccesso visivo che definisce le nostre vite globalizzate.
Il colore come soglia percettiva
In Everything Is Bright Here, il colore cessa di essere un semplice elemento descrittivo per diventare il protagonista assoluto dell’azione fotografica. Buricelli utilizza tonalità intense e sature non per abbellire il reale, ma per filtrarlo e, in un certo senso, destabilizzarlo. Seguendo la lezione di Susan Sontag sulla fotografia come atto di appropriazione e trasformazione del mondo, l’artista costruisce una New York che appare quasi teatrale, dove l’ordinario viene elevato a simbolo di una condizione umana costantemente sovraesposta.
L’uso del flash diretto e di inquadrature estremamente ravvicinate contribuisce a comprimere lo spazio, annullando la distanza tra l’osservatore e il soggetto. Questa tecnica genera una tensione continua tra l’immediatezza del gesto fotografico — rapido, reattivo, quasi istintivo — e l’artificio della resa finale. Ogni scatto intercetta frammenti minimi: un dettaglio di un oggetto abbandonato, il riflesso su una vetrina, l’incontro casuale tra colori contrastanti, restituendo un mosaico urbano dove ogni tassello brilla di una luce propria e inquietante.
La metropoli tra consumismo e artificio
La ricerca di Buricelli si configura come un attraversamento consapevole dello spazio pubblico, segnato indelebilmente dalle logiche del mercato. La New York ritratta in queste immagini è una città di superfici lucide, plastica e riflessi, dove il confine tra ciò che è naturale e ciò che è costruito appare sempre più sfumato. L’artista non giudica, ma documenta con ironia e precisione la qualità quasi “finta” della vita metropolitana, evidenziando come la nostra percezione sia ormai mediata da uno strato perenne di stimoli visivi.
Il progetto, durato sei anni, testimonia l’evoluzione di uno sguardo capace di trovare la bellezza nell’artificio. La capacità di Lucia Buricelli di isolare elementi dal caos cittadino permette di riscoprire la città come un organismo vivente fatto di dettagli trascurati che, se illuminati correttamente, rivelano la loro natura straordinaria. È un invito a guardare oltre la superficie, a riconoscere i segnali di una realtà che, sebbene “brillante” (da qui il titolo Everything Is Bright Here), nasconde complessità e contraddizioni profonde.
Galleria Zema: un presidio per la fotografia femminile
L’esposizione segna un punto fondamentale nel percorso della Galleria Zema, fondata nel 2025 da Emanuela Zamparelli. Questo spazio si è rapidamente imposto nel panorama romano come un luogo di resistenza culturale, dedicato esclusivamente alla promozione delle artiste donne. La scelta di ospitare Lucia Buricelli rispecchia perfettamente la missione della galleria: dare visibilità a sguardi autonomi e critici, capaci di indagare l’identità, la memoria e il conflitto attraverso il linguaggio della fotografia contemporanea.
Visitare la mostra in Via Giulia significa dunque partecipare a un progetto curatoriale più ampio, dove l’immagine diventa strumento di relazione e di indagine sociale. Everything Is Bright Here non è solo una mostra fotografica su New York, ma un’esperienza immersiva che sfida la nostra capacità di vedere, invitandoci a riconsiderare il nostro rapporto con il colore, la città e il tempo. La fotografia di Buricelli, con la sua carica vitale e la sua precisione chirurgica, si conferma come uno dei linguaggi più efficaci per interpretare la complessità del nostro presente.
Info utili
- Dove: Galleria Zema, Via Giulia 201, Roma.
- Inaugurazione: 10 aprile 2026, ore 17:30.
- Durata: Fino al 28 maggio 2026.
- Orari: Martedì 16:00-19:30; dal mercoledì al sabato 15:00-19:30.
- Contatti: info@galleriazema.it | tel. +39 0640067010.
(Credit ph. Lucia Burricelli)
